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Passaporto alle Poste Italiane, ora è realtà: da quando si potrà fare?

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Sembra un’utopia, ma è la tangibile realtà dei fatti, tra breve le Poste Italiane potranno rilasciare il passaporto e altri documenti di grande importanza. Ecco cosa accadrà!

Il passaporto in posta: quando?

La possibilità di poter snellire tutti gli iter burocratici che sono necessari per il rilascio del passaporto e di altri importanti documenti fa gola a molti, tuttavia c’è ancora bisogno di qualche settimana per completare gli ultimi ritocchi alle nuove opportunità offerte da Poste Italiane. Il passaporto potrà essere richiesto negli uffici di Poste a partire da dicembre, mentre dal nuovo anno si potranno richiedere anche tutti gli altri documenti che rientrano nelle novità elencate da Giuseppe Lasco, il condirettore di Poste Italiane.

Il tutto fa parte del Progetto Polis, un progetto dedicato a tutti i comuni con meno di 15000 abitanti che ha lo scopo di ridurre il più possibile la desertificazione di questi centri. Con queste parole, Giuseppe Lasco, entra nell’argomento e inizia a spiegare cosa accadrà in futuro: «Al momento stiamo già erogando servizi dell’Inps, certificati anagrafici e giudiziari. A partire da dicembre anche l’ufficio postale potrà erogare il passaporto, mentre da febbraio rilasceremo le carte di identità elettroniche e i servizi dell’Agenzia delle Entrate».

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Progetto Polis: di cosa si tratta

Il progetto Polis rappresenta la visione di un Paese interconnesso in modo perfetto, dove anche i centri più emarginati possono operare al meglio e in tempi ridotti. Questo perché Poste è sempre stata un’azienda al servizio del Paese. Il progetto è suddiviso in due linee guida principali, la prima, con la creazione di Sportelli Unici, prevede di portare i servizi telematici della Pubblica Amministrazione all’interno degli uffici postali, questi sportelli verranno aperti in 6933 comuni con popolazione inferiore ai 15000 abitanti.

Spazi per L’Italia è la seconda linea guida e prevede di mettere a disposizione della popolazione circa 250 spazi sul territorio nazionale che verranno convertiti in spazi co-working e saranno tutti interconnessi tra loro in modo da creare una rete unica che lavora all’unisono. Per la realizzazione di tutte queste infrastrutture, uffici e sportelli, sono stati stanziati ben 800 milioni di Euro prelevati dalle risorse del piano complementare al PNRR, mentre altri 400 sono stati stanziati proprio da Poste Italiane al fine di far fronte a tutte le spese finali del progetto.

Va anche aggiunto che l’azienda investe 1 euro ogni 2 euro finanziati. Si tratta quindi di un progetto dalla duplice azione, economica e logistica. Quando tutto sarà finalmente operativo, si potranno svolgere tutte le operazioni importanti semplicemente recandosi alle Poste, riducendo gli iter burocratici, i tempi e lo stress degli utenti. Inoltre si creeranno molti posti di lavoro in più.

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