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Il granchio blu, un predatore di vongole; 2,9 milioni per sopprimere questo squisito crostaceo

granchio blu

Il Granchio blu, un predatore delizioso

Avete mai sentito parlare del granchio blu? Si tratta di una specie di crostaceo originaria dell’Atlantico del Nord, che ha invaso le acque del Mediterraneo negli ultimi anni, causando danni all’ecosistema e alle attività ittiche. Si tratta di un animale molto vorace e aggressivo, che si nutre di molluschi, pesci, crostacei e anche di altri granchi blu. Soprattutto distrugge le vongole, di cui è particolarmente ghiotto. Le femmine sono molto prolifiche e possono conservare il seme dei maschi per fecondarsi più volte. Il granchio blu ha un colore bluastro sulle chele e sulle zampe, e una carapace brunastra con macchie bianche. La sua dimensione varia tra i 15 e i 23 centimetri.

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Granchio blu femmina

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Il Governo stanzia 2,9 milioni di euro per combattere il granchio blu

Il ministro Lollobrigida ha annunciato oggi, 8 agosto, che il governo ha stanziato 2,9 milioni di euro per combattere il granchio blu, quale specie killer temutissima negli ecosistemi marini. In Italia ha causato gravi danni dovuti alla sua voracità: come abbiamo detto, è un predatore di cozze, vongole, ma anche di orate, anguille e spigole. Il granchio blu è un esempio di come la globalizzazione dei trasporti e il cambiamento climatico possano alterare gli equilibri naturali e creare nuove sfide per l’uomo.

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Il ministro Francesco Lollobrigida

Una risorsa gastronomica preziosa, di carni prelibate

Anche se il granchio blu è considerato una minaccia per la biodiversità marina, è ritenuto anche una ottima risorsa gastronomica. La sua carne è molto saporita e pregiata, e può essere cucinata in vari modi: bollita, al vapore, grigliata, in umido o in insalata. In alcuni paesi, come il Messico e gli Stati Uniti, il granchio blu è una specialità tipica, e viene usato per preparare polpette, torte salate, zuppe e salse. Anche in Italia, alcuni chef e ristoratori hanno proposto dei piatti a base di granchio blu, per valorizzare questo prodotto e incentivare il suo consumo.

L’idea sarebbe quella di procacciarlo per evitare la proliferazione. Sarebbe destinato al consumo. Il ministro Lollobrigida ha sottolineato che “Il granchio blu, tra le sue proprietà, ha una presenza forte di vitamina B12, estremamente preziosa per l’organismo umano. Queste proprietà possono diventare un elemento di promozione molto rilevante (…) Mancando un predatore nei nostri mari bisogna che sia l’uomo ad assumersi la responsabilità di intervenire. E ritengo che i pescatori, da buoni ambientalisti quali sono, possano farlo in maniera puntuale

Coldiretti presenta il granchio blu in un evento speciale del 9 di agosto

Coldiretti, domani, mercoledì 9 agosto, dalle ore 10, all’agriturismo Coda di Gatto in via Piave 111 a Eraclea, a pochi chilometri da Jesolo, in Veneto, presenterà una serie di piatti realizzati con questo crostaceo. Per l’occasione i cuochi pescatori e contadini di Campagna Amica Terranostra, in occasione dell’assemblea della Coldiretti di Venezia, una delle aree più colpite dall’invasione, metteranno in tavola un menu completo, dall’antipasto al secondo. L’obiettivo è mostrare dal vivo come una soluzione per contenere l’eccessiva diffusione del granchio possa essere la sua pesca.

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Agriturismo “Coda Di Gatto”

La promozione anche dai primi cittadini veneti

Il sindaco di Porto Viro (Rovigo), Valeria Mantovan (che domenica ha ospitato in città il ministro Lollobrigida) è convinta che il granchio blu sia un prodotto prelibato. E ieri, lunedì 7 agosto, ha postato la foto in cui dimostra come il granchio blu in tavola non sfiguri proprio. Anzi.

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La battuta è scontata: “Nella cottura perde il colore blu e diventa rosso… E posso garantire che è davvero buono, con una carne tenera con una punta di dolce che la fa assomigliare a quella dell’astice o dell’aragosta”. La prima cittadina si sente di promuovere a pieni voti il consumo alimentare del granchio blu.

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