NUOVO Ecobonus: SCOPRI SE NE HAI DIRITTO ANCHE TU

By Ana Maria Perez

Ritorna l’Ecobonus al 65%?

Ciao a tutti e tutte, amici e amiche di ultimedalweb! Scrivo questo articolo nella speranza che le misure previste dalla Manovra (di cui vi parlerò) vadano in porto. Non ne potete più neanche voi del caro benzina e delle bollette alle stelle? Vi siete sentiti derubati l’ultima volta che avete fatto il pieno? Temete le bollette del gas che arriveranno quando il freddo finalmente busserà alla vostra porta? Pensate di cambiare il vostro impianto energetico per ridurre gli sprechi? Se è così, non disperatevi. Forse arrivano buone notizie dal lato “Governo”.

Infatti, in vista della prossima Manovra di Bilancio, il Governo sta delineando il nuovo piano dei bonus edilizi, con una stretta mirata a razionalizzare la spesa pubblica e, al contempo, a indirizzare le risorse verso chi ne ha davvero bisogno, con l’attenzione sempre rivolta al futuro e agli obiettivi dell’Agenda europea “green”. Ed ecco che la misura faro per gli interventi di risparmio energetico resta l’Ecobonus al 65%, ma le regole del gioco cambiano: non si tratterà più di una misura indiscriminata per tutti, bensì di una detrazione selettiva legata al reddito, all’immobile e all’impatto della riduzione dei consumi. Vediamo nel dettaglio come funzionerà il nuovo piano e chi potrà beneficiare dello sconto fiscale.

Vediamo in cosa consiste questo bonus e chi ne ha diritto

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La misura più importante della Manovra del governo per gli interventi di risparmio energetico resta l'Ecobonus al 65%,
La misura più importante della Manovra del governo per gli interventi di risparmio energetico resta l’Ecobonus al 65%

Il cambio di rotta: dall’agevolazione universale all’aiuto mirato

Come abbiamo visto ed esperimentato, negli ultimi anni, la giungla dei bonus casa ha subito continue modifiche, dal ridimensionamento del Superbonus alla progressiva eliminazione della cessione del credito e dello sconto in fattura. Per il nuovo anno, l’orientamento dell’esecutivo è chiarissimo: superare la logica delle agevolazioni a pioggia per concentrare l’Ecobonus al 65% sulle prime case e sulle famiglie con redditi medio-bassi o esposte al rischio di povertà energetica. L’obiettivo è duplice: da un lato rispettare i vincoli di bilancio dello Stato, dall’altro rispondere alle direttive europee sulle “case green”, aiutando i cittadini a tagliare le bollette di luce e gas attraverso interventi sulle abitazioni che garantiscano l’efficienza energetica degli immobili.

Sapete che cosa succederebbe senza la riforma? In assenza di un intervento immediato nella prossima Legge di Bilancio, la normativa attuale prevede una “stretta” automatica a partire dal 1° gennaio 2027. Le aliquote dell’Ecobonus dovrebbero scendere infatti al:

  • 36% per le ristrutturazioni delle abitazioni principali;
  • 30% per le seconde case e gli altri immobili.

Chi potrà accedere all’Ecobonus al 65% e le soglie ISEE

A differenza del passato, la percentuale massima di detrazione non sarà applicabile a chiunque decida di ristrutturare una seconda o terza casa. Per accedere all’ecobonus il piano in discussione introduce i seguenti criteri:

  • Prima casa e abitazione principale: l’aliquota del 65% sarà riservata in via prioritaria agli immobili adibiti ad abitazione principale del proprietario o del titolare del diritto reale di godimento. Per le seconde case, la detrazione subirà un declassamento graduale o una riduzione della percentuale di sconto.
  • Tetti di reddito ed ISEE: viene introdotto un meccanismo di progressività basato sul reddito familiare (o sull’ISEE). Le famiglie con redditi medio-bassi e un maggior numero di componenti a carico potranno beneficiare della detrazione piena al 65%, mentre, al crescere del reddito complessivo, la percentuale di detrazione o il tetto massimo di spesa ammissibile andranno a scalare.
  • Classi energetiche basse: la priorità verrà data agli edifici appartenenti alle classi energetiche più svantaggiate (G ed F), per spingere gli interventi dove il margine di miglioramento e di riduzione delle emissioni è più elevato.
La percentuale massima di detrazione per l'Ecobonus non sarà applicabile a chiunque decida di ristrutturare una seconda o terza casa
La percentuale massima di detrazione per l’Ecobonus non sarà applicabile a chiunque decida di ristrutturare una seconda o terza casa.

