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Allarme sul clima nel rapporto dell’Onu, servono azioni concrete

azioni per il pianeta

Allarme sul clima

Ultimamente vi abbiamo raccontato dei vari eventi drammatici provocati dal cambiamento climatico. Alcuni esempi sono: il ciclone in Africa del 17 marzo , oppure l’articolo di domenica 19 marzo sulla moria di pesci in Australia . Sempre nel mese di marzo vi abbiamo parlato del problema della siccità nel nostro Paese. Ora, è l’ONU a fare un punto sulle conseguenze drammatiche del cambio climatico.

Il fascicolo dell’ONU per punti

Di seguito vi proponiamo alcune nostre conclusioni del fascicolo che ha prodotto il 20 marzo (ieri) il Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC). Si tratta di un rapporto che concentra i risultati di un’indagine durata 8 anni ed eseguita da diversi gruppi scientifici, che hanno pubblicato più di 10.000 articoli. La relazione è stata sottoscritta dai rappresentanti di tutti i 195 paesi che formano l’Organizzazione e ha valore scientifico. Secondo gli esperti, la temperatura media continuerà a salire e rischia di raggiungere un incremento di 2° C. Vediamo di seguito i punti salienti dello Studio.

La crisi climatica non è discutibile; è reale

Le emissioni globali di gas serra sono indubbiamente colpevoli dell’innalzamento delle temperature. Secondo Stephanie Rose, responsabile del Wwf su Clima ed Energia, il sistema alimentare è responsabile di un terzo delle emissioni globali di gas serra. Ma non solo. L’utilizzo di petrolio, carbone e gas in genere ha già riscaldato il pianeta di 1,1°C in più rispetto al periodo pre-industriale. La concentrazione di CO2 è aumentata a 420 parti per milione.

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I combustibili fossili accelerano i cambiamenti

La dipendenza che abbiamo dai combustibili fossili provoca le emissioni di gas serra che stanno provocando il caos sul pianeta. Per riparare dovremmo ridurre le emissioni di CO2 del 48% entro il 2030, dell’80% entro il 2040 e del 99% entro il 2050.

La normativa attuale non è esaustiva

Le politiche attuali di condanna contro la mala prassi inquinante o d’incentivazione per l’utilizzo di fonti rinnovabili non sono sufficienti. La popolazione non è ancora conscia di quello che può e deve fare per evitare che il clima superi l’innalzamento di +1,5°. E’ necessario investire in impianti di cattura e stoccaggio di anidride carbonica. Gli enti devono stimolare la crescita degli impianti tramite detassazioni e incentivi.

Bisogna correre ai ripari subito

Si devono eliminare le fonti fossili e incentivare la transizione verso fonti rinnovabili. Il fotovoltaico costa oggi l’85% in meno rispetto al 2013, mente il costo dei sistemi eolici è diminuito del 55%; bisogna sfruttare le condizioni di mercato favorevoli. Inoltre, si devono riforestare e proteggere le zone verdi.

Andiamo avanti faticosamente

L’umanità sta facendo progressi. Si fa sempre più attenzione alla raccolta differenziata, al consumo di prodotti stagionali e privi di pesticidi, all’installazione di pannelli solari, alla dismissione della plastica. Se i cittadini, le aziende e i Paesi guarderanno insieme verso lo stesso obiettivo, forse sarà possibile evitare la catastrofe e contenere i danni.

Il messaggio di Guterres

Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, ha lanciato un messaggio, che vi proponiamo di seguito. Tra l’altro, chiede alle compagnie petrolifere e del gas piani di transizione credibili, completi e dettagliati.

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