Nuovo bonus mamme 2026: requisiti, importo, scadenza della domanda e come farla

By Ana Maria Perez

Bonus mamme 2026: aperta la domanda

Cari amici e amiche di Ultimedalweb! Oggi mi rivolgo principalmente alle nostre lettrici, perché sono finalmente arrivate le indicazioni operative tanto attese dalle lavoratrici madri per accedere al contributo economico introdotto dalla più recente manovra di bilancio. Dopo un percorso normativo che ha ridefinito il sostegno alle famiglie, l’INPS ha pubblicato la circolare n. 106 e il messaggio n. 3343, dando il via ufficiale alla presentazione telematica delle domande per il nuovo “Bonus Mamme 2026”. Non siamo più di fronte alla complessa decontribuzione del passato, ma a un minimo sostegno al reddito diretto, esentasse e non computabile ai fini ISEE, pensato per dare una boccata d’ossigeno a una platea finalmente più ampia ed eterogenea di lavoratrici.

 l'INPS ha pubblicato la circolare n. 106 e il messaggio n. 3343, dando il via ufficiale alla presentazione telematica delle domande per il nuovo “Bonus Mamme 2026
L’INPS ha pubblicato la circolare n. 106 e il messaggio n. 3343, dando il via ufficiale alla presentazione telematica delle domande per il nuovo “Bonus Mamme 2026

60 euro al mese fino a 720 euro complessivi

La novità principale riguarda la consistenza del contributo economico, che registra un incremento rispetto ai 40 euro mensili previsti nell’annualità precedente. Per l’intero 2026, l’indennità sale a sessanta euro per ogni mese o frazione di mese in cui sia stato attivo un rapporto di lavoro o un’attività professionale, fino a un massimo di dodici mensilità. Il tetto massimo annuo raggiunge così i 720 euro totali, che verranno erogati dall’istituto di previdenza in un’unica soluzione concentrata nel mese di dicembre 2026, trasformandosi in una tredicesima aggiuntiva a ridosso delle festività natalizie.

Chi può richiedere il bonus mamme: la svolta per autonome, libere professioniste e precarie

Il cambio di paradigma più significativo riguarda l’apertura del bonus mamme a figure contrattuali storicamente escluse dai sussidi per la genitorialità. Se negli anni scorsi la misura era ristretta quasi unicamente ai contratti di lavoro dipendente stabili, il nuovo bonus tutela le lavoratrici dipendenti (sia del settore pubblico che di quello privato, anche con contratti a tempo determinato), le lavoratrici autonome con partita IVA, le professioniste iscritte alle casse di previdenza ordinistiche e le collaboratrici iscritte alla Gestione Separata INPS. Resta confermato che alcune assenze tutelate, come il congedo di maternità o il congedo parentale, non interrompono il diritto di maturare le mensilità previste.

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Il cambio di paradigma più significativo riguarda l’apertura del bonus mamme a figure contrattuali storicamente escluse dai sussidi per la genitorialità

I due paletti da rispettare per accedere al bonus mamme: tetto di reddito ed età dei figli

Per poter inviare la richiesta del bonus mamme è necessario soddisfare due condizioni congiunte, una di natura reddituale e una legata alla composizione del nucleo familiare:

  • Tetto di reddito da lavoro: la somma dei redditi da lavoro (dipendente o autonomo) rilevanti ai fini fiscali per il 2026 non deve superare la soglia di 40.000 euro lordi annui (al netto dei contributi previdenziali obbligatori per i dipendenti).
  • Composizione familiare: spetta alle madri con due figli, a patto che il figlio più piccolo abbia un’età inferiore a dieci anni compiuti; per i nuclei numerosi con tre o più figli, il beneficio spetta fino al compimento della maggiore età (diciotto anni) del figlio più piccolo. Se il requisito della nascita si perfeziona durante l’anno, il bonus decorre dal mese esatto in cui l’evento si verifica.

Come e quando inviare la domanda: scadenza fissata al 31 dicembre 2026

A differenza di altre indennità erogate d’ufficio dal datore di lavoro, il contributo per il “Bonus Mamme” richiede un‘istanza formale da parte dell’interessata. Potete inoltrare le domande direttamente sul portale web dell’INPS, accedendo tramite SPID di livello 2, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), oppure telefonando al Contact Center Multicanale. Chi preferisce un supporto pratico nella compilazione può rivolgersi gratuitamente a un patronato di zona, come spiegato negli approfondimenti operativi del Patronato INCA CGIL. Il termine ultimo inderogabile per la trasmissione della pratica è fissato al 31 dicembre 2026.

il contributo per il "Bonus Mamme" richiede un'istanza formale da parte dell'interessata.
il contributo per il “Bonus Mamme” richiede un‘istanza formale da parte dell’interessata.

Perché il nuovo modello supera i limiti delle passate edizioni

Nelle passate edizioni, quando il beneficio era legato a complessi sgravi contributivi in busta paga, centinaia di migliaia di lavoratrici con contratti precari, stagionali o con partita IVA erano rimaste completamente tagliate fuori, sollevando forti proteste sindacali e lasciando inutilizzati consistenti residui di spesa pubblica. Con uno stanziamento dedicato di oltre seicento milioni di euro per l’anno in corso, la scelta di trasformare la misura in un accredito secco e forfettario da sessanta euro al mese mira a rendere il sostegno accessibile e rapido, garantendo che le risorse arrivino direttamente sul conto corrente delle madri senza interferire con le detrazioni da lavoro né appesantire l’indicatore ISEE.

Un aiuto concreto per chiudere l’anno con maggiore serenità

La corsa contro il tempo per far quadrare i conti di casa rende ogni misura di sostegno economico un tassello prezioso, soprattutto quando le spese per libri, asili e attività dei ragazzi pesano senza sosta sulle famiglie. Il Bonus Mamme, esteso a tutte le categorie di donne lavoratrici, è un’ottima opportunità per concedersi un po’ di respiro. Verificate immediatamente sul vostro cassetto previdenziale se possedete i requisiti e raccogliete i codici fiscali dei vostri figli per non farvi cogliere impreparate. Presentate la pratica per tempo per assicurarvi l’incasso del bonifico di fine anno, e godetevi la vostra meritata tredicesima bis!