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Un mito sfatato: il caffè non fa alzare la pressione come abbiamo sempre creduto!

caffè moka

Uno dei tanti luoghi comuni indica il caffè come maggiore pericolo per la pressione sanguigna in quanto la aumenterebbe fino ad arrivare al punto di incorrere in patologie anche gravi. Già da qualche anno alcuni di questi falsi miti sono stati sfatati, soprattutto quelli che riguardano l’assunzione di caffeina. Oggi è globalmente riconosciuto che questa sostanza può avere effetti benefici se assunta nella maniera più opportuna. Vediamo come gli studi attuali hanno finalmente decretato che l’assunzione di caffè può far bene alla salute.

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Lo studio

La rivista Nutrients ha pubblicato i risultati di uno studio effettuato dall’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna – Policlinico di Sant’Orsola e dall’università di Bologna che dimostra come il caffè possa aiutare a mantenere la pressione bassa. La ricerca ha avuto come soggetti di studio un gruppo di oltre 1500 persone, tutte italiane, di cui 720 uomini e 783 donne, tra questo c’erano consumatori abituali di caffè, consumatori occasionali e persone che non lo bevevano mai. Lo scopo della ricerca era di dimostrare gli effetti del caffè sul corpo umano e soprattutto sull’influenza che questo ha sulla pressione sanguigna. Il caffè rientra di merito tra le bevande più bevute al mondo, infatti tra il 2020 e il 2021 ne sono state consumate all’incirca 10 milioni di tonnellate.

Già da qualche anno sono stati verificati alcuni benefici di questa bevanda come per esempio la diminuzione del rischio di ammalarsi di malattie cardiovascolari, malattie del fegato e neurodegenerative, o ancora il diabete. Quasi sicuramente il merito di questi benefici non è da attribuire alla caffeina, anche se in realtà non è ancora ben chiaro quale sia la o le sostanze responsabili.

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I risultati della ricerca

Dopo attente valutazioni e analisi approfondite è emerso che la quasi totalità delle persone che abitualmente consumano caffè hanno una pressione del sangue, sia per quanto riguarda quella periferica che quella aortica centrale, decisamente più bassa rispetto a chi non ne fa uso. Per consumatori abituali si intende chi ne prende tra i due e i tre al giorno e sono proprio loro i maggiori beneficiari di questa capacità del caffè, tuttavia va detto che anche i consumatori occasionali hanno una certa percentuale di benefici, anche se in modo drasticamente ridotto rispetto ai precedenti.

La sola caffeina non può assolutamente avere questo effetto in quanto, da sola, avrebbe l’effetto contrario, ovvero far alzare la pressione. La chimica del caffè non è fatta solo di caffeina e sono proprio gli altri elementi che lo costituiscono a controbilanciare, anzi a invertire, questa tendenza.

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