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I ristoranti che non amano i bambini e puniscono le famigliole con figli piccoli, multe fino a 50 euro

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I ristoranti che applicano sovrapprezzi

L’estate che ci ha abbandonato ha lasciato alcuni strascichi non molto graditi in merito ai costi esosi della vacanza. Come abbiamo visto, molti turisti hanno cercato lidi diversi da quelli italiani per sfuggire al caro prezzi. Ciononostante, molti consumatori che sono rimasti nel nostro Paese hanno denunciato quello che ritenevano fosse un abuso subito al momento di pagare il conto in località turistiche di pregio. Soprattutto il sovrapprezzo per il servizio condiviso con altro commensale o per il piatto in più per i bambini.

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Una delle vicende più virali è giunta nell’estate dei prezzi folli e dei servizi “scarsi”. A fare da protagonista, il servizio di un toast diviso a metà, che ha fatto pagare il taglio ben 2 euro. E’ accaduto in un bar a Gera Lario (lago di Como). L’episodio è stato denunciato su Tripadvisor da un turista che ha pubblicato la foto dello scontrino con la ‘voce’ in questione (“Tagliato a metà”).

scontrino per toast

Ma oggi vogliamo parlarvi dei ristoranti per le famiglie e dei prezzi che alcuni locali applicano per la presenza dei bambini. Un diritto o un abuso? Scopriamolo assieme!

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Andare al ristoranti con bambini

A volte andare al ristorante con bambini piccoli può essere poco rilassante e può anche infastidire altri commensali. Il ristorante di cui vi parleremo, però, è finito nel mirino dei social per aver avuto un comportamento definito ‘esagerato’. Un utente su Reddit ha condiviso un foglio dove erano stati riportati dei costi aggiuntivi per “genitori che non riescono a controllare i propri figli”.

ristorante vietato bambini cartello1

La vicenda 

A quanto pare, da quello che si evince dai commenti sui social e dalle recensioni, questo ristorante sembrerebbe andare poco d’accordo con la presenza dei bambini, tanto che utente avrebbe commentato: “Non andate se avete bambini“.

La vicenda sembra non aver toccato solo l’utente che ha postato la ‘multa’, ma anche diversi altri commensali. Tra loro c’è chi ha riferito: “Eravamo 3 adulti, 2 bambini e il nostro bambino di 4 mesi e da quando siamo entrati nel posto ci hanno guardato male. Più tardi mia moglie stava cullando il bambino (non piangeva, solo per farlo dormire) e questo “manager” le ha detto che non si fa così in un ristorante di lusso (ovviamente questo non è un ristorante di lusso) e poi ha spostato il nostro passeggino in un brutto modo“.

Anche un altro commensale ha offerto la sua testimonianza, dicendo: “Porca miseria, il proprietario irrispettoso ha fatto una scenata enorme davanti all’intero ristorante, perché i nostri figli stavano ‘correndo per il ristorante’, ci è stato detto che dovevamo “andare da Burger King e Walmart” e che eravamo cattivi genitori. Hanno un sovrapprezzo di €48,00 per i “bambini cattivi”. Sul fondo del menù delle bevande si legge chiaramente: “Per gli adulti incapaci di fare i genitori“.

I ristoranti e i sovrapprezzi per i bambini, la Legge da ragione ai genitori

Il sovrapprezzo che applicano alcuni ristoranti per i bambini è una pratica che può essere considerata illegale o discriminatoria, a seconda dei casi. In generale, i ristoranti possono applicare un sovrapprezzo per i servizi aggiuntivi che offrono ai clienti, come il coperto, il servizio al tavolo, il pane e le stoviglie. Tuttavia, questi sovrapprezzi devono essere chiaramente indicati nel menù e nella ricevuta, e devono essere proporzionati al costo effettivo del servizio. Inoltre, i ristoranti non possono applicare un sovrapprezzo in base a criteri arbitrari o discriminatori, come l’età, il sesso, la nazionalità o la religione dei clienti.

Nel caso dei bambini, alcuni ristoranti potrebbero giustificare il sovrapprezzo con il fatto che occupano spazio, consumano risorse o causano disturbo agli altri clienti. Tuttavia, queste motivazioni non sono valide dal punto di vista legale, in quanto i bambini hanno gli stessi diritti dei consumatori adulti e non possono essere penalizzati per il loro comportamento. Inoltre, il sovrapprezzo per i bambini potrebbe essere considerato una forma di discriminazione in base all’età, che è vietata dalla Costituzione italiana e dalla normativa europea.

Se un ristorante applica un sovrapprezzo per i bambini senza una giusta causa e senza una chiara informazione al cliente, si tratta di una violazione del Codice del Consumo e del Codice Civile. In questo caso, il cliente ha il diritto di rifiutarsi di pagare il sovrapprezzo o di chiedere il rimborso se lo ha già pagato. Inoltre, può segnalare il ristorante alle autorità competenti, come l’Antitrust, la Guardia di Finanza o le associazioni dei consumatori.

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