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Giorno del ringraziamento, 5 curiosità e come fare un tacchino al forno perfetto

giorno del ringraziamento

Giorno del ringraziamento

Thanksgiving day (per noi la Giornata del ringraziamento) cade quest’anno il 23 novembre, la data odierna. Rappresenta l’occasione per ringraziare Dio per i doni della terra e delle provvidenza e segna l’inizio del periodo natalizio. La ricorrenza ha origini nelle tradizioni religiose. Anche se non è una celebrazione molto nota nel nostro Paese, da oltreoceano ci giunge l’importanza di questa giornata. Chi ignora che la tradizione vuole che le famiglie oggi si radunino e che sul loro tavolo arrivi un bel tacchino da condividere? E’ così e in questo post vi spiegheremo come farlo secondo la migliore tradizione americana per gustare una pietanza tanto abbondante quanto succulenta.

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5 curiosità sul Giorno del Ringraziamento

Di seguito vi indichiamo 5 curiosità sul Giorno del Ringraziamento che forse non conoscete:

1. La prima celebrazione risale al 1621

2. Il tacchino è stato portato come dono dagli Aztechi agli spagnoli, che poi hanno imparato ad allevarlo

3. E’ stata la scrittrice Sarah Josepha Hale a sostenere nel secolo XVIII l’idea di celebrare la giornata ufficialmente, mentre il primo a indicare il 4° giovedì di novembre come giorno del Ringraziamento fu il presidente George Washington.

4. Sulle prime tavole del Ringraziamento si assisteva a stravaganze come il “turducken” (dall’unione di turkey, duck e chicken).

turducken

5. Tra gli eventi più attesi in America c’è la Macy’s Parade, una sfilata di pupazzi gonfiabili.

macy s

Qual è l’origine della festa del Ringraziamento?

Secondo quello che racconta viaggi USA, la festa del Ringraziamento fu celebrata la prima volta a Plymouth (sede della Plimoth Plantation) nel 1621 dai Padri Pellegrini arrivati in New England con la nave Mayflower: costoro avrebbero invitato i nativi a una ricca cena che si dice sia stata a base di tacchino ripieno irrorato con salse agrodolci (la più nota è quella ai cranberries, mirtilli rossi americani), con contorni di patate dolci, purè, zucca, molluschi, ostriche, carne di cervo e altre prelibatezze locali.

Quella per il tacchino è una passione anche italiana: con un consumo pro-capite di 3,5 kg a testa nel 2022 è la seconda carne bianca più consumata dopo il pollo, secondo i dati Unaitalia, l’associazione che rappresenta oltre il 90% della produzione avicola nazionale.

Come preparare un tacchino ripieno all’americana?

Ingredienti e Dosi

Per il tacchino

  • 1 tacchino grande 5 kg circa
  • 230 g di burro a temperatura ambiente
  • 3 cucchiai di timo tritato
  • 3 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 1/2 litro di brodo di pollo
  • 1/2 litro di vino bianco
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 3-4 limoni
  • 2-3 cipolle
  • termometro da carne

Per la Gravy Sauce

  • 1 litro di brodo di pollo
  • 30 g di farina 00
  • timo e rosmarino q.b.

Per la Cranberry Sauce

  • 220 g di zucchero
  • 250 ml d’acqua
  • 350 g di mirtilli rossi americani cranberries
  • succo e la buccia grattugiata di un’arancia

