Vai al contenuto

Quando gli alberi piangono resina e noi siamo felici: il valore della resina fossile a partire da €0,2 al grammo

Gli alberi piangono (resina) e noi siamo felici

La resina degli alberi è una sostanza che viene secreta da alcune piante, soprattutto conifere e aghifoglie, in maniera fisiologica per proteggersi dalle ferite, dagli agenti patogeni e dagli insetti, oltre che dagli agenti atmosferici estremi come forti venti o grandi calori; inoltre, è un ottimo cicatrizzante in caso di lesioni al tessuto corticale e conferisce alla pianta importanti caratteristiche di elasticità e resistenza.

resina conifere
resina conifere

Per approfondire:

8 profumi perfetti per l’Autunno; scegli fragranze di stagione

Iscriviti gratuitamente sul canale Telegram, cliccando qui

oppure su Whatsapp, cliccando qui per non perdere tutte le novità

La composizione chimica della resina

La resina ha una composizione chimica complessa e variabile, ma in generale contiene terpeni, fenoli e altre sostanze organiche. Può avere una consistenza liquida, solida o semisolida, e un odore caratteristico e intenso, si essicca all’aria e non si scioglie in acqua, ma in alcool, grassi o etere. Si conoscono multipli applicazioni della resina nell’industria chimica, come la produzione di vernici, collanti e solventi. Inoltre, la resina fossilizzata diventa ambra, un materiale prezioso usato in gioielleria.

Nella maggior parte dei casi le resine vegetali sono costituite da terpeni fluidi volatili  e da componenti minori, solidi, non volatili, che conferiscono loro densità e viscosità.

I composti terpenici possono essere considerati come derivanti dall’unione di più unità di isoprene costituito da 5 atomi di carbonio con gruppi funzionali diversi. I monoterpenoidi sono costituiti da 10 atomi di carbonio, i sesquiterpenoidi da 15 atomi di carbonio, i diterpenoidi da 20 atomi di carbonio, i triterpenoidi da 30 atomi di carbonio .

Alberi resinosi: cipresso, ginepro, abete, larice, pino

Rientrano nella categoria di alberi resinosi tutti quelli che, quando viene incisa in maniera più o meno profonda la loro corteccia, emettono una sostanza, che può essere liquida o gelatinosa colloidale, denominata appunto resina vegetale.

Tra le piante più comuni in Italia troviamo essenzialmente conifere e aghifoglie. Di seguito vi riportiamo gli alberi più comuni del nostro territorio:

  • Cipresso Comune: Originario dell’Iran fu importato nel Mediterraneo dai Fenici. Raggiunge i 40m di altezza. Viene usato come pianta ornamentale e dal suo legno particolarmente duro si costruiscono mobili.
  • Ginepro Comune: Vive su terreni incolti fino ai 3000m. È un albero che raggiunge i 10m di altezza. Le bacche vengono utilizzate per aromatizzare cibi, oli essenziali e bevande (ad esempio la grappa).
  • Abete bianco: Si trova comunemente in Trentino e può superare facilmente i 50m.
  • Larice: È originario dell’Europa Centrale e della catena delle Alpi. Ha la caratteristica di non essere sempreverde e perdere le foglie in inverno.
  • Pino cembro: Tendenzialmente è un albero che supera i 15m e può arrivare ai 25m di altezza.
  • Pino loricato: E’ diffuso nella penisola Balcanica e nel Sud-Italia in particolare tra Calabria e Basilicata. Raggiunge i 25-30 metri di altezza.

Rimozione delle macchie di resina vegetale

Spesso, andando a fare una passeggiata nel bosco, ci si imbatte sulla resina, che non è facile da togliere sui vestiti e sulle scarpe. Inoltre, può capitare, parcheggiando l’auto sotto un albero resinoso, che colino le gocce sulla carrozzeria. Altro dolore! Tuttavia, un rimedio c’è. Per la pulizia della resina sulle auto viene in nostro soccorso l’essenza di trementina, conosciuta anche come acquaragia, un solvente vegetale che deriva proprio dalla resina. Un altro metodo è l’alcool a 90°, che può essere utilizzato imbevendo un batuffolo di cotone da strofinare sulla macchia fino a completa rimozione.

