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Gli alimenti del futuro; scegli 25 prodotti e usali per preparare 8 piatti da chef facilissimi

Gli alimenti del futuro sono nutrienti ed ecologici

Nell’era dell’IA e con l’evoluzione della scienza, vi siete mai domandati che cosa mangeremo nel nostro futuro? E dico nostro perché non mi riferisco a fantascienza, bensì a qualche decade in là. Significa nel 2023 e nel 2050, date importantissime per le istituzioni che controllano il cambiamento del pianeta. Abbiamo visto introdurre le farine d’insetto e approvare la produzione di carne artificiale; siamo stati protagonisti della creazione della birra da parte dell’IA. Che cosa ci riserva il futuro della nostra alimentazione?

In questo post vi raccontiamo quelli che sono stati i parametri scelti dalla FAO per indicarci i prodotti del futuro e ne abbiamo scelti 25, per proporvi poi 8 ricette futuristiche semplicissime che potrete preparare in casa con alcuni degli alimenti che imperverseranno nella nostra vita tra qualche anno. Guardate!

alimenti del futuro

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Il cibo del futuro, tra involucri commestibili e cibo in 3D!

Se pensate che l’introduzione delle farine d’insetto e della pizza al grillo parlante credete che siamo giunti ad un punto di non ritorno, vi sbagliate: insetti, bottiglie commestibili, caffè in cubetti e sushi in 3D sono soltanto alcuni delle food innovation che mangeremo nel 2030.

Del resto, i liquidi “commestibili” esistono già. Conoscete le bolle Ooho? Sono nate per sfidare la plastica!. Poco più grandi di una caramella, sono completamente commestibili. All’interno delle bolle è possibile inserire diversi liquidi, dall’acqua minerale alle bevande zuccherate (fino ad alcuni cosmetici!), ed è sufficiente un solo boccone per dissetarsi senza sprecare bottiglie di plastica. Grazie a una doppia membrana di gelatina formata da alginato di sodio e cloruro di calcio, la Ooho! conserva i liquidi e aiuta l’ambiente.

ooho
Le bolle Ooho

I parametri scelti dall’ONU per stabilire quelli che saranno i cibi del futuro

Nonostante le tante possibilità che presenta la scienza per farci assaggiare sempre prodotti diversi, la FAO, essendo un ente istituzionale che si occupa di alimentazione e agricoltura, ci insegna quali prodotti possono contribuire ad alleviare le sofferenze del pianeta, dovuto al cambiamento climatico, e nel contempo possono soddisfare le nostre esigenze e il nostro benessere. Pertanto, ha stilato un elenco di prodotti che possiamo consumare senza troppi pensieri. Per trovarli, ha tenuto in conto i seguenti parametri:

Focus sui prodotti agricoli

Questi alimenti hanno un impatto molto minore sul consumo di suolo e sull’inquinamento e sono alla base delle scelte alimentari del futuro.

Ottimizzazione dei nutrienti contenuti

Nella scelta è stata considerata anche la capacità degli alimenti di nutrire in modo sano, pertanto tutti questi alimenti sono ricchi di proteine, fibre, grassi polinsaturi, calcio, ferro, zinco, potassio, vitamine A, C, D, E, B1, B2, B12 e folati) ma privi di grassi saturi, sodio, zuccheri aggiunti.

Utilizzo del suolo e cambiamento climatico

Nel futuro vedremo presentarsi nuove tipologie produttive, per rispondere alla sempre crescente domanda di cibo. Per questo le soluzioni che prevedono un consumo limitatissimo di suolo saranno sempre più privilegiate

Cultura e sapore

L’elenco dei cibi è stato stilato anche in base alla loro popolarità e provenienza, distribuita sui 5 continenti. Non sarebbe fattibile ridisegnare un sistema alimentare universale senza tenere in conto gusti e abitudini culturali dei consumatori. Inoltre, la FAO ha considerato la possibilità di introdurre più di uno di questi alimenti nello stesso piatto.

La soluzione si traduce in 13 tipi di cereali e tuberi, 12 tipi di fagioli e legumi, 18 verdure, 3 tipi di funghi e 4 tipi di noci e semi. Poiché le erbe e le spezie invece sono generalmente coltivate e consumate in piccole quantità, il loro impatto non è significativo.

25 prodotti a basso impatto ambientale

Questi sono i 25 tipi che abbiamo scelto noi dall’elenco FAO: Terremo presente che: i fagioli appartengono alla famiglia dei legumi e sono una fonte di fibre, proteine e vitamine del gruppo B; i cereali integrali forniscono grandi nutrienti migliorando anche la salute del suolo. Sono una eccellente alternativa al riso bianco, al mais ed al grano; le verdure a foglia verde contengono fibre alimentari, vitamine e minerali, oltre ad essere a basso contenuto di calorie e i funghi contengono molta vitamina B,  vitamina D, proteine e fibre. Infine, i semi, considerati “superfood” contengono molte proteine, vitamina E e “grassi buoni”.

Non dimentichiamoci degli ortaggi a radice, perché offrono un’ampia varietà di vitamine e minerali, mentre i germogli sono estremamente ricchi di nutrienti e i tuberi lo sono di carboidrati.

legumi
legumi

L’elenco degli alimenti del futuro:

Alghe Wakame, fagioli neri, lenticchie, semi di soia, grano saraceno, miglio africano, quinoa, farro, teff, riso selvatico, fiori di zucca, barbabietole, cime di rapa, zucchine, cavolo rosso, spinaci, crescione d’acqua, maitake, semi di lino, sesamo, noci, ravanello, ceci, radice di lotto, patata dolce.

I cibi del futuro: 50 di cui ne mangeremo sempre di più (a partire da ora) (msn.com)

Biodiversity and Nutrition: a common path

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8 ricette per utilizzare gli alimenti del futuro

Abbiamo scelto per voi 8 ricette che utilizzano diversi alimenti del futuro, così come presentati dalla FAO. Siuramente, alcune di esse sono molto invitanti. Di fatto, scoprire alimenti nuovi è anche dare al nostro organismo nuova linfa e nuova energia. Se poi siamo consapevoli che fanno bene sia a noi che alla natura, cosa si può chiedere di più?

1) Sformati alla quinoa e granchio

2) Miglio in insalata

miglio in insalata

3) Minestra di lenticchie e patata dolce

4) Goma wakame (alga giapponese)

5) Rotolo di spinaci farcito con zucchine e formaggio fresco

rotolo spinaci

6) Riso selvatico con lenticchie ed erbe aromatiche

7) polpette svedesi di funghi maitake

polpette funghi maitake

8) pane di farro e grano saraceno con semi di lino

pane al farro e grano saraceno
Autore

Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un'esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.View Author posts

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