Preparazione e Procedimento

Per il tacchino

  1. Preriscaldate il forno a 220°. Nel frattempo fate riscaldare il brodo di pollo a fuoco lento insieme al vino e a metà della quantità di burro indicata. Controllate se il tacchino è ben pulito dalle penne e, nel caso ce ne fossero ancora, bruciatele con un accendino (attenzione! Fatelo in un ambiente ben areato perché l’odore delle penne bruciate non è molto piacevole), poi lavatelo nell’acquaio con acqua fredda, asciugandolo accuratamente con un canovaccio;
  2. Mescolate il burro ammorbidito con il timo, il prezzemolo (se preferite, il rosmarino e la salvia) e la zesta di limone (attenzione! Evitate il bianco del limone, che dà un sapore amarognolo!) accuratamente tritati; aggiungete sale e pepe a seconda dei gusti. Conservate due cucchiai del composto per usarlo successivamente durante la preparazione della salsa Gravy;
  3. Con quello che rimane del composto di burro e spezie, spalmate la carne dal collo al petto e alle zampe, distaccando delicatamente con le dita la pelle a partire dal collo. Finito il lavoro, spalmate l’esterno e l’interno del tacchino e cospargete di sale e pepe;
  4. Per  il ripieno: in una ciotola, condite i limoni e le cipolle (già tagliati precedentemente in 4 spicchi ) con sale, pepe e spezie già citate;
  5. Farcite generosamente il tacchino da entrambe le cavità con tale ripieno, facendo attenzione però a non riempirlo troppo. Per chiudere il tacchino: sollevate la pelle per coprire le due cavità da entrambe le parti. Fissatela con degli stuzzicadenti per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura. Se la pelle non dovesse essere sufficiente, legate le cosce aiutandovi con lo spago per alimenti o tappate le cavità con metà limone. Ripiegate le ali sotto il tacchino;
  6. Inserite il tacchino col petto verso l’alto nel forno già caldo e aspettate per 20 minuti. Dopodiché, estraete il tacchino e spennellatene la superficie con il composto di brodo, vino e burro preparato in precedenza (vedi inizio ricetta);
  7. Portate poi la temperatura a 180° e solo allora reinserite il tacchino, tenendolo poi in cottura per due ore. Ricordate di irrorare sempre con il medesimo composto il tacchino, a intervalli di mezz’ora;  se notate che la pelle si sta bruciando, ricopritela con un poco di alluminio;
  8. Finita l’attesa, cominciate a rilevare la temperatura del tacchino inserendo il termometro vicino all’osso della coscia, senza toccarlo. Portate la temperatura a 75°: questo dovrebbe richiedere un’altra ora di cottura, quindi 3 ore totali;
  9. Quando ha raggiunto la temperatura, toglietelo dal forno e trasferitelo in un piatto da portata, senza buttare il sugo creatosi durante la cottura. Fate riposare a temperatura ambiente per 20-30 minuti;

Per la Gravy Sauce (salsa per tacchino)

  1. Versate i succhi di cottura in un contenitore e lasciate riposare per pochi minuti finché i grassi non si separano. Raccogliete quindi il grasso in superficie e mettetelo da parte.
  2. Nel frattempo fate riscaldare in una padella due cucchiai di burro con un po’ di timo, rosmarino e salvia a piacere, insieme a un cucchiaio del grasso del tacchino precedentemente ricavato dai succhi. Aggiungete anche 30 g di farina.
  3. Mescolate senza mai fermarvi per 5 minuti, fino a ottenere un composto ben dorato. Unite lentamente i succhi di cottura del tacchino sgrassati e portate ad ebollizione continuando a mescolare. Infine unite il brodo a intervalli regolari continuando a mescolare fino a ottenere una consistenza liquida ma densa. Ci vogliono almeno 10 minuti. Infine condite con sale e pepe a vostro gusto

Per la Cranberry Sauce

  1. Per preparare la nota salsa ai mirtilli rossi, mettete lo zucchero in un pentolino, scioglietelo con l’acqua finché non bolle;
  2. A questo punto aggiungete i mirtilli ben lavati con acqua corrente e scaldate a fuoco medio per una durata di 6 minuti circa, togliendo la schiuma che si viene a creare. Incorporate poi anche la zesta grattugiata e il succo dell’arancia, rendendo il composto omogeneo;
  3. Servite a temperatura ambiente.
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