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Conosci le abitudini italiane che creano scompiglio all’estero? Te ne presentiamo 15

Le abitudini italiane che sono mal viste all’estero

Chissà se ricordate che recentemente vi abbiamo parlato di come si chiede un vero caffè italiano all’estero. Ci domandavamo se sareste andati in vacanza durante le festività natalizie e abbiamo ritenuto che parlare di questa abitudine tanto tricolore fosse pertinente. Alcuni si sono incuriositi sull’argomento dell’italianità e abbiamo deciso di approfondire; in questo post vi racconteremo delle abitudini degli italiani all’estero che stupiscono e spesso non sono capite o apprezzate. Se andate in giro per il mondo, mi raccomando! Ricordatele!

pizza italiana

Per approfondire:

Come chiedere un vero caffè italiano all’estero: 7 Paesi dove non puoi rischiare l’errore!

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L’italiano all’estero non passa mai inosservato

Un italiano all’estero non passa mai inosservato. Anche se abbiamo sentito tantissimi cliché e stereotipi, il fatto è che, nolente o volente, il cittadino tricolore si fa sempre notare. Spesso è ammirato per il gusto nel vestire, per il trucco, per l’eleganza, per il calore. Altre volte, le abitudini della nostra cultura stonano con la cultura del Paese che ci ospita. Non che la divergenza sia mal vista, ma, semplicemente è esattamente “diversa”.

Del resto, gli stranieri pensano spesso che in Italia si viva bene, con un bellissimo clima e ottimo cibo. E, quando ci confrontiamo con gli altri, dobbiamo ammettere che male del tutto nel nostro Paese non si sta: i giapponesi sono ricchi ma vivono come sardine, molti cinesi sono ricchi ma respirano un’aria totalmente inquinata e una gran parte di americani ricchi abita in città anonime.

Ora vi faremo 15 esempi davvero eclatanti di quello che ci caratterizza e stona con altre culture. Speriamo di attirare la vostra curiosità.

1) Sorridere agli sconosciuti, guai in Russia

Siete abituati a sorridere come forma di attenuare la vostra timidezza o per rompere il (eventuale) ghiaccio? In Russia non fatelo: un sorriso è visto come un gesto intimo, che indica una concreta affinità con un’altra persona, quindi sorridere a chiunque non è visto come un gesto sincero. Se andate a Mosca o San Pietroburgo vedrete le persone camminare con espressioni serie che non trasmettono cordialità.

2) Condividere il cibo, un’abitudine da evitare

Anche se a noi condividere il cibo sembra una pratica del tutto normale, in India il cibo è considerato contaminato una volta che tocca il piatto, quindi offrire un assaggio agli altri non è ben visto. So che penserete che in molti Paesi si condividono le ciotole mangiando con le mani e che forse questo atteggiamento denota meno educazione che spartirsi due pizze di gusti diversi, ma le culture sono complesse. Vanno rispettate, non capite.

3) Attraversamento pedonale, niente auto in arrivo, Andiamo? Meglio di no!

Nel nord Europa, il cosiddetto jaywalking (attraversare la strada con semaforo rosso o senza strisce pedonali) è illegale e la legge è rigorosamente rispettata. Anche quando non ci sono auto in arrivo, le persone aspettano il segnale del passaggio pedonale.

jaywalking

4) Non ringraziare, ricambia!

Ringraziare le persone per ogni piccola cosa è comune in alcune culture, come nella nostra, anche soltanto per avere ceduto il passo, ma in India un “grazie” alla fine di un pasto di solito non è gradito. Ospitare invece la cena successiva è più accettabile. Oggi per te; domani per me!

5) La mancia in Giappone, una vera offesa

In Giappone, anche se il servizio è sempre impeccabile, la mancia può essere considerata degradante. Anzi, può accadere in molti casi che i camerieri vi corrano dietro per restituire i soldi che “avete dimenticato sul tavolo”. Incredibile, vero? Pensare che in alcune culture i camerieri vivono soltanto con le mance dei clienti!

