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Bonus Mobili 2024: meno soldi per l’anno corrente. Tutte le regole

Uno dei bonus più interessanti degli ultimi anni è sicuramente quello riguardante i mobili. Le regole però sono cambiate e il Bonus Mobili 2024 risulta meno “conveniente” rispetto a un anno fa. Vediamo come funziona.

Bonus Mobili 2024: in cosa consiste?

Il Bonus Mobili sarà richiedibile entro il 2024, con requisiti e istruzioni invariati rispetto all’anno precedente, eccetto il cambiamento del limite di spesa detraibile, passando da 8.000 a 5.000 euro. Una bella riduzione!

Potrà richiedere l’incentivo unicamente chi sottopone l’immobile a lavori di ristrutturazione edilizia, beneficiando di una detrazione fiscale del 50%. Tra i vantaggi fiscali riconosciuti per tali interventi, c’è il bonus mobili ed elettrodomestici. La detrazione prevede una distribuzione in 10 rate nelle dichiarazioni dei redditi dell’anno d’imposta di riferimento e degli anni successivi.

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Come già detto, la spesa massima è di 5.000 euro, il 50% in meno rispetto ai 10.000 euro del 2022, e quasi un terzo rispetto ai 16.000 euro nel 2021. C’è da accontentarsi, sperando che nel 2025 non venga tolto del tutto. Se avete intenzione di ristrutturare casa, questo è il momento giusto per approfittare del Bonus Mobili 2024.

bonus mobili 2024

L’acquisto è rivolto a mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A per forni, E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, e F per frigoriferi e congelatori. La detrazione del 50% è condizionata all’inizio degli interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto.

Quali sono i lavori contemplati dal Bonus Mobili?

Per accedere al bonus, è fondamentale effettuare lavori quali manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti o interi fabbricati, oltre a manutenzione ordinaria su parti comuni condominiali. Non sono idonei, ad esempio, interventi come la tinteggiatura di pareti o il rifacimento di intonaci interni.

bonus mamme lavoratrici 3

Il pagamento delle spese sostenute deve avvenire tramite mezzi tracciabili come bonifico, carta di debito o credito. La Legge di Bilancio 2024 ha aumentato la ritenuta sui bonifici dal 8% all’11% dal 1° marzo. Va bene anche nel caso in cui il soggetto abbia effettuato l’acquisti di mobili ed elettrodomestici tramite finanziamento a rate, a condizione che la società finanziatrice segua le stesse modalità di pagamento e che il contribuente conservi una copia della ricevuta di pagamento.

Per richiedere la detrazione in dichiarazione dei redditi, è necessario conservare documenti come la ricevuta del bonifico, la ricevuta di avvenuta transazione, la documentazione di addebito sul conto corrente e le fatture di acquisto dei beni.

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Infine, per la detrazione del 50% per mobili ed elettrodomestici, è richiesta anche la comunicazione ENEA in caso di acquisti specifici, garantendo il diritto alla detrazione anche in assenza o ritardo di tale comunicazione.

Autore

Copywriter per passione dal 2014, amo l'arte in tutte le sue forme e potrei perdermi nei corridoi di un museo per ore. Laureata in infermieristica, ho finito con l'aprire uno studio fotografico. La coerenza? In fondo, non è tutto nella vita.View Author posts

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