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Polemica sugli spot sulla sicurezza stradale: sono tutti senza cintura

A cosa valgono degli spot sulla sicurezza stradale se i protagonisti non indossano una cintura di sicurezza? È un paradosso su cui è in corso una grande polemica.

Spot sulla sicurezza stradale: predica bene, ma razzola male

Uno spot pubblicitario ben fatto è in grado di smuovere le coscienze… o i commenti polemici. È il caso dei nuovi spot del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il cui intento era promuovere la sicurezza stradale ma che sono risultati un enorme auto-sabotaggio. Non c’è nemmeno da sottolineare quanti commenti negativi abbia raccolto sui social media e non solo, hanno anche attirato l’attenzione di alcuni politici.

spot sulla sicurezza stradale

Il tutto ruota su un gruppo di giovani che si mettono in auto e assumono un comportamento scorretto. In uno scenario, si fuma uno spinello; in un altro, ci si distrae guardando il cellulare; nel terzo, si decide di viaggiare ad alta velocità. Alla fine di ciascuno spot, l’immagine si sdoppia: da un lato si mostra il comportamento sbagliato e l’incidente, dall’altro si visualizza l’esito diverso della serata se il guidatore fa scelte diverse, come rifiutare di fumare, chiedere di non essere disturbato o decidere di non accendere il motore e invece invitare a prendere una pizza.

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Un diverso testimonial conclude dicendo: “Non fai la scelta giusta, fai l’unica possibile.” Qual è il problema? Il fatto che nella clip con il “comportamento corretto”, i protagonisti comunque non indossano la cintura di sicurezza per cui viene meno lo scopo principale del messaggio.

Come ha risposto il mondo della politica?

La polemica si è diffusa a macchia d’olio nei vari social, ma a noi interessa sapere anche cosa hanno detto i politici in merito, specialmente perché è un progetto del ministero. Ebbene, Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in commissione vigilanza Rai, ha chiesto al dipartimento per l’editoria di bloccare la nuova campagna sulla sicurezza stradale.

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Idem per un gruppo di deputati del Movimento 5 Stelle che ha definito “comica finale” la pubblicità del ministero di Salvini, che evidentemente voleva scoraggiare l’utilizzo della velocità o del cellulare, senza pensare alla cintura di sicurezza. I deputati pentastellati hanno detto che è la “mesta conferma che Salvini e sicurezza stradale sono due rette parallele destinate a non incontrarsi mai“.

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Matteo Salvini
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Copywriter per passione dal 2014, amo l'arte in tutte le sue forme e potrei perdermi nei corridoi di un museo per ore. Laureata in infermieristica, ho finito con l'aprire uno studio fotografico. La coerenza? In fondo, non è tutto nella vita.View Author posts

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