Finito di stendere, torniamo verso la lavatrice e con un gesto ormai automatico spingiamo dentro il cassetto, accostiamo l’oblò e la lasciamo lì, ordinata come piace a noi. Tutto a posto, si direbbe. Eppure in quel momento, dentro il cestello e nella guarnizione, un po’ di umidità è ancora presente. I due punti che conviene non chiudere subito per un po’ sono proprio questi: lo sportello e il cassetto del detersivo. Un filo d’aria in più aiuta l’acqua rimasta a evaporare, e tiene alla larga quell’odore di chiuso che a volte ci accoglie quando riapriamo per il bucato successivo.
I due punti da lasciare socchiusi dopo ogni lavaggio
Cominciamo dall’oblò. Dopo la centrifuga il cestello sembra ormai asciutto, e in gran parte lo è. A guardare bene, però, qualche goccia resta sempre annidata nelle pieghe della guarnizione, sulla parte interna dello sportello, in tutti quei punti dove l’aria arriva a fatica. Basta accostarlo lasciando un piccolo spiraglio e avviene il ricambio.

Poi c’è il cassetto del detersivo, quello che spesso dimentichiamo. Tra le vaschette, le guide e i condotti interni possono fermarsi gocce d’acqua, un residuo di ammorbidente, un po’ di detergente ancora diluito. Se lo tiriamo in avanti di appena qualche centimetro, l’aria raggiunge lo scomparto e l’asciugatura si fa più svelta.
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Tiriamo fuori i panni, diamo un’occhiata veloce alla guarnizione, lasciamo l’oblò accostato e sfiliamo un poco il cassetto. Sui tempi meglio andare a occhio, senza fissare un numero di ore uguale per tutti. La temperatura della stanza, l’aria che gira e il modello stesso della lavatrice sono i fattori da considerare. Possiamo tenerli così finché al tatto le superfici risultano asciutte, e a quel punto richiudere.
Dove rimane l’umidità anche quando il cestello sembra asciutto
Dove si nasconde quell’acqua residua? Durante il lavaggio la macchina lavora con acqua, detersivo, lo sporco che si stacca dai tessuti e temperature spesso non altissime. A fine ciclo una parte di questa miscela può fermarsi nei punti meno in vista.
Le zone da tenere presenti sono soprattutto queste: le pieghe della guarnizione dell’oblò, il fondo del cassetto, i canalini attraverso cui scendono detersivo e ammorbidente, le pareti interne del cestello e quelle piccole aree di ristagno che fanno parte della struttura stessa dell’apparecchio.
Quando acqua e residui di detergente si trattengono a lungo in questi angoli, con il tempo possono comparire odori poco piacevoli e qualche deposito. L’apertura serve proprio a far asciugare. Il consiglio è rivolto soprattutto a chi ha la lavatrice a carica frontale, quella con la guarnizione molto aderente attorno all’oblò, ma un po’ di aria fa comodo anche ai modelli a carica dall’alto.
Come lasciare aperti oblò e cassetto senza intralciare casa

E se la lavatrice si trova in un punto di passaggio? La risposta è che non serve affatto spalancarla. Uno spiraglio è più che sufficiente. L’oblò può restare accostato senza sporgere in mezzo alla stanza, e il cassetto può uscire di appena qualche centimetro. Diversi modelli, tra l’altro, prevedono già una posizione di ventilazione o un sistema che mantiene lo sportello leggermente aperto proprio per questo scopo.
Un discorso a parte meritano le case con bambini piccoli o animali. In questi casi la lavatrice lasciata aperta chiede un minimo di attenzione: meglio farla asciugare quando siamo nei paraggi e la zona è sotto controllo, per poi richiudere tutto una volta sparita l’umidità. Il cestello va tenuto fuori dalla portata dei più piccoli e degli animali, sempre.
Il gesto dopo il bucato che completa davvero la routine
Naturalmente non dobbiamo dimenticare un po’ di manutenzione quotidiana, che porta via pochi secondi e si avverte nel tempo. Quando nella piega della guarnizione restano acqua, capelli o piccoli residui, una passata con un panno morbido li toglie in un attimo. Il cassetto, invece, ogni tanto possiamo sfilarlo del tutto e lavarlo, seguendo quello che indica il produttore.
Quali sono gli altri accorgimenti? Per esempio, togliere il bucato appena possibile, così i panni non restano a inumidire il cestello. Dosare il detersivo in base al carico, alla durezza dell’acqua e alle istruzioni riportate sulla confezione. Pulire con regolarità guarnizione e cassetto, usare il programma di lavaggio della macchina con la frequenza suggerita dal manuale, dare un’occhiata al filtro quando il modello lo richiede. Gesti che si incastrano nella normale gestione di casa, senza diventare una lista di obblighi da spuntare.