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Che cosa sappiamo della nuova villa di Giorgia Meloni a Roma? La piscina è l’elemento che ha fatto scattare delle polemiche

Giorgia Meloni e la nuova residenza in una villa

Giorgia Meloni e la nuova villa in ristrutturazione in zona Torrino, sud di Roma.

Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, ha recentemente acquistato una nuova villa con piscina a Roma, situata nella zona del Torrino, quartiere sud della città.

Il trasferimento nella nuova residenza, ancora in fase di ristrutturazione, è avvenuto poiché la Meloni cercava una casa a norma dove poter vivere con la figlia. Tra i lavori dichiarati ci sono la costruzione di un box e di una nuova piscina a norma. Fino all’acquisto, Meloni ha vissuto in comodato gratuito nella residenza temporanea concessa dal senatore Giovanni Satta. La villa da ristrutturare ha un valore di 1,1 milioni di euro, e per l’acquisto è stata versata una caparra di trecentomila euro.

I Presidenti del Consiglio dispongono di un appartamento istituzionale a Palazzo Chigi e, spesso, una residenza privata fuori dalle sedi istituzionali. Stabilirsi a Roma con una proprietà propria non è sempre immediato e dipende molto dalla carriera politica del premier. L’acquisto della nuova casa di Giorgia Meloni ha suscitato l’interesse dei giornali, che non hanno mancato di mettere in luce difetti o discrepanze, come la demolizione di una precedente piscina. Da un’intervista, sappiamo che la nuova villa avrà una nuova piscina, un box e un’estesa area verde, come dichiarato dalla Premier stessa.

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Dall’intervista FQ, ecco cosa sappiamo sulla nuova casa di Giorgia Meloni, anche tra polemiche, domande e controrisposte.

Giorgia Meloni e la polemica sulla piscina (maggiori dettagli nel testo), fonte foto pixabay
Giorgia Meloni e la polemica sulla piscina (maggiori dettagli nel testo), fonte foto pixabay

Il 30 marzo 2023, Giorgia Meloni ha firmato un preliminare di vendita per una villa del valore di 1,1 milioni di euro a Roma Sud, dai proprietari Massimiliano e Serafino Scarozza. La caparra versata è stata di 300 mila euro, mentre i restanti 800 mila euro verranno pagati dopo che i venditori avranno completato lavori per 359 mila euro, tra cui la costruzione di una nuova piscina di 9 per 3,5 metri.

Nonostante i lavori siano in ritardo rispetto alla data prevista del 30 settembre 2023, Meloni si è già trasferita grazie a un atto di immissione in possesso anticipato. La villa, estesa su 433 metri quadri con 18 vani e un box di 29 metri quadri, ha visto la sua rendita catastale aumentare da 3.762 a 4.369 euro.

In risposta alle domande del Fatto Quotidiano, Meloni ha chiarito che la piscina originale è stata demolita e sostituita, senza che lei ne fosse direttamente coinvolta. Ha inoltre assicurato che i lavori non beneficeranno delle agevolazioni previste dal Decreto Salva-Casa. La polemica con il Fatto riguarda anche la presenza della scorta in entrambe le residenze, situazione definita dalla premier come una decisione della polizia. Meloni ha sollevato dubbi sulla fonte delle informazioni del giornalista Marco Lillo, insinuando una potenziale violazione della sua privacy.

In risposta, Lillo ha ribadito il diritto dei giornalisti di porre domande al premier, sottolineando la trasparenza come valore democratico. (Fonte: Open).

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Villa con giardino, immagine esempio, archivio Pixabay
Villa con giardino, immagine esempio, archivio Pixabay

La villa di Giorgia Meloni al Torrino, quartiere sud di Roma, dispone di 18 vani distribuiti su 433 metri quadri, aumentati dai precedenti 347 metri quadri grazie ai lavori di ristrutturazione. La villa include due ampi soggiorni, una grande cucina e un’enorme cabina armadio nella camera padronale. Tra le caratteristiche principali, è prevista una piscina interrata di 9 per 3,5 metri. La residenza incorpora elementi green come un impianto fotovoltaico con 48 pannelli solari e un impianto termico ibrido.

La ristrutturazione ha incontrato vari problemi tecnici, tra cui il prolungamento dei tempi necessari per completare i lavori e la demolizione della piscina preesistente, sostituita dalla nuova struttura. Meloni ha dichiarato che firmerà l’atto di vendita solo dopo che tecnici e notaio avranno certificato la conformità dei lavori alle normative vigenti.