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8 marzo, rumore e silenzio nella vita delle donne. La giornata di oggi carica di significati. Sapete cos’è il manspreading?

Festa delle donne

Festa delle donne, rumore e silenzio: parole cariche di significati e realtà vissute

Da quando è nato il femminismo non possiamo parlare di giornate dedicate alle donne, ai loro diritti e alle loro battaglia silenziose, anzi. La giornata di oggi ne è stato un esempio in tutte le città, partendo da Roma dove si è tenuto un corteo con diverse iniziative. Eppure, accanto al rumore c’è anche la parola silenzio e nella vita e nella storia delle donne il silenzio assume significati sia positivi che negativi. Ad esempio, oggi si è parlato di rivoluzione silenziosa delle donne: una definizione dell’economista e Nobel, Claudia Goldin.

E il silenzio è sia positivo, nel senso che lavora concentrato, con energia e porta avanti arte, letteratura, economia, scienza nel quotidiano ma, spesso anche nell’indifferenza o sociale o mediatica. Perché? Se è oggi, potremmo dire perché il lavoro e l’impegno delle donne si dà per scontato, allora perché parlare di iniziative e successi femminili era sbagliato, oppure, si doveva riconoscere senza dare la dovuta importanza, zero successo per le donne.

E anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel discorso di oggi ha riconosciuto tanti progressi in tutti i campi ma anche la difficoltà di far camminare un quadro legislativo inclusivo per le donne, che le aiutasse a conquistare libertà, diritti, migliorare il lavoro e la propria formazione.

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Festa delle donne
Immagine di archivio, pexels

8 marzo 2024: dedicato all’arte e all’immaginazione delle donne in tutti i campi

Purtroppo si “conferma che le donne – nell’arte come in tanti altri campi – per esprimersi e realizzarsi abbiano dovuto affrontare un supplemento di fatica, un di più di impegno, quasi un onere occulto e inspiegabili sulla loro attività. Come se a loro fossero richiesti obblighi ulteriori e dovessero superare continuamente esami e giudizi più rigorosi – ha detto il capo dello Stato -. Che dovessero sempre dimostrare il valore e la capacità espressiva alla base della loro arte”. “E’ questo un fenomeno purtroppo ben noto, ampiamente studiato, che affonda le radici – ha aggiunto – in pregiudizi e stereotipi sulle donne che tuttora riaffiorano anche nelle società che si ritengono più avanzate”. Fonte Ansa

La parola silenzio è anche arrivata nella denuncia che ad ogni iniziativa si fa: la violenza, che arriva all’uccisione. Ma oggi, il presidente Mattarella ha sottolineato l’importanza di non essere indifferenti contro le molestie silenziose e quotidiane. Riportiamo le parole del presidente nel discorso di oggi, in questa giornata l’attenzione è stata sull’arte come mezzo di espressione, pensiero, libertà e creatività ma anche di denuncia e presa di coscienza.

Non è una giornata di festa ma di memoria e diritti: le molestie sono inaccettabili, le pressioni sul lavoro illecite, le discriminazioni da denunciare

“Sono ancora frequenti, inaccettabili molestie, pressioni illecite nel mondo del lavoro, discriminazioni, così come da anni viene denunciato”, ha detto Mattarella. Ed ha aggiunto: “senza perdere memoria delle violenze”. “Come non ricordare le vittime nei tanti femminicidi, anche in giorni recenti come non ricordare, per tutte, Gulia Cecchettin, la cui tragedia ha coinvolto nell’orrore e nel dolore l’intera Italia ? Si è detto tante volte – anche in quei giorni – che occorre una profonda azione culturale per far acquisire a tutti l’autentico senso del rapporto tra donna e uomo: l’arte è un veicolo efficace e trainante di formazione e di trasmissione di valori della vita. Per questo, oggi, rendiamo omaggio ed esprimiamo riconoscenza al protagonismo artistico delle donne”.

Le molestie invisibili, nel mondo del lavoro, in città o nei luoghi pubblici, in famiglia sono silenziose e spesso anche non riconosciute. Gli abusi verbali, le ossessioni, la predominanza sessuale e di genere, dovrebbero essere distinguibili e ben riconoscibili, far scattare quel campanellino d’allarme che potrebbe salvare qualche vita visto che la violenza sulle donne e i femminicidi sono diventate una vera e propria emergenza. Nel silenzio, si parte dall’educazione, dal rispetto, dalla sensibilità e dal dovere di rispettare le donne e qualsiasi persona anche da piccoli comportamenti sbagliati.

Un gesto apparentemente innocuo vuol dire tanto: sapete che cos’è il manspreading?

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Fonte: Google img

E allora, in pochi la conoscono, ecco che si chiede agli uomini di evitare negli spazi pubblici, nei servizi pubblici partendo dai mezzi di trasporto il manspreading. Uomini, insomma, non occupate fino a due o tre posti a sedere sull’autobus o sulla metro tenendo le gambe allargate. Sia quando siete soli ma soprattutto in presenza delle donne? Che cosa significa? Non volete far sedere qualcuno accanto a voi? Volete lo spazio tutto per voi?

E se c’è una persona anziana che ha bisogno di sedersi? Secondo gli esperti però, e soprattutto, dalle donne da cui è partita la denuncia, l’allargare le gambe per invadere i posti vicini, volendo o non volendo, è segnale di invadenza, di prepotenza e di maleducazione. L’atteggiamento poi dice tutto, spesso il manspreading non viene espresso nella semplice distrazione ma come un atto di occupazione dello spazio altrui, anche quando non è ancora occupato. E, talvolta, diventa anche più sgarbato ed eccessivo in presenza delle donne. Questo comportamento la prima volta è stato notato e denunciato a New York, poi in altri paesi e, in Europa, l’ultima segnalazione è in Spagna.

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