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Fotovoltaico su stalle e fabbricati, contributi a partire dal 12 settembre del 2023

fotovoltaico

Fotovoltaico su stalle e fabbricati, energia pulita

Il fotovoltaico su stalle e fabbricati è una pratica che consiste nell’installare pannelli solari sui tetti degli edifici destinati all’attività agricola, zootecnica o agroindustriale.

fotovoltaico su stalle e fabbricati

Questa pratica ha diversi vantaggi, tra cui: produrre energia elettrica pulita e rinnovabile, riducendo le emissioni di gas serra e contribuendo alla lotta ai cambiamenti climatici; risparmiare sulla bolletta energetica, autoconsumando l’energia prodotta o vendendola alla rete elettrica; valorizzare il patrimonio immobiliare, aumentando il valore degli edifici e migliorandone l’efficienza energetica; diversificare le fonti di reddito, accedendo a incentivi economici o a opportunità di mercato.

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Contributi nell’ambito del PNRR per 1,5 miliardi di euro

Per favorire lo sviluppo del fotovoltaico su stalle e fabbricati, il governo italiano ha previsto dei contributi nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si tratta di 1,5 miliardi di euro destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici con potenza da 6 a 500 kWp sui tetti degli edifici agricoli e zootecnici. Il 40% delle risorse è riservato ai progetti delle regioni del Sud e delle Isole. 

Le domande per i contributi sulla realizzazione di impianti fotovoltaici nel settore agricolo: 1 miliardo di euro a disposizione

Dalle ore 12 del 12 settembre e fino alla stessa ora del 12 ottobre si possono presentare le domande per i contributi finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Le risorse disponibile nell’ambito della misura del Pnrr “Parco Agrisolare” ammontano a 1 miliardo. Le risorse già assegnate per il Parco Agrisolare con il precedente bando sono state pari a 502.344.104 milioni.

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Il bando del Masaf, a favore dell’agricolttura e dell’ecosostenibilità

Il 21 luglio è stato  emanato dal Masaf il nuovo bando che tra le novità rispetto al 2022 prevede l’incremento dell’intensità di aiuto massimo concedibile fino all’80% per le imprese della produzione agricola primaria e della trasformazione; l’introduzione della nuova fattispecie di autoconsumo condiviso; la partecipazione di imprese in forma aggregata e la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli con potenza fino ad un massimo di 1.000 kWp per impianto (nel vecchio bando il masssino era fissato a 500 kWp).

La spesa massima per beneficiario è stata fissata in 2.330.000 euro.

In particolare, saranno finanziabili interventi che consistano nell’acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività delle imprese agricole. Possono essere eseguiti anche interventi complementari di riqualificazione dei fabbricati ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture quali la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dai tetti, la realizzazione dell’isolamento termico dei tetti e la realizzazione di un sistema di aerazione.

Congiuntamente alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, è possibile richiedere un contributo per l’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica e/o di dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile. La spesa massima ammissibile per sistemi di accumulo è 100.000 euro e per dispositivi di ricarica, 30.000 euro

I beneficiari dei contributi: imprenditori agricoli; alcune regioni in prima fila

Possono beneficiare dei contributi imprenditori agricoli, imprese agroindustriali e cooperative agricole che, come l’imprenditore agricolo, svolgono attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento e attività connesse.

Il 40% delle risorse è riservato al finanziamento dei progetti delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Se tali risorse non saranno spese andranno a coprire le iniziative delle altre regioni.

Le domande, redatte in conformità alle istruzioni del Regolamento Operativo, dovranno essere presentate, pena l’irricevibilità, esclusivamente tramite la Piattaforma informatica predisposta dal Gestore dei servizi Energetici( GSE), accessibile attraverso l’Area Clienti del GSE

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