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L’ultima Olimpiade di Tamberi: “sogno solo di vincere”

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Gianmarco Tamberi ha scritto una pagina importante della storia dello sport, ma potrebbe aggiungere un’altra Olimpiade al suo carnet. L’ultima, quella di Parigi.

Tamberi, le Olimpiadi e quell’ossessione per vincere

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È un Tamberi sereno quello che parla all’ANSA, commentando la sua ultima vittoria e quelle che ancora (forse) verranno. Dice di non aver mai sognato di segnare un record del mondo, quanto solo di vincere. In particolar modo la sua ossessione è per le Olimpiadi. Una medaglia d’oro l’ha già vinta a Tokyo nel 2020, in un episodio storico mai accaduto prima (il suo oro fu un pari merito con Mutaz Essa Barshim). La prossima potrebbe essere quella di Parigi?

Sono molto concentrato su Parigi, so quanto ho lavorato e questo era un passaggio importante per quello“. Parigi che potrebbe essere l’ultima Olimpiade della carriera dello sportivo. Le sue parole: “Fare un’altra Olimpiade? Fare l’atleta è veramente tanto pesante, devi vivere solo e esclusivamente per quello. Parigi sarà l’atto finale“. Nel frattempo, ha già tra le mani l’oro europeo conquistato a Roma, davanti agli occhi estasiati del presidente Mattarella.

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Il pubblico fedele e quel mini-show folle

Il salto in alto non è mai stato così divertente come con Gimbo. Dai suoi look caratteristici (metà barba rasata e metà no) che rivelano una grande scaramanzia ai capelli biondo platino, il pubblico ha dimostrare di saper apprezzare questa tendenza allo show, in quanto supportata dal suo indiscutibile talento. E a questo proposito, dopo aver saltato 2.31 m, eccolo che zoppica, scende dal materasso e i fan si infilano le dita tra i capelli. Sul loro volto si legge lo sconforto all’idea di un infortunio, e invece no. Tamberi toglie la scarpa e toglie decine di molle.

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Tutto si conclude con una risata e un piccolo show a favor di camera, mentre la curva sud è pienissima di tifosi. “Onestamente avevo paura di vedere poca gente, avevo paura perché ho visto questi giorni c’era un po’ di difficoltà poi la mia gara era il martedì, il che non aiuta. Ma quando ho messo dentro i piedi allo stadio ho alzato la testa e ho visto che era piena, una cosa assurda” – ha detto l’atleta. Un evento raro, ma assai bello per uno sport che non sempre carpisce l’attenzione degli italiani. Eccolo, un altro piccolo miracolo targato Tamberi.