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BTP Valore per piccoli risparmiatori: cosa sappiamo sulla quarta emissione?

Btp Valore Quarta Rata a maggio, buoni del tesoro per piccoli investitori/risparmiatori

BTP Valore, quarta edizione: introduzione

L’interesse e gli investimenti nei buoni del tesoro stanno registrando una crescita significativa, soprattutto tra piccoli investitori e risparmiatori. Oggi, 6 maggio, è stata lanciata la quarta edizione di BTP Valore, che si affianca ad altri titoli di stato simili.

I BTP Valore, in particolare, hanno una durata di 4 o 5 anni e offrono cedole fisse, distribuite semestralmente o trimestralmente. Come funziona l’edizione di maggio? La quarta edizione del 2024 garantisce cedole nominali pagate ogni trimestre per sei anni, con l’aggiunta di un bonus finale dello 0,8%. Nonostante la scadenza nel maggio 2030, la quarta emissione ha rapidamente superato i 3,26 miliardi di euro nel primo giorno di collocamento, crescita di sottoscrizioni avvenuta in sole due ore.

Btp Valore Quarta Rata a maggio, buoni del tesoro per piccoli investitori/risparmiatori
Btp Valore Quarta Rata a maggio, buoni del tesoro per piccoli investitori/risparmiatori

Per quanto riguarda i tassi, l’emissione di maggio prevede tassi minimi garantiti e progressivi: +3,35% nei primi tre anni e 3,90% negli ultimi tre anni. I tassi cedolari fissi saranno resi noti al termine della raccolta, il venerdì 10 maggio alle 13:00 (GMT+1), e saranno confermati o adeguati in base alle condizioni di mercato alla chiusura dell’emissione. È prevista un’imposta agevolata del 12,5% sulle cedole e sul premio fedeltà, e non ci sarà alcuna imposta di successione. Inoltre, a partire dal 2025, i titoli di stato fino a 50mila euro non verranno considerati nel calcolo ISEE.

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In generale, che cosa sono i Btp valore e come funzionano

Se nella parte introduttiva è stato difficile comprendere cosa sono e come funzionano i BTP Valore, proviamo a riassumere quanto ci spiega il Dipartimento del Tesoro in una guida più dettagliata. Ogni emissione BTP può avere delle condizioni proprie come abbiamo visto per l’edizione di maggio.

I Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) Valore sono titoli di stato emessi dall’Italia con durata di 4 o 5 anni, offrendo interessi periodici e un rendimento fisso. Sono considerati un mix tra strumento di risparmio e investimento.

Gli investitori acquistano BTP Valore per ricevere interessi regolari e garantiti, che possono costituire una fonte di reddito stabile nel tempo. Possono essere acquistati direttamente all’emissione o sul mercato secondario. Gli interessi sono pagati semestralmente o trimestralmente, e alla scadenza si riceve il capitale investito. I BTP Valore sono considerati relativamente sicuri, poiché emessi dal governo italiano, ma l’investitore è soggetto al rischio di tasso di interesse e al rischio di mercato. Ecco gli elementi importanti che caratterizzano anche il loro funzionamento.

  • Acquisto: gli investitori acquistano i BTP Valore direttamente dall’emittente (il governo italiano) all’atto dell’emissione o sul mercato secondario attraverso intermediari finanziari.
  • Interessi: una volta acquistati, i BTP Valore iniziano a generare interessi periodici, che vengono pagati al detentore del titolo in base alle modalità stabilite all’emissione (semestrali o trimestrali).
  • Rendimento fisso: i BTP Valore offrono un rendimento fisso garantito, che rappresenta l’interesse che l’investitore riceverà regolarmente durante il periodo di detenzione del titolo.
  • Scadenza: alla scadenza del titolo, l’investitore riceve il capitale investito (valore nominale del BTP) indipendentemente dalle fluttuazioni del mercato durante il periodo di detenzione.
  • Rischio: Durante il periodo di detenzione, l’investitore è esposto al rischio di tasso di interesse e al rischio di mercato, che possono influenzare il valore del BTP sul mercato secondario.

BTP: investimento, acquisto e rendimento. Esempio su diecimila euro

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Il BTP Valore si acquista tramite home banking abilitato al trading online, ed è possibile richiederlo anche tramite banca o ufficio postale con conto corrente e conto deposito titoli. Non c’è un limite massimo, ma c’è un investimento minimo di mille euro. In rete si trovano diverse simulazioni.

Partendo da 1000 euro, in un anno crescono di 30 euro, e dal quarto anno in poi questo valore decresce di 8,5 euro, arrivando a quasi 35 euro. In sei anni, ai mille euro si aggiungono quindi duecento euro. Sono state fatte simulazioni su 5000 euro investiti. L’incasso in sei anni è di circa mille euro, con 150 euro in dodici mesi che aumentano progressivamente a 170 euro.

Invece, diecimila euro investiti portano a un rendimento lordo di 2255 euro, che al netto della tassazione del 12,5% diventano 1974 euro.