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Reddito energetico per installare pannelli solari: che cos’è, come funziona, chi può chiederlo

Reddito energetico

Reddito energetico, fonti rinnovabili e una prima risposta pubblica a chi desidera un impianto fotovoltaico.

In Italia, l’interesse delle famiglie per l’installazione di impianti fotovoltaici è in crescita. Tuttavia, tecnicismi complessi e alti costi possono spesso scoraggiare anche i più determinati a sfruttare l’energia rinnovabile nelle proprie case. Questo interesse è particolarmente evidente nel Sud del paese, dove i fondi del recente reddito energetico destinati alle famiglie sono stati rapidamente esauriti, a differenza delle imprese che da anni investono nell’energia green. Nei prossimi paragrafi, esploreremo più a fondo queste dinamiche e le implicazioni per il futuro delle energie rinnovabili in Italia.

Reddito energetico: che cos’è, come funziona e chi può richiederlo.

Il reddito energetico, lanciato nel 2023, rappresenta un sostegno cruciale per le famiglie italiane interessate a adottare energie rinnovabili come il fotovoltaico. Il programma è progettato per incentivare la produzione di energia elettrica per l’autoconsumo, riducendo così le bollette energetiche domestiche e contribuendo alla sostenibilità ambientale.

L’iniziativa, descritta anche da SOS Tariffe, prevede un finanziamento in conto capitale che copre fino al 100% dei costi di acquisto e installazione degli impianti fotovoltaici. Le famiglie possono beneficiare di un contributo di base di 2.000 euro per ogni kW di potenza installata, con un possibile incremento fino a 1.500 euro a kW in base a specifici criteri.

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Le domande devono essere inviate al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a partire dal 5 luglio 2024 e possono essere presentate fino a esaurimento dei fondi disponibili o entro il 31 dicembre 2024. È essenziale che i richiedenti soddisfino requisiti specifici, come un ISEE fino a 15.000 euro (o fino a 30.000 euro per famiglie numerose) e il possesso di un diritto reale sull’area di installazione dell’impianto.

Il fondo reddito energetico è dotato complessivamente di 100 milioni di euro, suddivisi con un’ampia maggioranza di 80 milioni destinati alle regioni del Sud Italia e 20 milioni alle restanti regioni. L’iniziativa è stata introdotta dal Ministero dell’Ambiente per sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici domestici.

Reddito energetico e fondi per il Mezzogiorno già esauriti: dati e situazioni

Reddito energetico

Per il biennio 2024-2025, il Fondo Nazionale Reddito Energetico dispone di 200 milioni di euro, suddivisi equamente tra i due anni. Dell’intero ammontare, l’80% è destinato alle regioni meridionali come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, mentre il restante 20% sarà distribuito tra le altre Regioni e Province autonome italiane. I beneficiari del programma potranno utilizzare l’energia autoprodotta dai loro impianti fotovoltaici, contribuendo al Fondo Nazionale Reddito Energetico gestito dal GSE anche con eventuali eccedenze energetiche.

Nelle prime 24 ore di apertura delle candidature per il Reddito Energetico Nazionale, la quota destinata al Mezzogiorno è stata esaurita, confermando l’alto interesse e l’efficacia del programma nel contrastare la povertà energetica e promuovere benefici ambientali. Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha specificato che degli 80 milioni di euro assegnati alle regioni del Sud nel 2024, tutti sono stati completamente utilizzati. Rimangono circa 15 milioni di euro per le regioni del centro-nord, dove sono state già ricevute numerose richieste. Un nuovo bando nel 2025 prevede ulteriori 100 milioni di euro, con l’80% destinato nuovamente al Mezzogiorno.

Il vocabolario delle rinnovabili: che cosa sono i pannelli fotovoltaici, come funzionano e che modelli ci sono per le case residenziali

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Il vocabolario delle rinnovabili include i pannelli fotovoltaici, dispositivi che trasformano la luce solare in energia elettrica mediante l’effetto fotovoltaico. Questi pannelli sono composti da celle solari in silicio che generano corrente continua convertita poi in corrente alternata tramite un inverter per l’uso domestico.

Esistono diversi modelli adatti alle case residenziali, tra cui i policristallini, monocristallini e amorfi. I pannelli monocristallini offrono un’alta efficienza energetica grazie alla purezza del silicio utilizzato, mentre quelli policristallini sono più economici ma leggermente meno efficienti. I moduli amorfi, più flessibili e leggeri, sono ideali per applicazioni non convenzionali. L’installazione di questi pannelli consente alle famiglie di ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali, contribuendo alla sostenibilità ambientale.