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Succhi di frutta nello spuntino: quali sono i migliori e quando consumarli

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I succhi di frutta non sono solo bevande rinfrescanti, ma possono anche soddisfare la fame come spuntino grazie alle loro molteplici qualità. Alcuni succhi sono così nutrienti da non solo dissetare, ma anche fornire energia grazie agli zuccheri e alle vitamine presenti. Pur tuttavia, i dietologi e i nutrizionisti sottolineano l’importanza di preferire l’acqua alle bevande zuccherate per dissetarsi.

La frutta occupa un ruolo fondamentale nell’alimentazione umana, fornendo fibre, vitamine e altri nutrienti essenziali, oltre a essere un’opzione ideale per saziare la fame con poche calorie, anche come dolce spuntino o dessert. Tuttavia, i succhi di frutta, sebbene possano offrire molteplici benefici, non possono sostituire completamente la frutta fresca, poiché il processo industriale di produzione spesso ne riduce la quantità e la qualità.

Pertanto, nei supermercati, nei bar e nelle macchinette self-service, si trovano succhi di frutta di varia qualità, che vanno da quelli al 100% di frutta senza aggiunta di zucchero, a quelli di qualità inferiore che contengono solo una percentuale limitata di frutta, diluita con acqua e zucchero insieme ad altri ingredienti.

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I migliori succhi di frutta secondo la scienza

La Gazzetta dello Sport periodicamente mette in evidenza i migliori succhi di frutta, selezionando quelli che la comunità medica ritiene particolarmente benefici. Tra questi, il melograno, frutto tipico dell’inverno, spicca per la sua ricchezza di antiossidanti e polifenoli, risultando utile nel contrastare le infiammazioni e nel migliorare la pressione sanguigna durante i mesi più freddi. Le amarene, oggetto di numerose ricerche scientifiche, sono state recentemente trattate su Journal of the American College of Nutrition.

Succhi, frullati e centrifugati contenenti queste piccole bacche rosse sono associati a un aumento della resistenza fisica in momenti di stress e sforzo, nonché a una migliore tonicità muscolare, grazie alle loro proprietà antinfiammatorie. Durante l’estate, inoltre, contribuiscono a contrastare l’insonnia e a prevenire i crampi alle gambe grazie all’apporto di potassio.

I succhi di frutta possono anche derivare da ingredienti spesso utilizzati per preparare insalate o contorni, come carote e pomodori. Tra i succhi consigliati dalla Gazzetta, spicca quello di barbabietola, apprezzato nelle diete per la sua ricchezza di fibre e il suo potere saziante. Le sue proprietà benefiche sono numerose, includendo il suo ruolo come potente vasodilatatore, il contrasto alla stanchezza e l’alto contenuto di vitamina C, calcio, ferro, potassio e magnesio.

Succhi di frutta e spuntino perfetto: qualche consiglio

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A fornire consigli importanti sui succhi di frutta troviamo anche la Fondazione Veronesi con delle informazioni da tenere in considerazione. Innanzitutto, l’estate fa venire voglia di bevande fresche e spesso zuccherine, tra le prime scelte spesso ci sono proprio i succhi di frutta.

Ebbene, vale la regola sia per grandi che per piccini, innanzitutto la grande sete è meglio soddisfarla con l’acqua fresca corrente. Però, i succhi di frutta non sono da escludere del tutto se piacciono ma da consumare con moderazione, non tutti i giorni e a grandi quantità.

I succhi di frutta spesso sono ricchi di zuccheri ma hanno poche fibre, dopo un po’ ritorna la sete e anche la fame. Per questo, il consumo frequente è sconsigliato ed è meglio optare per la frutta vera e, se proprio si vuole, per i frullati puri dove non si spreca nulla della polpa.

Altro consiglio, i succhi di frutta dovrebbero essere consumati lontani da altre bevande zuccherate, cosa che avviene durante pranzi e rinfreschi.

Curiosità sui brick tetrapack del succo di frutta

Il brick di Tetra Pak, noto come la classica scatoletta di cartone dei succhi di frutta con cannuccia integrata, ha una storia affascinante. Originariamente ideato all’inizio degli anni ’60, questo intramontabile contenitore non era destinato ai succhi, ma al trasporto del latte, particolarmente sensibile alle variazioni di temperatura. Fu solo a partire dalla metà degli anni ’80 che i succhi confezionati in brick iniziarono a guadagnare popolarità, diventando parte integrante di numerosi prodotti alimentari a lunga conservazione e di consumo fuori casa.