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Gli avanzi di Natale, i consigli da chef stellati per recuperi da vero gourmet, 10 proposte

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Gli avanzi di Natale, un’opportunità per mangiare bene

Vi abbiamo già parlato in questa rubrica di come non ingrassare a Natale. Gli avanzi, se il cibo è nutriente, potrebbero essere un problema per la dieta, e in alcuni casi per la salute, ma ci sono tanti modi per riutilizzare i prodotti (nel caso, congelandoli), senza doverli buttare via. Noi cerchiamo di evitare lo spreco e perciò sposiamo sempre la scelta del recupero. Tuttavia, non lasciatevi prendere dall’entusiasmo ed evitate di cucinare grandi quantità di cibo! Così, non dovrete smaltirlo. Ma, sappiate che se ciò accadesse, non dovete preoccuparvi.

In questo post vi forniamo alcuni consigli forniti da chef stellati per sfruttare al massimo i prodotti natalizi, in maniera da riproporre e ripristinare gli avanzi che, in alcune occasioni, rappresentano pasti da vero chef. Oltre a risparmiare, eviterete di mangiare per interi pranzi e cene sempre gli stessi piatti e potrete elaborare nuove ricette. Armatevi di creatività e riuscirete a portate in tavola dei piatti originali, utilizzando ciò che resta da antipasti, primi piatti, secondi piatti e anche dolci di natale!

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75 euro di cibo sprecato a Natale

Secondo il Movimento difesa del cittadino (MDC), quest’anno per pranzi e cene sotto Natale si sprecheranno 75 euro di cibo, che andrà, inesorabilmente, buttato via. E nemmeno l’inflazione potrà frenare questo trend. Ed è che il periodo tra Natale e Capodanno è perfetto per trovarsi intorno a una tavola imbandita e produrre una quantità eccessiva di cibo. Secondo il Movimento, nelle festività di fine anno 2023 – 2024 i generi alimentari più sperperati durante le feste saranno frutta e verdure fresche, pesce, panettoni, torroni e spumanti, anche se sono prodotti fortemente colpiti dall’inflazione.

Il parere degli esperti

Secondo Dino Duri, segretario del MDC, dovrebbero essere effettuate “scelte mature e responsabili per contribuire a una economia circolare e consentire il riuso“. A questo proposito, si parla di una spesa intelligente (pianificazione del menù, qualità dei prodotti, dosi, cibo fresco),

Giulio Cusima, ristoratore proprietario di Nero di Seppia, parla di “rispettare la stagionalità e scegliere prodotti del territorio e fare piccole spese“. Secondo Cusima, anche al ristorante si deve avere un accorgimento particolare: meglio ordinare una portata alla volta e giudicare in base alla grandezza delle portate quanto ordinare di più.

Anche Federica Suban, presidente di Fipe Trieste, dice che “la buona norma che ci siamo dati come categoria è di ridurre il numero di portate e la quantità (…) due portate a testa e il dessert

E se avanza qualcosa?

Lo chef stellato Emanuele Scarello consiglia di preparare una zuppa di scarti di carciofo al profumo di arancia. Secondo Scarello, i resti del cappone, uniti al pane secco avanzato diventano ottime polpette da servire a Santo Stefano.

Antonia Klugmann, già giudice di Masterchef, e ristoratrice a “L’Argine” (Vencò) afferma che il maiale non si butta mai via e che i resti dell’arrosto possono diventare un ottimo pasticcio. Ma non solo. Pensate che anche il cavolo cappuccio può servire come antipasto light. Secondo la chef stellata, “il vero lusso in cucina è il rispetto per l’ambiente e la bellezza che si trova nella sostenibilità“. La chef consiglia prodotti a km 0 e suggerisce di tagliare i resti della carne per fare un ragout a Santo Stefano.

Antonia Klugmann
Antonia Klugmann

La devoluzione in beneficienza

Se avete accumulato regali di prodotti alimentari non a scadenza breve e sapete che sarà duro smaltirli, non buttateli via. Piuttosto regalateli ad enti e associazioni di beneficienza. La Caritas ha attivato, ad esempio, l’Emporio della solidarietà, ma non è l’unica a proporre azioni solidali.

Anche i supermercati devolvono generi alimentari che rischierebbero di rimanere invenduti. I programmi di solidarietà sono molti: A buon fine, con Coop Alleanza, o “Siti Cibo” con Despar, presentano moltissime filiali e punti vendita pronti a regalare ottimi prodotti alimentari ai più bisognosi.

buon fine

Come riciclare gli avanzi più comuni?

Riciclare gli avanzi di Natale è un gesto responsabile e creativo. Dopo che vi abbiamo parlato del riciclo della carne, ci sono tante ricette che potete preparare con gli avanzi di salumi, formaggi, verdure, pane, pandoro, panettone, torrone e vino. Ecco qualche suggerimento:

  1. Con gli avanzi di salumi e formaggi potete fare una mousse di prosciutto cotto, da spalmare su crostini o tartine, o dei canapé di panettone con robiola e culatello, per un aperitivo originale e goloso.
  2. Con gli avanzi di verdure potete fare dei rustici o delle torte salate, oppure dei deliziosi involtini di verdure o delle parmigiane alternative.
  3. Con gli avanzi di pane potete fare dei muffin salati o dolci, una pizza di pane con pomodoro e basilico, degli gnocchi di pane raffermo e spinaci o una salsa peverata trentina.
  4. Con gli avanzi di pandoro potete fare una corona di pandoro, delle stelle di pandoro con crema allo zabaione, un tiramisù al baileys con pandoro o uno zuccotto di pandoro.
  5. Con gli avanzi di panettone potete fare dei sandwich di panettone, delle bruschette di panettone al gorgonzola e ribes, dei french toast di panettone o degli spiedini di panettone con fonduta ai due cioccolati.
  6. Con gli avanzi di torrone potete fare un semifreddo al torrone, una cheesecake al torrone o un salame di cioccolato e torrone.
  7. Con gli avanzi di vino potete fare un brasato, per un secondo piatto elegante e saporito, o una cheesecake al prosecco per un dessert fresco e leggero.
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