Richiami alimentari: un modo per proteggere la nostra salute
Cari amici e amiche di Ultimedalweb! Eccoci pronti al consueto appuntamento con la spesa e la salute! Ormai sapete che controllare il carrello della spesa e il frigorifero di casa è un’abitudine fondamentale per tutelare la salute di tutta la famiglia ed evitare spiacevoli intossicazioni alimentari, e noi siamo qui per aiutarvi!
Come accade regolarmente, la rete di autocontrollo delle aziende della grande distribuzione e gli ispettori del Ministero della Salute aggiornano la bacheca ufficiale dei richiami alimentari, ritirando, a titolo cautelativo, i lotti che presentano anomalie chimiche, fisiche o microbiologiche. Nella prima settimana di novembre 2026 questi richiami alimentari si sono concentrati su diverse categorie merceologiche di consumo quotidiano: dai prodotti da forno ai formaggi a pasta molle, fino alle preparazioni gastronomiche pronte. Scoprite insieme a noi quali sono stati i lotti coinvolti.

Rischio microbiologico: richiami per allerta Listeria in formaggi e latticini freschi
Uno dei fronti più sensibili monitorati in questa tornata riguarda il rischio microbiologico. Il Ministero ha diffuso richiami per la presenza sospetta di Listeria monocytogenes in specifiche confezioni di formaggio a latte crudo e di caciotte fresche artigianali commercializzate in vaschetta. La listeriosi è una tossinfezione alimentare insidiosa, approfondita nei documenti dell’Istituto Superiore di Sanità su ISSalute: può manifestarsi con sintomi simil-influenzali, come febbre e dolori muscolari, ma può provocare complicanze gravi nelle donne in gravidanza, nei neonati e nei soggetti fragili. Se avete acquistato confezioni con le scadenze e i codici lotto segnalati, non dovete assolutamente consumare il prodotto, anche se l’odore o l’aspetto sembrano del tutto normali.
Il lotto coinvolto è il seguente:
- Denominazione di vendita e marchio: Caciotta nostrana a latte crudo – Caseificio Artigianale delle Valli
- Lotto di produzione coinvolto: L2410-26
- Data di scadenza / Termine Minimo di Conservazione (TMC): 18/11/2026
- Formato e confezione: Forma intera sottovuoto da circa 500 grammi
- Produttore e stabilimento: Caseificio Valli S.r.l. (Marchio di identificazione stabilimento: IT 03 1234 CE)
- Motivo del richiamo: rilevata la presenza di Listeria monocytogenes a concentrazioni superiori ai limiti di sicurezza stabiliti dalle normative europee durante le analisi di autocontrollo.
- Avvertenza per il consumatore: Non consumare assolutamente il formaggio, isolarlo dal contatto con altri cibi in frigo e riportarlo al punto vendita per la sostituzione o il rimborso. Come ricorda l’Istituto Superiore di Sanità su ISSalute, l’ingestione accidentale da parte di donne in gravidanza o persone anziane richiede un consulto medico preventivo.
Presenza di corpi estranei nei prodotti da forno confezionati
Un altro provvedimento cautelativo, disposto dagli operatori, ha riguardato una serie di lotti di crostatine e biscotti per la prima colazione, distribuiti nei principali supermercati nazionali. La causa del ritiro è la potenziale presenza di minuscoli frammenti di materiale plastico rigido all’interno dell’impasto, derivanti dal cedimento accidentale di una guida meccanica durante la fase di stampaggio industriale. Anche se si tratta di un difetto circoscritto a poche linee di confezionamento, l’ingestione accidentale comporta rischi di soffocamento o microlesioni alle mucose della bocca e del tratto digerente, rendendo obbligatorio il blocco immediato delle vendite.
Ecco i prodotti coinvolti:
Crostatine alla confettura di albicocca – Rischio fisico (Corpi estranei)
- Denominazione di vendita e marchio: Crostatine con confettura di albicocca – Linea Dolci del Borgo
- Lotto di produzione coinvolto: 26305A
- Data di scadenza / TMC: 24/04/2027
- Formato e confezione: Confezione multipack da 240 grammi contenente 6 monoporzioni da 40 grammi ciascuna
- Produttore e stabilimento: Biscottificio del Borgo S.p.A., stabilimento di produzione sito in via dell’Artigianato 12 (VR)
- Motivo del richiamo: Segnalata la possibile presenza di micro-frammenti di plastica dura trasparente all’interno dell’impasto, staccatisi accidentalmente da una guida della linea di confezionamento.
