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La Rivoluzione è Donna: 5 italiane che hanno fatto la storia

le 5 italiane che hanno fatto la storia

La Giornata Internazionale della Donna è il momento per fermarsi a riflettere e capire il valore della donna nella società. Nel corso della storia sono tante quelle che hanno lasciato la loro impronta, cambiandone il decorso. Lo hanno fatto nonostante le discriminazioni, le violenze e le difficoltà di emergere. Ognuna, a modo loro, è riuscita a rivoluzionare il mondo. Conosciamone 5 italiane e rendiamo loro omaggio.

Rita Levi Montalcini

Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società.”

Rita Levi Montalcini ha dedicato la sua intera vita allo studio delle fibre nervose, portando la ricerca a livelli incredibili fino alla scoperta del fattore di accrescimento della fibra nervosa. Il suo impegno le è valso un premio Nobel per la Medicina. E il rispetto incondizionato di milioni di ricercatori. Quello che ci ha insegnato è che le donne non devono mai arrendersi.

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Margherita Hack

“Alle donne dico di non sentirsi mai inferiori e di procedere come ho sempre fatto io: combattive, piene di fiducia in se stesse e rispettose di colleghi o avversari, ma intransigenti di fronte a qualunque sottostima del loro lavoro.”

Astronoma, attività e divulgatrice, Margherita Hack ha usato interamente i suoi 91 anni per diffondere l’amore per la scienza. È stata la prima donna a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste. Ha fondato la rivista “L’astronomia”, la più importante nel settore e ha lavorato per decenni con i ragazzi giovani per imprimere loro quella passione per l’astronomia che l’ha sempre contraddistinta. Quello che ci ha insegnato è che le donne possono tutto.

Artemisia Gentileschi

“Mia illustre signoria, Le mostrerò cosa può fare una donna”

Poco conosciuta, è una delle poche pittrici italiane che ha saputo farsi largo nell’arte barocca, dominata perlopiù da uomini. Stuprata in giovane età dal suo maestro, venne torturata dal tribunale ove aveva denunciato la violenza perché non credevano alla vicenda. Questo avvenimento tragico minò la sua credibilità e la costrinse a spostarsi in giro per l’Italia dove, per fortuna, furono in molti i committenti a capire il suo talento. Quello che ci ha insegnato è trasformare il dolore in qualcosa di costruttivo.

Grazia Deledda

Del resto tutti nella vita siamo così, in carcere, a scontare la colpa stessa di esser vivi.

Prima e unica italiana a ricevere il premio Nobel per la Letteratura, la scrittrice ha raccontato con incredibile maestria la sua terra aspra, la Sardegna, e nelle sue parole senza tempo sono state subito chiare le denunce contro la società patriarcale. Gli scritti della poetessa sono dotati di una grande carica espressiva, ciò rappresenta bene il suo animo complesso e affascinante. Ci ha insegnato che qualsiasi battaglia contro il patriarcato può essere fatta con toni pacati e umani.

Alda Merini

“Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.”

Alda Merini è una delle poetesse più amate del XX secolo. Appassionata, cruda, in completa opposizione alle regole impostate dalla società, l’operato della poetessa è una costante riflessione sulle donne. Impossibile non amare le sue poesie, spesso risultanti dalle sue vicende travagliate: la più cruda fu l’internamento in un manicomio che la cambiò profondamente. Ci ha insegnato che nessuna donna deve mai vergognarsi di se stessa.

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