6) Aprire un regalo subito dopo averlo ricevuto

Nei paesi asiatici, come la Cina e l’India, aprire un regalo subito dopo averlo ricevuto è considerato un gesto maleducato, che dimostra avidità. Anche se chi lo dona vorrebbe vedere la gioia che ha procurato, deve attendere il momento giusto.

7) Parlare al cellulare in un posto pubblico, niente da fare!

Ascoltate spesso le conversazioni del vostro vicino di carrozza quando salite su un treno? A volte sono divertenti, vero? Altre, spazientiti, non vedete l’ora che chiuda la chiamata. Se andate in Giappone, questo non accadrà. Non certo perché non sarete in grado di capire la conversazione del vostro vicino, ma perché in Giappone è considerato molto scortese parlare al cellulare su treni e autobus. Sono preferiti i messaggi di posta elettronica o di testo.

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8) Non America, Stati Uniti, please!

Anche se nel linguaggio comune ci si riferisce agli Stati Uniti come America, sarà bene tenere a mente che le popolazioni di America centrale e del Sud si offendono se non vi riferiti ad essi chiamandoli “Stati Uniti”. Ricordatelo anche quando avrete ospiti in casa!

9) Finire tutto quello che si ordina per evitare lo spreco? Neanche per idea!

Se avete adottato una cultura del non-spreco e vi sforzate di trasmettere ai vostri figli l’idea che “tanto si ordina, tanto si mangia”, non potrete che trovarvi a disagio in alcuni Paesi. Perché in Cina, Russia e Thailandia, tra gli altri, svuotare il piatto è visto come un segno che non è stato servito abbastanza da mangiare.

Oppure, in Cile, servirsi una seconda porzione è considerato scortese e dovreste invece aspettare che ve lo offrano. Curioso, vero?

10) Ridere con la bocca aperta

Siete piegati dal ridere e volete trasmettere la vostra gioia al vostro interlocutore? Attenzione a dove vi trovate! In Giappone, ridere con la bocca aperta in maniera che si vedano i denti è considerato estremamente scortese.

11) Come va il lavoro? Meglio se tutti sono disoccupati

E’ una domanda per rompere il ghiaccio e parlare del più e del meno quella di chiedere che lavoro fa la persona che vi hanno appena presentato? Niente di tale! Chiedere che lavoro si fa ai residenti dei Paesi Bassi equivale a chiedere quanti soldi guadagnano, ed è vista come una domanda classista. Evitatela accuratamente. Meglio parlare del tempo (ahinoi!)

12) Tagliare le patate con coltello e forchetta? Neanche per sogno!

Pensate di essere educati tagliando le patate con coltello e forchetta? Niente da fare! In Germania, tagliare le patate con coltello e forchetta è un segnale che il cibo non è stato cotto fino in fondo, mentre schiacciare è molto più normale. Lo avreste mai detto?

dieta della patata 3

13) Stringere la mano con sicurezza

Pensate che vi dirò che in Giappone non si toccano le persone per salutarsi? Invece, no, perché è scontato. Quello che vi dico è che dovete stare attenti quando salutate qualcuno stringendo la mano. Nelle Filippine, la presa deve essere sciolta e disinvolta. Una stretta di mano ferma è un segno di dominio, mentre dovrebbe essere un segno di rispetto.

14) Arrivare in ritardo a un appuntamento

il tempo stringe e avete un appuntamento? Per un italiano, arrivare in ritardo è una cosa assolutamente normale e non c’è motivo di lamentarsi. All’estero, invece, le cose sono molto diverse e arrivare in ritardo ad un appuntamento può essere addirittura vista come una mancanza di rispetto. Quindi attenzione alle lancette… specialmente in Germania, dove non esiste il concetto di essere in ritardo. Se dovete incontrare qualcuno a una certa ora, arrivate piuttosto in anticipo!

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15) Mangiare con le mani

In alcune culture (India, Malesia, Marocco...) si mangia con le mani. Attenzione a non dare per scontato che questa sia un’abitudine esotica e internazionale. Magari vi piace tagliare la pizza a spicchi e mangiarla “a pacchetto” con le mani. Oppure prendere le patatine fritte dal cartoccio con le dita! Evitatelo se vi trovate in Cile.

Autore

Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un'esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.View Author posts

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