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Donald Trump incriminato, oltre 30 capi d’accusa contro di lui

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Donald Trump e l’incriminazione

L’ex Presidente Donal Trump è stato incriminato dal gran giurì di Manhattan per avere “comprato” il silenzio della pornodiva Stormy Daniels, al secolo Stephanie A. Gregory Clifford. La pornostar e l’ex presidente avrebbero avuto una relazione che lui ha cercato di tacitare utilizzando i fondi della sua campagna elettorale. Di Donald Trump vi abbiamo già parlato in alcune occasioni da ultimedalweb, ma oggi vorremmo dedicare un capitolo più ampio al primo ex Presidente nella Storia degli Stati Uniti che è stato incriminato dalla magistratura. Quello che noi non sappiamo è quale “incriminazione” privata sarà “piovuta” sulla testa del tycoon da parte di sua moglie Melania in merito agli effetti delle note infedeltà di Donald Trump.

Chi è il pubblico ministero che ha incriminato Trump?

Alvin Bragg è afroamericano, un ex avvocato dei diritti civili, che indagò anche su Weinstein. Bragg è nato a Harlem (quartiere nero della Grande Mela) 49 anni fa. Nel 2003 Bragg ha lavorato come assistente nell’ufficio di Eliot Spitzer, procuratore di New York. Nel 2017 assunse la carica di vice di un altro procuratore noto, il dem Eric Schneiderman. E fu così che mise le mani sui fascicoli delle azioni legali, intentate dallo Stato contro la Trump Foundation. Inoltre, Bragg dal 2018 è condirettore del Racial Justice Project della New York Law School. L’ente offre patrocinio gratuito alle vittime di ingiustizia razziale. 

Chi è Stormy Daniels, la donna che ha fatto incriminare Trump?

Quando Stephanie Gregory Clifford era piccola adorava i cavalli e sperava di potersi occupare di loro da grande. Ma le cose non sono andate così, perché la giovane Stephanie ha dovuto affrontare molte difficoltà e, una volta diventata Stormy Daniels, ha fatto delle scelte diverse. Oggi è una delle donne più amate e odiate del Paese, in questo momento. Sicuramente una delle più “chiacchierate”. Stephanie è nata in Louisiana in una famiglia con problemi. Il padre l’ha abbandonata e la madre la trascurava. Non appena è diventata adolescente, ha iniziato a frequentare i locali di strip tease per mantenersi. Dopo è arrivata la carriera da pornostar. Il suo cognome d’arte è quello del suo whisky preferito (Jack Daniels).

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Oggi in un tweet, Stephanie ringrazia colore che la supportano.

Le reazioni di Trump dopo avere saputo che era stato incriminato

L’ex presidente Trump si trova al momento nella sua residenza di Mar-a-Lago, a Palm Beach (Florida); non si aspettava che sarebbe arrivata l’incriminazione. Secondo quanto comunicato dal suo avvocato, difensore e dall’emittente tv CBS, Trump dovrebbe consegnarsi martedì p.v.. Il tycoon si dovrà presentare nell’ufficio del procuratore distrettuale, dove gli prenderanno le impronte dattilari e scatteranno la foto segnaletica. Un giudice gli chiederà se si ritiene colpevole o innocente e probabilmente lo rilascerà in attesa che inizi il processo. Contro di lui ci sarebbero 34 capi di imputazione per falsificazione di documenti aziendali. Trump ha commentato a caldo: “Questa è la persecuzione politica e l’interferenza elettorale al livello più alto della storia“.

Il rivale di Trump non concederà l’estradizione

Gli Stati Uniti non sono poi così Uniti, a giudicare dalle dichiarazioni del governatore della Florida Ron DeSantis, che ha difeso il suo possibile rivale nella corsa alla Casa Bianca e ha annunciato che non concederà l’estradizione di Donald Trump. Le sue prime parole, dopo avere saputo che l’ex Presidente era stato incriminato, sono state: “La Florida non accoglierà la richiesta di estradizione”. Secondo DeSantis il procuratore Alvin Bragg si muoverebbe solo per stravolgere l’agenda politica. Poiché Trump si trova a Palm Beach (Florida), potrebbe evitare di comparire davanti al pm martedì p.v. appellandosi alla non concessione dell’estradizione.

Alcune reazioni della politica

Da Mosca arriva il commento di Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino: “Si tratta di questioni interne americane che non giudichiamo necessario commentare“. La presidente del partito di Trump, Ronna McDaniel, ha definito l’accusa “un palese abuso di potere da parte di un procuratore distrettuale concentrato sulla vendetta politica e non sulla protezione delle persone“. Il figlio del tycoon, Eric ha commentato: “Un atto politico che farebbe impallidire Mao, Stalin e Pol Pot.

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