Usi terapeutici

Le resine, grazie ai loro componenti terpenici, presentano svariate proprietà terapeutiche; tramite la loro assunzione per via interna o applicazione per via esterna si possono lenire diversi disturbi.

Gli oli essenziali sono dotati di un forte potere antisettico e antibatterico sulle mucose; inoltre provocano un effetto riscaldante e sedativo che agisce come miorilassante e antidolorifico. Di fatto, favoriscono la circolazione sanguigna e la motilità delle mucose interne, determinando un’azione mucolitica ed espettorante in diversi distretti organici.

Quando applicati esternamente, inoltre gli oli essenziali provocano un’azione revulsiva a livello locale, utile per frizioni contro dolori reumatici e articolari, nevralgie, bronchiti e pleuriti.

La ricerca ha provato le proprietà benefiche della resina sulla pelle

Una ricerca che si è portata a termine in Finlandia, coordinata dal dottor Arno Sipponen, ha dimostrato che la resina è anche efficace nel trattamento di infezioni cutanee di vario genere. Il team di ricercatori ha sottoposto diversi pazienti affetti da malattie cutanee a un trattamento a base di resina. Gli sperimenti sono stati condotti, sia in diverse strutture sanitarie finlandesi, sia in laboratorio, per verificare l’azione della resina nei confronti di alcuni ceppi batterici e fungini.

risultati emersi dalle ricerche finlandesi dimostrano che la resina è un ottimo antibatterico e antimicotico nei confronti di diversi agenti patogeni, poiché i principi attivi contenuti nella resina, oltre a inibire la crescita di alcuni ceppi batterici, favoriscono la rigenerazione cellulare e dei tessuti.

La resina in gioielleria. L’uso dell’ambra

La resina fossile che si forma dalla pietrificazione di quella vegetale di piante che vissero milioni di anni fa è l’ambra. L’ambra ha un colore giallo-arancio, talvolta con sfumature rosse, verdi o blu, e può contenere al suo interno inclusioni di insetti, foglie o altri organismi. E’ stata usata fin dall’antichità come materiale prezioso per creare gioielli, amuleti e oggetti d’arte.

L’ambra più diffusa e pregiata in gioielleria è quella che proviene dai Paesi Baltici, dove si trova in abbondanza sulle coste del Mar Baltico. Di fatto, l’ambra baltica ha una varietà di colori e forme, e può essere lavorata in diversi modi per creare collane, orecchini, anelli, bracciali e ciondoli. Si tratta di un un materiale unico ed esclusivo, che racchiude in sé la storia della vita sulla Terra e la bellezza della natura.

pendente di ambra
pendente di ambra

Il prezzo delle lacrime degli alberi

Mentre il prezzo della resina naturale varia molto in funzione dei suoi usi, quella fossile ha un costo abbastanza omogeneo in funzione della lavorazione e della purezza.

Il prezzo della resina naturale che abbiamo trovato nelle vendite dirette va da €26,99 al kg a €9,99 per 100 gr. Abbiamo trovato anche resina di pino grezza per €35 al kg.

Continua dopo gli annunci...

Il prezzo dell’ambra varia in base al peso del pezzo, e si valuta al grammo. Il prezzo può variare da €0,2 al grammo fino a €25 al grammo. Un chilo di singole pietre d’ambra polacca di peso da 10 a 20 grammi costa circa €1.580. Se si vogliono acquistare pietre più grandi, che pesano di circa 20 o 50 grammi, il costo è di circa €3.000.

Autore

Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un'esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.View Author posts

Lascia un commento