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All you can wear, tutti i vestiti che ti stanno a 18 euro

All you can wear

All you can wear, un altro successo dell’all you can

All you can… è un’iniziativa di origine orientale che, in primis, ha importato in Europa (e anche in altri Continenti), la formula del mangiare quanto uno vuole ad un prezzo fisso. I ristoratori calcolano quanto potrebbe mangiare una persona media e fissano un importo solitamente più elevato di un menù tipo, ma molto meno costoso della somma dei singoli piatti se fossero serviti alla carta. All you can eat è ricorrente nei ristoranti orientali, nei messicani, in alcune pizzerie (non in Italia) e in diversi ristoranti etnici.

Per evitare lo spreco, alcuni ristoranti si riservano il diritto di far pagare al cliente il cibo che non è stato consumato dopo l’abbuffata.

all you caneat

Seguendo la stessa formula, la cooperativa Di mano in mano ha proposto nel 2019 la formula “all you can read“, che prevedeva di fissare un giorno per dare la possibilità ai consumatori di acquistare tutti i libri (rigorosamente usati) inseriti in un’apposita borsa ad un prezzo fisso. Quest’anno la proposta è stata “all you can wear“, che ha riscosso un notevole successo.

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All you can wear…. destinato al riciclo dei capi di abbigliamento

L’iniziativa è stata organizzata da Di mano in mano come parte del suo core business, cioè, promuovere il consumo sostenibile e il riciclo di abiti e oggetti usati. L’idea era quella di offrire ai clienti la possibilità di riempire una borsa con tutti i vestiti che riuscivano a infilare, pagando solo 18 euro. Si trattava di capi di seconda mano, vintage, fine stock o pezzi unici realizzati con scampoli e ritagli.

Un grande successo tra i giovani

L’evento ha avuto un grande successo, soprattutto tra i giovani, che hanno saputo della notizia sui social network come TikTok e Instagram. Molti sono stati attratti dalla passione per il vintage, dalla voglia di fare shopping a basso costo e dalla sensibilità ambientalista. Altri invece hanno visto l’occasione per fare un affare, comprando vestiti a poco prezzo per poi rivenderli su app come Vinted.

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L’edizione prevista per sabato 9 novembre è stata prolungata a domenica 10

L’edizione di All you can wear si è tenuta sabato 9 settembre 2023 a Milano, in viale Espinasse 99, sede della cooperativa, e ha visto la partecipazione di migliaia di persone, che hanno fatto code chilometriche per accedere al magazzino. L’adesione, come hanno riferito gli organizzatori, è stata tale che ad un certo punto hanno dovuto chiudere la fila e annunciare che per domenica avrebbero aperto di nuovo fino a esaurimento scorte, come di fatto è accaduto.

Un’occasione davvero ghiotta per 2000 persone, con capi unici e vintage

L’occasione era ghiotta, visto che i ragazzi, che alle 9.30 del mattino formavano un serpentone umano arrivato oltre all’isolato, avevano la possibilità di accaparrarsi tutti gli abiti e gli accessori che riuscivano a stipare dentro una borsa rigorosamente riciclata fornita all’ingresso. Questo shopping antispreco è legato a capi riciclati o pezzi unici confezionati con scampoli e ritagli dalle stiliste di “Tredicim” e della sartoria sociale “Taivé, per un totale di trentacinque bancali di abiti e duemila borse.

sartoria sociale taive
Sartoria sociale Taivé

Un’iniziativa a favore del medio ambiente

Gli organizzatori hanno calcolato che la vendita “All you can wear” ha permesso di evitare l’emissione di 60 tonnellate di gas serra. Gli abiti che si sono accaparrati i più fortunati non andranno al macero, ma seguiranno un normale adattamento o riciclo. Alcuni verranno venduti, come accennato, sulle piattaforme o App social; altri saranno modificati per renderli più di tendenza e ancora un buon numero di capi saranno indossati personalmente o regalati in occasione di qualche ricorrenza, opportunamente lavati e stirati.

L’adesione, hanno riferito gli organizzatori, è stata tale che ad un certo punto hanno dovuto chiudere la fila e annunciare che per domenica avrebbero aperto di nuovo fino a esaurimento scorte.

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