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Mikhail Khodorkovsky, anche un ex oligarca russo e incarcerato a Mosca commenta le ultime notizie del fronte russo

Mikhail Khodorkovsky

Mikhail Khodorkovsky: Vladimir Putin verso l’appuntamento elettorale ma sulle armi nucleari non è troppo imprudente. L’ex oligarca dichiara la presenza di infiltrati in Italia

Vladimir Putin si sente assediato e così pure Cremlino, le dichiarazioni diventano forti in un quadro non chiaro soprattutto quando la parola nucleare diventa una minaccia quasi velata.

Si avvicinano le elezioni per lo zar e attorno, dall’Europa agli Stati Uniti, si vogliono fermare le forze pro Ucraina e comunque lontane dagli interessi di Vladimir. A commentare questi diversi temi, su Repubblica, e riportato anche da Open, Mikhail Khodorkovsky un altro oppositore in esilio all’estero che rientra tra gli imprenditori e gli oligarchi, nel 2003 era l’uomo più ricco in Russia, quindici miliardi di dollari sedicesimo posto raggiunto nella lista di Forbes.

Mikhail Khodorkovsky attualmente vive in esilio a Londra, “non sono più insider del potere russo” ha dichiarato. Il governo russo ha riconosciuto la sua organizzazione Anti Putin “Open Russia” come agente straniero. Mikhail Khodorkovsky ne è fondatore e leader ma come Navalny e altri fondatori di movimenti non simpatici al Cremlino è costretto a vivere all’estero. La sua storia è caratterizzata dal conoscere bene il sistema carcerario russo perché ne è stato detenuto.

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La storia di Mikhail Khodorkovsky: dall’arresto per frode alla scarcerazione all’esilio

Nel 2003, Mikhail Khodorkovsky, ex magnate petrolifero russo, è stato arrestato per frode fiscale. Nel 2005 è stato condannato a nove anni di prigione durante la crisi della compagnia petrolifera Jukos, di cui possedeva oltre il 50% delle azioni. La sua detenzione è stata caratterizzata da scioperi della fame, trasferimenti in luoghi di lavoro forzato e proteste.

Nel dicembre 2013, è stato rilasciato grazie a un’amnistia, chiese il perdono di Putin costretto da problemi famigliari, Vladimir accettò ma dichiarando che non era entrato nell’argomento di non ammissione di colpevolezza. Khodorkovsky si trasferì in Germania.

Successivamente ha lanciato il movimento Open Russia, mirando a promuovere media indipendenti, educazione politica e elezioni libere in Russia, criticando il governo di Putin. Ha anche subito attacchi da parte di gruppi anonimi e nel 2022 è stato designato come “agente straniero” dal governo russo. Ha partecipato ad un forum anti-Putin a Vilnius, esortando a un cambiamento di regime in Russia. Degli anni di carcere, aggiungiamo anche questi fatti.

Mikhail Khodorkovsky
Fonte: Wikipedia


Nel 2010, Chodorkovskij fu condannato anche per appropriazione indebita e riciclaggio di denaro, prolungando la sua detenzione fino al 2017. Amnesty International documentò irregolarità processuali e lo dichiarò prigioniero di coscienza. Inizialmente incarcerato presso Matrosskaya Tishina, una prigione di media sicurezza a Mosca nel 2005, Chodorkovskij è stato coinvolto in scioperi della fame, scrittura di saggi e manifestazioni di protesta. La sua detenzione lo portò persino ai campi di lavoro vicino a Chita, situati accanto a una miniera di uranio.

La situazione guerra in Ucraina e confini russi: ultime notizie internazionali.

Mikhail Khodorkovsky ha sollevato preoccupazioni sulle infiltrazioni russe in Italia e ha criticato le dichiarazioni di Putin riguardo alle armi nucleari, suggerendo che il leader russo manipoli le parole. Putin ha affermato di possedere armi nucleari più avanzate degli Stati Uniti e di essere preparato militarmente.

Queste dichiarazioni sollevano timori, specialmente per i paesi confinanti come la Finlandia, che potrebbe considerare l’ingresso nella NATO per proteggersi dalle minacce percepite. Le rassicurazioni di Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, su queste dichiarazioni non hanno placato le preoccupazioni internazionali. Gli Stati Uniti rimangono cauti, sottolineando che le loro politiche nucleari non saranno influenzate dalle parole di Putin.

La situazione è costantemente monitorata anche dall’Unione Europea, dall’Onu e dagli stati contrari all’invasione in Ucraina. E’ intervenuta sull’argomento anche l’Agenzia internazionale per l’energia atomica Rafael Grossi, “non vediamo le condizioni per l’uso delle armi nucleari, se parliamo della guerra in Ucraina. Almeno per ora”. Altri aggiornamenti e approfondimenti

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