Assegno unico in aumento: ecco per chi e da quando

assegni

Una delle principali novità di quest’anno è l’aumento dell’assegno unico.

La manovra, prevista per il 2023 e 2023 presentata dal governo, prevede un aumento del 50% dell’importo degli assegni per tutti i figli con meno di 12 mesi, ed anche per quelli uno a tre anni nelle famiglie con almeno 3 figli.

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Assegno unico: per chi aumenta e di quanto

Il premio per piccoli fino a 12 mesi sarà di 87,5 euro in più per le dichiarazioni Isee sotto i 15.000 euro mentre calerà fino al minimo di 25 euro in più dai 40.000 Isee in poi.

Dunque, per gli Isee più bassi l’assegno sarà di 262,5 euro al mese, per un ammontare totale di 3.150 euro l’anno, mentre per gli Isee più alti la quota universale passerà da 50 a 75 euro, per 900 euro a figlio l’anno (e 300 euro in più).

L’incremento vuole essere un investimento sui nuovi nati

L’intervento intende essere un investimento sui nuovi nati, per incentivare la natalità e aiutare le famiglie con dichiarazioni reddituali basse, che così arrivano ad avere circa 3000 euro annui per figlio, per sostenere il costo della vita sempre più in netto aumento.

Per la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, questa misura in favore delle famiglie rappresenta “solo un inizio”, che esprime però quale è il fil rouge seguito da questo governo. Così si è espressa, intervistata da l’Avvenire.

Famiglie con figli disabili

L’altra misura riguarda invece maggiorazioni per famiglie con figli disabili, in realtà semplicemente riconfermata e che non subisce cambiamenti. Stanziati 175 milioni per il 2023 e importi a crescere negli anni successivi per le famiglie con figli disabili a carico oltre la maggiore età.

La misura conferma semplicemente che le maggiorazioni, prima previste solo fino al 18esimo anno di età, ora si sono estese fino al 21esimo anno.

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