5 bonus per le famiglie poco conosciuti e ancora attivi, altri 2 ormai scaduti

By Ana Maria Perez

Bonus per le famiglie

Ciao a tutti e tutte, amici e amiche di ultimedalweb! Cosa vi devo dire? Tra bollette, spese scolastiche, visite mediche, gasolio alle stelle e rincari quotidiani, ogni aiuto economico per il bilancio familiare è prezioso. Spesso, però, siamo a conoscenza solo delle misure più chiacchierate, come l’Assegno Unico o la carta Dedicata a te, mentre restano nell’ombra sostegni concreti che molti cittadini ignorano di poter richiedere e che finiscono nel limbo. Nel contempo, sul web circola parecchia confusione: molti articoli continuano a segnalare agevolazioni come il “bonus vista” per gli occhiali o il “bonus depuratori d’acqua”, che in realtà sono scaduti da tempo e non sono più attivi.

In questo articolo faremo chiarezza su quali agevolazioni sono realmente aperte, quali requisiti servono e come evitare di perdere tempo dietro a vecchi bandi oramai chiusi. Venite con noi nel nostro mondo del risparmio e scoprite i bonus meno richiesti!

molti articoli continuano a segnalare agevolazioni come il "bonus vista" per gli occhiali o il "bonus depuratori d'acqua",
Molti articoli continuano a segnalare agevolazioni come il “bonus vista” per gli occhiali o il “bonus depuratori d’acqua”,

La verifica: bonus vista e bonus acqua sono ormai scaduti

Prima di passare alle opportunità reali, è doveroso fare un’operazione di trasparenza per evitare di dare false speranze ai lettori. Il cosiddetto bonus vista da 50 euro per l’acquisto di occhiali e lenti correttive, gestito dal Ministero della Salute, copriva le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023. Destino analogo è toccato al bonus acqua potabile, il credito d’imposta del 50% per l’installazione di sistemi di filtraggio e depurazione: l’agevolazione copriva le spese sostenute fino a fine 2023 e la finestra di comunicazione si è conclusa a inizio 2024.

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Tuttavia, se cercate in rete, troverete portali che continuano a presentarli come novità: diffidate! Per verificare lo stato effettivo dei bonus o dei sostegni statali, andate sul sito dell’INPS e sul portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il Bonus psicologo: un aiuto concreto per la salute mentale

Ma oggi ci interessa soprattutto informarvi sui bonus ancora attivi. Tra essi spicca il contributo per sostenere le spese di psicoterapia, comunemente noto come Bonus psicologo. La misura riconosce un importo massimo fino a 1.500 euro a persona, calcolato con un tetto di 50 euro per ogni singola seduta. Il contributo viene modulato in base alla situazione economica: spetta nella misura piena di 1.500 euro a chi possiede un ISEE inferiore a 15.000 euro, scende a 1.000 euro per la fascia di reddito compresa tra 15.000 e 30.000 euro, e si attesta a 500 euro per i redditi compresi tra 30.000 e 50.000 euro.

Se siete interessati, presentate domanda online tramite il portale dell’INPS, accedendo con le credenziali SPID, CIE o CNS, non appena l’istituto apre la finestra annuale per le candidature.

Il contributo per sostenere le spese di psicoterapia è comunemente noto come Bonus psicologo
Il contributo per sostenere le spese di psicoterapia è comunemente noto come Bonus psicologo

Spese veterinarie e animali domestici: come risparmiare

Chi vive con un cane o un gatto sa quanto le spese veterinarie possano incidere sul bilancio mensile. Spesso sul web si favoleggia di misteriosi “bonus animali” da centinaia di euro erogati a fondo perduto, ma in realtà il sostegno si articola su due binari ben definiti. Vediamo quali:

Il primo è la detrazione fiscale ordinaria del 19% sulle spese veterinarie documentate con scontrino parlante o fattura, applicabile sulla quota di spesa compresa tra la franchigia di 129,11 euro e il tetto massimo di 550 euro per contribuente (che garantisce un recupero fino a circa 80 euro nel modello 730). A livello territoriale, invece, diversi Comuni e ASL stanziano fondi dedicati ai proprietari di animali over 65 o con ISEE molto basso per coprire i costi di vaccinazioni, sterilizzazioni e microchippatura, con erogazione gratuita presso ambulatori convenzionati. Il Friuli Venezia-Giulia è uno di questi territori virtuosi.

