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Due genitori in tribunale a causa del’Isee in ritardo che fa perdere l’Assegno Unico: il caso

Isee per assegno unico figli

Perdita assegno unico per mancata presentazione dell’Isee

L’Isee, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è il documento annuale che certifica il patrimonio e il reddito annuale di un nucleo famigliare. Consente così di accedere a servizi, agevolazioni e aiuti economici come ad esempio l’Assegno Unico per i figli. Questa misura è universale e indipendente dalla condizione lavorativa dei genitori, è anche senza limite massimo di reddito.

Soprattutto per i genitori che vivono una separazione o un divorzio è un aiuto importantissimo, altrimenti il mantenimento mensile deriverebbe soltanto dalle entrate dei genitori, uno dei quali spesso obbligato al pagamento di un assegno mensile che comporta la presenza di un tribunale che vigila sul rispetto delle disposizioni stabilite in sede di separazione o divorzio. Se i figli perdono la possibilità di ricevere l’assegno unico a causa di mancanze amministrative dei genitori o di un genitori si finisce in tribunale come è successo a Trieste.

Tribunale di Trieste: ecco cosa succede se i genitori non presentano l’Isee corretto e secondo le scadenze indicate

Ingresso palazzo di giustizia
Ingresso palazzo di giustizia (foto Pixabay)

Due genitori in corso di separazione sono ricorsi al giudice del tribunale per aver perso l’occasione di ricevere l’Assegno Unico per i figli. Per ottenere questo sussidio entrambi i genitori devono presentare senza errori e rispettando le scadenze l’ISEE. È successo che la donna non ha presentato l’Isee del nucleo famigliare e questo ha comportato la perdita del beneficio. La donna si sarebbe avvalsa di un’entrata di sette mila euro per sostenere le spese dei figli, mentre il padre avrebbe ottenuto un credito annuale di 4000 euro.

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I giornali attenti a questo episodio sottolineano due aspetti importanti. Il primo è la mancata collaborazione di un genitore nelle pratiche amministrative importanti per i figli. È una mancanza grave negli obblighi famigliari, il giudice di sentenza potrebbe richiede al genitore colpevole di questa mancanza un risarcimento danni. Oppure, come è avvenuto per la coppia di Trieste, far intervenire una curatrice nominata dal tribunale per richiedere l’Assegno Unico o far attivare altri servizi di assistenza importante per i figli, soprattutto se minori.

Separazione, Isee e Assegno Unico: i giudici attenti anche a forme di violenza economica e alienazione parentale

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I giudici famigliari vanno oltre all’economia e alle pratiche amministrative, l’Assegno Unico è stato introdotto in una condizione sociale dove vede ancora molte disparità di genere a livello professionale ed economico. La presenza di nuclei famigliari mono reddito, un genitore lavora e l’altro no, anche perché occupato nella quotidianità dei figli.

Nel caso della coppia di Trieste, il padre ha denunciato la moglie per aver consegnato in ritardo l’Isee del 2022 e non aver consegnato per nulla quello del 2023. Il padre ha sollecitato più volte la moglie, anche perché a causa del ritardo amministrativo ha ricevuto un Assegno Unico con importo più basso del previsto. Il giudice ha riconosciuto la mancanza della madre e i ripetuti solleciti così decide di nominare una curatrice che avrebbe richiesto ogni documento utile ai genitori e li avrebbe rappresentati negli uffici pubblici per chiedere la misura di sostegno.

L’intervento del giudice è servito, infatti la madre ha ottenuto tre mila euro di arretrati, il padre invece non ha recuperato le somme perse. Il giudice si è concentrato sul risultato ottenuto, infatti ha “snobbato” la richiesta del padre e del suo avvocato per recuperare le somme di Assegno Unico mancate a causa del ritardo della presentazione Isee da parte della madre. Per il giudice questa richiesta fa parte del conflitto di base che ha portato i due genitori a separarsi e si è riservato di pronunciarsi alla fine della causa.

Isee, alcune informazioni pratiche: quando si presenta e come si presenta

All’inizio dell’articolo abbiamo spiegato che cos’è l’Isee, vediamo adesso quando va presentato e con quali documenti. L’Isee può essere presentato durante tutto l’anno ma a seconda dei benefici che si vogliono ottenere, dei servizi che si vogliono attivare ci sono delle scadenze che è meglio rispettare. Il momento migliore sicuramente per presentare l’Isee è nel primo mese dell’anno e la sua validità corrente durerera fino al 31 dicembre.

Tra i documenti richiesti ci sono: documento di identità, tessere sanitarie, copia contratti di affitto, documenti legati alla disabilità propria o di famigliari, documenti che accertato il reddito (730, Modello Rdditi, Certificazione unica, eccetera), saldo e giacenza media dei depositi bancari e postali, in genere di due anni prima e non dell’anno in corso o appena passato. L’ISEE può essere presentato con l’aiuto di Caf e commercialisti, però l’Inps ha aggiornato la sua piattaforma dedicata e dal 1 gennaio 2024 sarà possibile presentare il nuovo modello con una nuova modulistica e istruzioni.

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