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Come accudire una cucciolata di gattini appena nati

Gattini appena nati

Gattini appena nati? il 17 febbraio è occasione per parlare di non abbandono

La Giornata Nazionale del Gatto da noi si festeggia il 17 febbraio, si vive con eventi in diverse città come Milano, Roma e Vigevano ma non si escludono anche altri comuni o luoghi che dedicheranno ai famosi felini domestici il sabato in arrivo.

Piccoli e tenerissimi ma poi li abbandonano…

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Proprio come il cane anche i gatti subiscono l’abbandono e in qualsiasi età, anche elevata…. diventi anziano via leviamoci il peso di curarti così. Sui gattini appena nati, invece, possiamo farci tantissime domande. Possono essere trovati vicino alla madre, possono essere orfani, possono essere stati lasciati con la classica scusa o finta speranza “sicuramente qualcuno se lo/la prenderà”.

Ora, primavera e estate sono proprio le due stagioni dove volontari e associazioni e enti che si occupano dei cani e dei gatti senza casa festeggiano. Il caldo è spesso siccità e arrivano cucciolate in continuazione spesso disidratate.

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Poi, essendo esperti e preparati, insieme ai veterinari devono rispondere alle richieste di aiuto di chi trova una cucciolata appena nata, addirittura da svezzare e vaccinare. Richieste anche in preda al panico, e in effetti, su delle piccole creaturine – ancora indifese ma non per molto (crescono e diventano indipendenti velocemente – si possono sentire enormi responsabilità e poi c’è il problema più grande da affrontare. Trovargli una casa se non si decide di adottare un’intera famigliola con o senza genitori, stile Aristogatti!

Gattini appena nati: non vaccinati, senza proprietari e di gatta non sterilizzata.

Ogni comune e ogni regione risponde a leggi nazionali e locali sulla tutela dei gatti randagi e comunque domestici. Trovare una famigliola di gattini da svezzare pone a delle responsabilità, se non si diventa proprietari si è detentori e questo vuol dire tantissime cose, per questo avere tempo per parlare con associazioni e veterinari non è mai tempo perso. Quindi, contatti telefonici o siti web alla mano per chiedere anche l’intervento di Comune, asl veterinaria, vigili urbani, gattili presenti nel territorio, l’Enpa, veterinari di zona. Insomma, tutte quelle persone di riferimento che devono guidarvi nelle scelte più giuste, dirvi come agire subito e in situazioni critiche.

Alcuni casi esempio

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Gatti piccoli con mamma che stanno bene… c’è di peggio: denutriti, zombie, horror… informate volontari o vigili urbani

Ad esempio, un gattino neonato con vicino mamma e fratellini, quindi inserito nel suo gruppo o nella sua colonia non è in pericolo di vita, casomai è a rischio tutta la famigliola perché potrebbe non essere vaccinata oppure minacciata da automobili o da qualcuno che vuole farli del male. Non separate i cuccioli dalla madre. Non portateli per forza a casa, potrebbero non adattarsi subito all’ambiente domestico se abituati alla vita fuori casa. Informate associazioni, volontari, veterinari, autorità della loro presenza e aspettate che agiscano, spesso conoscono il territorio e anche le comunità di gatti randagi che esistono già da tempo, possono anche dirvi di tornare a trovarli ma comunque c’è già chi se ne occupa.

Gattini appena nati o più grandi: proprio se in pericolo, pericolo, pericolo, anche contro la fame e la sete

Diverso è il caso di gattini molto piccoli che rischiano magari di finire sotto un’automobile, non possono nutrirsi perché appena nati e magari in un contesto climatico non semplice: troppo caldo o troppo freddo. Lì tocca intervenire, il compito è portarli al sicuro quindi o chiamare autorità e associazioni che se ne occupino oppure portarli prima da un veterinario e poi a casa. Se i veterinari non sono molto impegnati (scusateli se lo sono!) potrebbero prendere l’incarico di accudirli e portarli magari nelle associazioni che conoscono e che attiverebbero subito le richieste di adozioni, che è la cosa più importante.

Svezzamento, pulizia, prime cure mediche e vaccinazioni, contatto con altri animali

Prima informazione importante, i gattini appena nati sono sensibili agli sbalzi di temperatura, in tutte le stagioni. In genere, se si collocano dentro una scatola o dentro un trasportino, si posiziona al suo interno una coperta o un lenzuolo. Sulle prime vaccinazioni chiedete ai veterinari di riferimento, se avete altri animali consultate il vostro veterinario e teneteli all’inizio separati.

La socializzazione dei gattini orfani è un tema ampio, delicato e discusso, proprio come nei cani e altri animali sociali. Il veterinario potrà consigliarvi conoscendo la salute dei gattini che ospitate. Tenete conto che all’inizio: non vedono, non sentono, hanno freddo e non lo sanno, devono capire dove stanno, è come se fossero un po’ tonti ma piano piano comprenderanno dove si trovano e prenderanno la loro strada, seguono anche molto i fratellini.

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L’alimentazione dei gattini appena nati (parliamo dei primi giorni) è la parte più importante ma soprattutto la pulizia e il momento di fare i bisogni, pochi conoscono questa parte dell’accudimento.

I gattini neonati se hanno la mamma gli insegna tutto lei, se non ce l’hanno con molta pazienza dovrete scegliere il cibo per loro a seconda dell’età (si acquista anche nelle farmacia veterinarie), occuparvi della pulizia di occhi, naso e sederino, azione che serve anche a stimolargli le feci dopo le poppate (sono diverse e prevedono anche le alzatacce di notte… saranno loro la vostra sveglia, tutti insieme oppure il più temerario lo ritroverete fuori la cesta o dal posto più sicuro al mondo che avete scelto, riescono a scappare anche da Alcatraz).

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Monitorate tutto, sempre seguendo le indicazioni del veterinario e anche di volontari di gattili. In genere si controllano temperatura e stato di salute. Non sottovalutate piccoli starnuti e diaree, collettive o del singolo gattino. Tra fratellini batteri, parassiti e malattie si trasmettono, anche perché all’inizio vivono attaccati l’uno con l’altro, è proprio quel contatto e poi la vostra mano il loro mondo. Nel maneggiarli, soprattutto nei primi giorni, utilizzate guanti sterili e sterilizzate tutto ciò che utilizzerete per loro. All’inizio perché non sono ancora vaccinati ma anche perché il sistema immunitario è in crescita e non sono ancora forti contro i germi più comuni.

Autore

Mi chiamo Iole Di Cristofalo e mi piace scrivere, svolgo come lavoro quella del web content editor, ho aggiornato le mie competenze imparando a creare video e grafiche online. In rete mi occupo di attualità, cronaca, scienze, ambiente e cultura, fotografia e video. Ultimi corsi professionali seguiti: comunicazione multimediale, web copywriting, scrittura d'impresa.View Author posts

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