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Detersivo disidratato, scelta responsabile ed economica, perché? 3 vantaggi e progetti eco di successo

Il detersivo disidratato, una scelta responsasbile

Che tipo di detersivo utilizzate? Usate un detersivo biodegradabile o uno disidratato? Controllate che corrispondano  agli standard internazionali OCSE 301A-301E e ISO 7827? E’ importante, così come affermiamo spesso per l’acqua, acquistare detersivi plastic free, che ci aiutino, oltre a salvaguardare il nostro pianeta, a risparmiare spazio e a ottenere un pulito migliore e più efficace. In questo post vi parliamo del detersivo concentrato e disidratato, che viene spesso venduto in commercio sotto forma di capsule, ma che ancora in tanti non utilizzano. Vi spieghiamo come funziona e vi presentiamo 3 progetti di successo in questo settore. Guardate!

detersivo disidratato

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Il detersivo disidratato

Il detersivo disidratato è un tipo di prodotto per la pulizia che contiene pochissima o nessuna acqua, e si presenta sotto forma di polvere, fogli, capsule o concentrati. Questo tipo di detersivo ha diversi vantaggi rispetto a quello tradizionale, come:

  • Riduce il consumo di plastica e il peso dei trasporti, contribuendo a salvaguardare l’ambiente
  • Risparmia spazio e denaro, in quanto una confezione di detersivo disidratato equivale a più flaconi di detersivo liquido
  • Offre una pulizia efficace e delicata, senza lasciare residui chimici sui tessuti o sulle superfici

Alcune marche di detersivo disidratato disponibili in Italia sono Wave Washing, Dr. Beckmann, UptVin e Spuma di Sciampagna

dr beckman

Come funziona il detersivo concentrato?

Più del 90% del contenuto di una bottiglia di prodotto per pulire la casa è formato da acqua. Ecco che partendo da questo fatto, alcune aziende americane hanno lanciato un S.O.S. eco-friendly: per combattere il problema della plastica, i produttori propongono capsule piccole di concentrato di prodotto. Basterà poi inserire la capsula in una bottiglia, aggiungere l’acqua necessaria, agitare et voilà! Il prodotto è pronto all’uso.

Disidratare questi prodotti trasformandoli in pastiglie riduce il volume dell’imballo e aiuta a risparmiare costi di trasporto, il che si traduce in riduzione di emissioni CO2. Sono molte le aziende statunitensi che propongono le capsule ‘miracolose’, da Truman’s a CleanPath, passando per Amazon.

paltiglie blueland

Le pastiglie di Blueland

Di di Blueland parla Alden Wicker, giornalista di Vox che ha provato le pastiglie, raccontando la sua esperienza sul sito: “Sono onesta, l’estetica è il motivo principale per cui ho scelto Blueland. Ho ordinato il kit e, pochi giorni dopo, ho ricevuto una semplice scatola di cartone. All’interno, ho trovato tre flaconi spray infrangibili acrilici con il fondo rosa, giallo o blu caraibico, con su incollata un’etichetta: bagno, multi-superficie, vetro + specchio.

Ho riempito le bottiglie con dell’ acqua di rubinetto, ho scartato tre compresse del colore corrispondente, ho messo gli involucri postmodernisti nel cestino del compost e ho lasciato cadere le compresse nelle bottiglie, dove si sono sciolte come antiacidi. Un’ora dopo, ho usato i detergenti leggermente profumati per pulire il mio piano di lavoro e lo specchio e la mia vasca da bagno”.

Poi continua: “Ho davvero cercato di trovare qualcosa di sbagliato nei prodotti e non ci sono riuscita. Blueland ha creato una categoria di acquisto completamente nuova, rosicchiando porzioni di mercato. Ho già provato a realizzare da sola i detergenti e mi sono ritrovata con dei frammenti di vetro nel piede dopo che il mio gatto ha spinto il flacone dal bancone. Inoltre, non credo che l’aceto bianco semplice funzioni come i prodotti di pulizia formulati”.

alden wicker
Alden Wicker

Il concetto, innovativo ma di vecchio stampo

L’idea del detersivo concentrato e disidratato risponde a un vecchio concetto. Basta pensare al tè, al caffè, e a tanti prodotti tradizionalmente freschi che vengono deidratati, come la frutta (pensiamo alla mela o alla banana deidratate che si acquistano in supermercato o alla banana).

L’idea di successo di O(3)Zone

L’igiene nei luoghi di lavoro e salvaguardia dell’ambiente sono in cima all’elenco delle priorità per O(3)ZONE. Nel tentativo di raggiungere i due obiettivo, la nota azienda promuove l’utilizzo di detergenti disidratati e, pertanto privi di particelle di plastica. La plastica che avvolge i prodotti in commercio, presente anche in molti capi d’abbigliamento, è tantissima e soltanto il 5% viene riciclata. Si tratta, pertanto, di una questione di responsabilità.

O(3)Zone ha fatto una scelta eco-friendly, optando per trattamenti a base di questi detersivi (e non solo) e agendo con una filosofia “carbon-foot print”. In questo modo garantisce attività ecocompatibili finalizzate all’igienizzazione degli ambienti, sicure per la salute e molto efficaci.

ozono
Water full of impurities and polluted with burned oil

Soap, l’azienda che produce detersivi da spillare a casa

Vi parliamo anche di Soap questa azienda perché produce detersivi completamente ecologici ed è stata la prima azienda in Italia a produrre e vendere un detersivo che si può spillare a casa, come il vino o la birra. Incredibile, vero? Secondo l’azienda, se ogni famiglia in Italia usasse questo tipo di prodotto, ogni anno risparmieremmo (solo per lavare) più di 310 milioni di chili di imballaggi in plastica.

La scelta di Soap consente di:

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  • Ridurre per l’ambiente in media 12 chili di plastica all’anno.
  • Liberarsi dal peso di ingombranti flaconi ad ogni spesa.
  • Dimenticare per mesi di comprare detersivi.
  • Riusare sempre lo stesso flacone e spillare il detersivo a casa.
  • Riciclare al 100% la scatola soap quando finisce.

Autore

Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un'esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.View Author posts

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