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Tutti i test fai da te disponibili in farmacia e online, 5 regole dagli specialisti per garantirne l’efficacia

I test fai da te, un mercato da miliardi di euro

Se qualcuno di voi, mentre legge questo post, si identifica con il consumatore che vuole controllare la pressione in farmacia e attende con pazienza che il o la farmacista, dopo avere messo fascia attorno al braccio e pompetta, gli dica se la sua pressione è alta, bassa o normale, lasciatemelo dire: è un alieno. Perché oggi andare in farmacia per fare la maggior parte dei test non è più di moda. Si comprano, sì, ma poi si fanno a casa da soli. Oppure, si acquista per poche decine di euro l’apparecchietto per misurare la pressione, ma non solo. A che cosa è dovuto questo cambiamento? Al Covid-19, naturalmente.

In questo post vi parleremo dei test che potete trovare in farmacia oppure sui siti online per un’autodiagnosi (almeno la prima), dei consigli dei farmacisti per il loro utilizzo e delle regole che dovrebbero essere rispettate per evitare diagnosi sbagliate e manipolazioni erronee. Anche per evitare l’acquisto di prodotti a basso costo, ma di scarsa efficacia. Guardate!

test fai da te

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La diffusione dei prodotti fai da te in ambito farmaceutico

Oggi si trovano nei principali supermercati e in tanti negozi dell’e-commerce interi settori dedicati ai test fai da te. Di fatto, il Covid ha obbligato gli utenti a utilizzare i test di controllo rapido. Di fatto, gli italiani non dovevano per nulla andare in farmacia in presenza di sintomi. Ed è così che con il tempo, il fai da te è diventato un’abitudine.

E c’è da dire che non è proprio facilissimo eseguire i test correttamente. Tuttavia, tanto è stato il successo del tampone rapido, che l’industria ha compreso che fosse giunto il momento per la diffusione di questi aggeggi che fanno risparmiare tempo e denaro. Ed così che, fiutati i potenziali affari, le aziende hanno iniziato ad invadere il mercato.

E non parliamo soltanto dell’Italia, perché si tratta di un fenomeno globale. Qualche giorno fa vi raccontavamo dei test fai da te che vengono distribuiti nelle farmacie americane per scoprire se c’è e se sì, qual è, l’organo che invecchia prima degli altri.

organo invecchia prima

I vari tipi di test disponibili in farmacia e online

Sul mercato si possono trovare test di ogni tipo: quelli per il Covid-19 senz’altro, sono i più cercati e consumati, ma non solo. Ad esempio troviamo test fai da te per:

  1. influenza (molto comune)
  2. streptococco (va a ruba)
  3. helicobacter pylori (in caso di bruciore di stomaco o ulcera)
  4. test antidroga (per i genitori sospettosi)
  5. test di gravidanza
  6. test di fertilità
  7. test per accertare l’inizio della menopausa
  8. test per misurare i livelli di vitamina D, ferro, ormoni della tiroide o Psa (malattie della prostata)
  9. test per infezione da HIV
  10. test per scoprire se si è affetti da Epatite C.

Ma non finisce qui, perché ce ne sono anti altri test per scoprire se si hanno intolleranze o se, ad esempio, si è celiaci. Un mercato ampio che movimenta miliardi di euro complessivamente.

Tuttavia, come accennavamo, alcuni esami non sono facili da eseguire da soli, e dovrebbero essere completati in presenza di un professionista. A questo proposito, gli specialisti hanno detto la loro.

I consigli dei farmacisti

marco cossolo

Carla Pucciarelli, direttrice di Farmavaldera, che controlla quattro farmacie comunali in provincia di Pisa, dichiara che: “alcuni test esistono da tempo ma fino a qualche anno fa scadevano in farmacia. Non c’era cultura e abitudine ad usarli. Il Covid ha cambiato il posizionamento della farmacia nell’immaginario collettivo. Una volta eravamo distributori di prodotti, ora no, si è capito che da noi si trovano tante altre cose e si ottengono vari servizi. Come i test, che sto appunto ordinando di nuovo ai produttori. Ma non dimentichiamoci che spesso ricevere una diagnosi quando si è da soli può essere pesante, la persona può non essere preparata”.

E infatti, Marco Cossolo, presidente di Federfarma,sottolinea l’importanza del ruolo del farmacista: “deve spiegare come si fanno gli esami e dire al cliente che è possibile comprarli ed eseguirli in farmacia. L’assistenza di un esperto è utile perché non sempre è semplicissimo farli. Se si sbaglia, ovviamente, i risultati non sono attendibili. Un po’ come succedeva all’inizio con il coronavirus: tanti si facevano il tampone a casa e risultavano negativi, poi venivano da noi ed erano positivi. Sempre meglio quindi consultarsi”. Per questo motivo è sconsigliato l’acquisto online.

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Il parere degli esperti, 5 consigli

Gli specialisti della Società Italiana di Biochimica Clinica e Medicina di Laboratorio (SIBioC) hanno redatto 5 regole d’oro per gli acquisti di test di autodiagnosi, che vi proponiamo di seguito.

  1. Valutare la loro sicurezza. I test clinici acquistati online potrebbero provenire da produttori di Paesi in cui non esistono valide regole di sicurezza e di controllo. È importante accertarsi che il prodotto sia stato fabbricato da un’azienda affidabile e che rispetti gli standard. Per valutare questo aspetto fare una ricerca sull’ azienda sul web, valutando la sua esperienza nel settore, la conformità alle normative, se ha ottenuto eventuali certificazioni di qualità o se i prodotti hanno il marchio CE. È utile anche cercare recensioni e testimonianze da parte di utenti o professionisti sanitari che abbiano utilizzato i test clinici dell’azienda.
  2. Verificare la presenza di informazioni. Dal sito web dell’azienda si può capire abbastanza sulla sua serietà. Se ci sono informazioni chiare e complete sui test clinici, inclusi dettagli sulla loro metodologia, precisione, limitazioni e interpretazione dei risultati, è un buon segno. Discorsi vaghi e fumosi possono essere un segnale di allarme.
  3. Controllare qualità e attendibilità. I test clinici devono essere validati per garantire risultati accurati e riproducibili. Esistono organismi ufficialmente abilitati ad attestare che i test diagnostici siano conformi alle regole europee, i quali eseguono rigorosi controlli per garantire l’affidabilità dei test. I test acquistati online potrebbero non essere stati sottoposti a tali controlli, aumentando il rischio di risultati errati o fuorvianti.
  4. Verificare le modalità di utilizzo e interpretazione corretti. In molti casi l’esecuzione appropriata e la corretta interpretazione dei risultati dei test clinici richiedono una conoscenza approfondita delle procedure diagnostiche e dei parametri misurati. Capire male un dato è molto più frequente di quanto si possa pensare. È importante consultare un medico per ottenere un’interpretazione accurata e adeguata dei risultati.
  5. Fare attenzione ai rischi per la privacy e la sicurezza. È un problema cui raramente si pensa, ma acquistare test clinici online potrebbe comportare rischi per la privacy e la sicurezza dei dati personali. Fornire i propri dati personali e magari il numero della propria carta di credito ad aziende sconosciute è un rischio. Si può consigliare di valutare attentamente la politica sulla privacy dell’azienda venditrice e assicurarsi che i dati raccolti siano trattati in modo sicuro e conforme alle leggi sulla privacy.
Autore

Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un'esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.View Author posts

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