Le vacanze più costose di sempre… Ferragosto in controtendenza? 26 euro per una puccia

Le vacanze più costose di sempre

Ve lo avevamo raccontato, che quest’anno il caro vacanze sarebbe stato garantito. Ed è arrivato, puntualmente, come da copione. Gli ingressi ai lidi sono proibitivi e il ricaro dei trasporti è alle stelle. Dicevamo che gli ombrelloni, lettini e sdraio hanno registrato incrementi medi del +10%/+15% in tutta Italia con punte del +25% rispetto allo scorso anno. Le scuse si trovano per giustificare prezzi folli. OK il caro bollette, ma 26 euro per una puccia e 16 per una frisella è proprio follia. Non solo ombrelloni e lettini in spiaggia, i rincari sono da urlo nei bar e ristoranti degli stabilimenti balneari. E i turisti scappano. Meglio andare in altri lidi; anzi, meglio se i lidi sono in altri Paesi.

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Per approfondire:

Vacanze estive, rincari del 45%, una famiglia su 3 indebitata

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Italiani in fuga per i prezzi: Albania, Tunisia, Spagna e Grecia in pole position

Che la Puglia stia guardando con sempre più interesse al turismo di lusso non è una novità. Nel weekend, Vito Vergine (titolare del lido Maldive del Salento a Pescoluse e presidente del Sindacato italiano balneari di Lecce) aveva detto che i rincari dei prezzi in regione hanno l’obiettivo di selezionare la clientela. Che appunto decide di non andarci. Per il mese di luglio, i gestori dei lidi in Puglia hanno denunciato un calo delle presenze del 20%

Da una settimana i collegamenti da Bari a Durazzo (Albania) sono raddoppiati, con il 25% dei passeggeri di nazionalità italiana. Inoltre, sono incrementate le partenze verso Tunisia, Albania, Grecia, Mar Rosso e Spagna.

Un servizio da 2 euro diventato virale: “il toast tagliato a metà va pagato”

L’ultima vicenda giunge in un’estate di prezzi folli e di servizi considerato “scarsi”. Questa volta si tratta del servizio di un toast diviso a metà, che ha fatto pagare il taglio ben 2 euro. E’ accaduto in un bar a Gera Lario (lago di Como). L’episodio è stato denunciato su Tripadvisor da un turista che ha pubblicato la foto dello scontrino con la ‘voce’ in questione (“Tagliato a metà”).

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Il ristoratore: “Abbiamo usato due piattini e due salviette”

La coppia ha ordinato un toast vegetariano con patatine che costava 7 euro 50 centesimi e ha chiesto di servirlo tagliato a metà. Le due parti perfettamente collimanti sono arrivate su due piattini diversi. A questo punto il titolare del bar ha giustificato il costo come servizio in più offerto perché abbiamo usato piattini e tovaglioli in più (…) È vero che il cliente ha sempre ragione, ma è altrettanto vero che le richieste supplementari hanno un costo”. Ed ecco altri turisti che in quel bar non metteranno mai piede, a fare la parte della Puglia, come voluto da Vito Vergine in Salento: una scelta selettiva. E nel frattempo, la Spagna fa cassa!1 Evviva l’Europa unita!

Speriamo che il calo di presenze nelle località di mare nostrane obblighi gli imprenditori a correre a scelte più ponderate rispetto a quelle di inizio stagione. Sarebbe proprio un peccato che il turismo andasse altrove e, con in Pil così in bilico, non ci vorrebbe un risultato negativo nel riparto del turismo, soprattutto a fine stagione.

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