Vai al contenuto

Alcoltest e sicurezza stradale: per la Cassazione l’osservazione degli agenti fornisce prove legali

alcol e controlli in strada

Guida pericolosa sotto l’effetto dell’alcol: svolta nel codice della strada grazie ad una sentenza della Cassazione

Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, per dimostrare la guida in stato di ebbrezza sono sufficienti l’osservazione degli agenti riguardo al comportamento del conducente, la percezione di odore di alcol nell’auto o sulla persona, e l’incapacità di rispondere adeguatamente alle domande. Il Messaggero ha riportato oggi la notizia, spiegando che la decisione ha stabilito che l’alcoltest non è l’unico strumento per accertare la guida in stato di ebrezza.

Infatti, il tasso alcolemico non deve superare la soglia di 1.5, ma la Cassazione ha respinto il ricorso di un automobilista di Brescia, affermando che poiché l’esame strumentale non costituisce una prova legale definitiva, l’accertamento della concentrazione alcolica può basarsi su elementi sintomatici per tutte le ipotesi di reato previste dall’articolo 186 del Codice della strada. Qualora vengano superate le soglie superiori, la decisione deve essere sostenuta da congrua motivazione.

Raccontiamo il caso del conducente di Brescia che ha contestato le scelte dei giudici perdendo poi in Cassazione

OIG4 1

Un conducente di Brescia è stato trovato in stato di ubriachezza alla guida dopo aver provocato un incidente. Nel processo di primo grado, il tribunale lo aveva condannato a sei mesi di reclusione, al pagamento di una multa di 1.500 euro, e alla revoca della patente. La corte d’appello di Brescia, l’anno scorso, aveva parzialmente modificato la sentenza, concedendo la non menzione della condanna nel casellario giudiziale dell’imputato, ma confermando le altre pene.

Iscriviti gratuitamente sul canale Telegram, cliccando qui

oppure su Whatsapp, cliccando qui per non perdere tutte le novità

Il conducente ha contestato la sentenza, sostenendo, con l’ausilio dei suoi legali, che le autorità si fossero basate esclusivamente sulle dichiarazioni degli agenti e che, in assenza di dati tecnici obiettivi, non fosse possibile stabilire con certezza il livello di alcol nel suo sangue al momento dei fatti. Ha argomentato che gli elementi riferiti dagli agenti, come lo stato confusionale, gli urti dell’auto con il cordolo del marciapiede e la mancata risposta alle sollecitazioni, non fossero sufficienti per dimostrare il superamento della soglia legale di alcol.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del conducente. I giudici hanno stabilito che gli elementi valutati dagli agenti, come lo stato psico-fisico e l’odore di alcol, sono sufficienti per determinare se una persona si trova in uno stato di alterazione psico-fisica dovuto all’abuso di alcol. La Cassazione ha affermato che l’alcoltest non è determinante e che il giudice può basarsi sulle sole valutazioni degli agenti di polizia stradale.

Che cosa dice l’articolo 186 del Codice della Strada?

image 2

L’articolo 186 del Codice della Strada vieta la guida in stato di ebbrezza causata dall’abuso bevande alcoliche. Chiunque guidi in tale stato è soggetto a sanzioni, a meno che il fatto non costituisca un reato più grave. Le sanzioni variano in base al livello di tasso alcolemico accertato:

  • se il tasso alcolemico è superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l), la sanzione è il pagamento di una somma da 543 a 2.170 euro, accompagnata dalla sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.
  • Se il tasso alcolemico è superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 g/l, la sanzione è un’ammenda da 800 a 3.200 euro e l’arresto fino a sei mesi, con sospensione della patente da sei mesi a un anno.

In caso di incidente stradale causato da un conducente in stato di ebbrezza, le sanzioni sono raddoppiate e viene disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni. Se il tasso alcolemico supera 1,5 g/l, la patente di guida è sempre revocata. Le sanzioni accessorie si applicano anche in caso di applicazione della pena su richiesta delle parti.

Gli organi di Polizia stradale possono sottoporre i conducenti a accertamenti qualitativi non invasivi o a prove con apparecchi portatili. Se tali accertamenti danno esito positivo, o in caso di incidente, possono effettuare l’accertamento del tasso alcolemico con strumenti e procedure regolamentari. Per i conducenti coinvolti in incidenti e sottoposti a cure mediche, l’accertamento viene effettuato dalle strutture sanitarie competenti, che rilasciano la certificazione agli organi di Polizia stradale.