Bonus asilo nido: il rimborso fino a 3.600 euro per il secondo figlio

Molte famiglie con bambini piccoli ritengono erroneamente che il bonus per l’asilo nido sia riservato solo a chi si trova in grave difficoltà economica. In realtà, il rimborso delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati spetta a tutti i genitori, senza esclusione per reddito. Vediamo a quanto ammonta l’importo a cui avete diritto se avete un bambino piccolo:

L’importo base parte da 1.500 euro all’anno per chi supera la soglia ISEE di 40.000 euro (o per chi non presenta la dichiarazione) e sale fino a 3.000 euro all’anno per chi ha un ISEE inferiore a 25.000 euro. A questo provvedimento ordinario si aggiunge un potenziamento: per i secondi figli nati dal 1° gennaio 2024, in presenza di un altro figlio sotto i 10 anni e con un ISEE fino a 40.000 euro, il contributo massimo sale a 3.600 euro all’anno (circa 327 euro al mese ,erogati dall’INPS dietro presentazione delle quietanze di pagamento).

Molte famiglie con bambini piccoli ritengono erroneamente che il bonus per l'asilo nido sia riservato solo a chi si trova in grave difficoltà economica.
Molte famiglie con bambini piccoli ritengono erroneamente che il bonus per l’asilo nido sia riservato solo a chi si trova in grave difficoltà economica.

Carte della Cultura e del Merito: l’opportunità per i diciottenni

Se avete figli adolescenti, vi interesserà conoscere l’evoluzione del vecchio bonus cultura, oggi sdoppiato in due strumenti gestiti dal Ministero della Cultura. Vediamo di quali si tratta:

La Carta della Cultura Giovani assegna 500 euro ai ragazzi residenti che compiono 18 anni con un ISEE familiare fino a 35.000 euro, mentre la Carta del Merito riconosce ulteriori 500 euro agli studenti che ottengono il diploma di scuola secondaria con 100 o 100 e lode, a prescindere dal reddito. Entrambe le carte sono cumulabili fino a un massimo di 1.000 euro spendibili in libri, spettacoli, corsi e musei. L’aspetto fondamentale che dovete tenere a mente è che la finestra per richiedere le carte si apre ogni anno il 31 gennaio e si chiude tassativamente il 30 giugno, mentre i buoni generati restano spendibili fino al 31 dicembre.

Detrazione affitto studenti fuori sede: per giovani che costruiscono la loro carriera

La detrazione dell’affitto per studenti è la misura fiscale ordinaria più consistente per giovani che studiano all’Università. Riconosce il rimborso IRPEF del 19% sui canoni di locazione pagati per gli universitari fuori sede (fino a un tetto massimo di spesa di 2.633 euro all’anno, pari a un recupero fino a circa 500 euro). I requisiti cardine sono un contratto registrato e una distanza minima di 100 km (e provincia diversa) tra la residenza e la sede universitaria.

La regola da non dimenticare: tenere sempre aggiornato l’ISEE

Quasi tutte le agevolazioni richiedono una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) in corso di validità per poter elaborare l’indicatore economico. Il nostro suggerimento è che non attendiate fino ad avere scadenze imminenti: rinnovate l’attestazione ISEE all’inizio di ciascun anno, tramite CAF o direttamente online sul sito INPS con la procedura precompilata: vi troverete subito pronti non appena vengono aperti i bandi a graduatoria o a esaurimento fondi.

Speriamo di avervi illustrato alcune delle tante possibilità di ottenere un sostegno dallo Stato che in tanti non conoscono. Se avete dubbi o perplessità, consultate i siti ufficiali che vi abbiamo fornito: sono molto esaurienti. Risparmiare si può, e noi siamo dei veri cultori della materia!