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Ecobonus 2024, martedì si apre la corsa agli incentivi auto, chi, come e quando fare la domanda?

Ecobonus 2024, una nuova sfida a favore dell’ambiente

Vero che vi parliamo spesso di eco-sostenibilità e di incentivi? Non vi sorprenderà, allora, che vi parliamo dell’Ecobonus. Se dovete cambiare l’auto, vi conviene fare un pensierino adesso che parte l’Ecobonus. Certo è che l’inverno e le notizie che ci arrivano dagli USA, dove le auto elettriche a Chicago sono ferme a causa del maltempo, non invoglia a seguire la strada dell’hybrid. Tuttavia, l’Italia è un Paese che si adatta ai cambiamenti improvvisi di clima e se avete un posto coperto, la neve non sarà un problema per voi.

In questo post vi raccontiamo delle prenotazioni per l’incentivo Ecobonus. Da martedì p.v. si potrà prenotare il contributo statale per l’acquisto di veicoli non inquinanti. Quali? Come fare la domanda? Troverete le risposte in questo post! Guardate!

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Da quando si può inoltrare la domanda di Ecobonus?

Dal 23 gennaio 2024 (martedì p.v.) alle ore 10, sarà possibile inserire sulla piattaforma Ecobonus le prenotazioni per i contributi per l’acquisto di veicoli non inquinanti di categoria M1 (autoveicoli), L1e – L7e (motocicli e ciclomotori) e N1 e N2 (veicoli commerciali). La misura si inserisce all’interno del PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia per la mobilità sostenibile), che attua gli obiettivi indicati dall’Agenda 2030, in particolare quelli che promuovono l’uso di energia pulita e la lotta al cambiamento climatico.

I destinatari della misura

Il contributo è rivolto alle persone fisiche o giuridiche che intendono acquistare veicoli non inquinanti. Questa tipologia di veicoli si racchiude nelle seguenti categorie:

  • Auto elettriche, ibride e a motore termico con un livello di emissioni fino a 135 gr/km di CO2
  • Motocicli ciclomotori elettrici e non elettrici di Classe di omologazione uguale o superiore a Euro 5
  • Veicoli commerciali elettrici

Sarà poi il concessionario a prenotarlo. La gestione è affidata a Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

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La normativa che regola l’incentivo: documenti necessari

La circolare 28 dicembre 2023 rilascia informazioni operative relativamente ai documenti che dovranno essere presentati secondo la normativa regolante l’incentivo per il 2024, come di seguito meglio esposto:

  • Allegato 1 – Dichiarazione di presa d’atto del mantenimento della proprietà del veicolo acquistato per almeno 12 mesi
  • Allegato 2 – Dichiarazione sostitutiva relativa all’impiego del veicolo in car sharing con finalità commerciali e del mantenimento di tale impiego nonché della proprietà del veicolo acquistato per almeno 24 mesi
  • Allegato 3 – Dichiarazione sostitutiva relativa all’impiego del veicolo in attività di autonoleggio con finalità commerciali e del mantenimento di tale impiego nonché della proprietà del veicolo acquistato per almeno 12 mesi
  • Allegato 4 – Dichiarazione sostitutiva al possesso dei requisiti di PMI (DM del 18.04.2005)
  • Allegato 5 – Dichiarazione sostitutiva relativa all’esercizio di attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi

Il Ministero sta lavorando al momento alla modifica del decreto vigente, al fine di migliorare l’incentivo, tenendo conto dell’andamento del mercato e delle esigenze dei consumatori. Pertanto, non è ancora definitiva la misura del contributo che sarà concesso per l’acquisto delle vetture che potranno usufruire dell’agevolazione. Visto che manca il decreto attuativo, gli incentivi ripartono con gli importi dei bonus dell’anno scorso (2023). 

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Chi prima arriva, meglio alloggia

Se avete un’auto Euro 3 o euro 4 da rottamare farete bene a sbrigarvi prima che i soldi finiscano. Nel 2023, per veicoli elettrici e ibride plug-in PHEV non ci sono stati problemi, ma per la soglia dei 61-135 g/km di CO2 già a febbraio erano terminati i fondi. 

Come dovreste comportarvi, allora?

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  1. Per quanto riguarda i veicoli plug-in ed elettrici, potreste ragionevolmente aspettare, dato che sembra ragionevole che gli importi dei bonus saranno almeno raddoppiati rispetto al 2023. 
  2. Per la soglia di emissione di CO2 più alta prevista dal decreto, quella che va dai 61 ai 135 g/km (gli incentivi sono concessi solo in caso di rottamazione), gli importi previsti per il 2024 sono molto simili ai 2023. In questo caso, si parte da 3.000 euro se si rottama una Euro 2, ma per le più comuni Euro 3 e 4 gli importi degli incentivi scendono a 2.000 euro o 1.500 rispettivamente.

Pertanto, sarebbe inutile aspettare se avete una Euro 3 o 4 da rottamare, anzi meglio farlo al più presto possibile per essere certi della presenza degli incentivi. Quindi occhio alle offerte! Cogliete le promozioni al volo!

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Autore

Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un'esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.View Author posts

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