Gli interventi ammessi: cosa si potrà fare per ridurre i consumi

Se volete sfruttare l’Ecobonus al 65%, non dovrete soltanto fare un generico lavoretto di manutenzione, ma anche dimostrare un salto di qualità energetica dell’immobile, documentato dalla relazione tecnica di un professionista abilitato e dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Tra i principali interventi ammessi rientrano:

  1. Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale: installazione di caldaie a condensazione ad alta efficienza (di classe A o superiore e abbinate a termostati evoluti), pompe di calore ad alta efficienza e sistemi ibridi.
  2. Isolamento termico dell’edificio: interventi di coibentazione mediante cappotto termico su pareti verticali, soffitti e coperture per ridurre la dispersione del calore.
  3. Sostituzione di infissi e serramenti: installazione di finestre con infissi ad alto isolamento termico e schermature solari per trattenere il calore d’inverno e schermare l’irradiazione d’estate.
  4. Installazione di pannelli solari termici: per la produzione di acqua calda sanitaria a uso domestico.

Se volete verificare i dettagli tecnici degli interventi di risparmio energetico e consultare le guide aggiornate sulle detrazioni fiscali, il portale dell’Agenzia delle Entrate e la banca dati dell’ENEA mettono a disposizione schede informative e vademecum operativi. Controllare se rientrate tra gli aventi diritto sarà un gioco da ragazzi.

Addio sconto in fattura, si passa al 730

Tra gli altri cambiamenti previsti c’è anche il modo in cui si potrà accedere ai vantaggi dell’Ecobonus. Nello specifico, cambia la modalità di rimborso. La stagione dello sconto immediato in fattura e della cessione del credito si è ormai conclusa per la quasi totalità degli interventi privati. Ciò significa che l’Ecobonus al 65% si recupererà esclusivamente tramite detrazione IRPEF in dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi), ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Dovrete valutare bene la convenienza dell’intervento per ottenere il 65% dell’Ecobonus: per ottenere l’importo spettante, il contribuente deve possedere una sufficiente “capienza IRPEF”. In altre parole, le tasse versate ogni anno devono superare la rata annuale del bonus, altrimenti l’eccedenza andrà inevitabilmente persa. Questa ulteriore modalità di rimborso ha suscitato non poche polemiche sui social. Tanti utenti lamentano che, se da un lato, per avere diritto all’Ecobonus si deve avere un reddito contenuto, dall’altro, per recuperare l’importo nel 730 si deve avere un’ampia capienza, dato che si sa che questi interventi sono piuttosto costosi.

 l'Ecobonus al 65% si recupererà esclusivamente tramite detrazione IRPEF in dichiarazione dei redditi
l’Ecobonus al 65% si recupererà esclusivamente tramite detrazione IRPEF in dichiarazione dei redditi

La checklist pratica prima di avviare i lavori

Quindi, cari amici, se state pianificando interventi di efficientamento per la vostra casa in vista dei prossimi mesi, ecco i passaggi pratici per non commettere errori ed evitare di perdere l’agevolazione:

  • Verificare la destinazione dell’immobile: assicuratevi che rientri tra le prime case o le abitazioni principali ammissibili.
  • Richiedere l’APE pre e post intervento: affidatevi a un tecnico abilitato (ingegnere, architetto o geometra) per certificare la classe energetica di partenza e quella raggiunta a fine lavori.
  • Effettuare solo pagamenti tracciabili: tutte le spese devono essere saldate tramite l’apposito “bonifico parlante” postale o bancario, indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale della ditta che esegue i lavori.
  • Inviare la comunicazione all’ENEA: entro 90 giorni dalla fine dei lavori, è obbligatorio trasmettere per via telematica la scheda descrittiva dell’intervento sul portale ufficiale dell’ENEA.

Cari amici, continueremo a monitorare i tavoli del Governo per fornirvi tutti gli aggiornamenti ufficiali non appena il testo della Manovra sarà definitivo. perché mantenere la casa efficiente dal punto di vista energetico non è solo un modo per accedere ai bonus statali, ma la strada principale per proteggere il valore del nostro immobile, abbattere i costi delle bollette negli anni a venire e tutelare il nostro benessere. Buona ristrutturazione a tutti!