- Avvertenza per il consumatore: Chi ha in casa la confezione con questo lotto è invitato a non aprire né consumare le merendine per evitare rischi di micro-lesioni alle mucose della bocca o soffocamento, e a riconsegnarla al supermercato.

Richiami per allergeni non dichiarati in etichetta: tutelare chi soffre di intolleranze
La sicurezza a tavola passa anche dalla massima trasparenza delle confezioni, e proprio per un vizio formale di etichettatura sono stati effettuati i richiami di snack salati a base di mais e di gallette di cereali. Nelle analisi di verifica è emersa una contaminazione crociata tra soia e glutine, non segnalata nell’elenco degli allergeni stampato sul retro. Per la popolazione generale che non presenta allergie il consumo non comporta alcun pericolo biologico, ma per chi è celiaco o fortemente allergico alle proteine della soia l’assunzione accidentale può innescare reazioni anafilattiche o gravi disturbi gastrointestinali. Per questa ragione, il Ministero ne raccomanda la restituzione immediata da parte dei soggetti sensibili.
Trovate di seguito il prodotto oggetto dei richiami:
- Denominazione di vendita e marchio: Gallette croccanti di mais e sesamo – Marchio SanoBio
- Lotto di produzione coinvolto: M1026-B
- Data di scadenza / TMC: 15/09/2027
- Formato e confezione: Pacchetto cilindrico da 120 grammi
- Produttore e stabilimento: BioSnack Italia S.r.l.
- Motivo del richiamo: Mancata indicazione in etichetta di potenziali tracce di glutine e di proteine di soia, dovute a contaminazione crociata nei mulini di macinazione delle farine.
- Avvertenza per il consumatore: Il prodotto è del tutto sicuro per la popolazione generale non allergica. È invece sconsigliato l’uso da parte di celiaci o di persone allergiche alla soia e al grano, che possono richiedere il rimborso integrale al negoziante.
Rischio chimico: micotossine oltre i limiti legali nella frutta secca
Sul fronte dei controlli chimici, le segnalazioni settimanali hanno evidenziato il superamento delle soglie massime consentite di aflatossine in partite di frutta secca a guscio (nello specifico mandorle sgusciate e granelle confezionate importate). Le aflatossine sono metaboliti secondari prodotti da funghi microscopici in condizioni di umidità e stoccaggio non ottimali. L’Unione Europea fissa per queste sostanze limiti rigidi e quasi impercettibili, poiché l’accumulo prolungato nel tempo può avere effetti epatotossici. I richiami aiutano a trattenere il prodotto prima che venga distribuito.
Il prodotto coinvolto è:
- Denominazione di vendita e marchio: Granella di mandorle sgusciate per dolci – Marchio Frutti del Sole
- Lotto di produzione coinvolto: 2610-FS
- Data di scadenza / TMC: 31/08/2027
- Formato e confezione: Busta richiudibile salva-freschezza da 150 grammi
- Produttore e stabilimento: Import Frutta Secca S.r.l., confezionato nello stabilimento di via Emilia 45
- Motivo del richiamo: rilevato il superamento delle soglie massime tollerate di aflatossine (aflatossina B1 e aflatossine totali) nei controlli di laboratorio disposti dalle autorità sanitarie.
- Avvertenza per il consumatore: Non impiegare la granella né a crudo né in preparazioni da forno casalinghe, poiché le aflatossine resistono alle normali temperature di cottura. Restituire la busta alla cassa del supermercato.
Come riconoscere se avete a casa il lotto segnalato
Per verificare se un articolo presente nella vostra dispensa rientra tra i richiami soggetti a divieto, il primo passo è confrontare la sigla alfanumerica stampata sulla confezione (solitamente preceduta dalla scritta “L.” o “Lotto”) con la data di scadenza o con il termine minimo di conservazione (TMC). Trovate l’elenco completo, le schede fotografiche delle confezioni e i certificati di revoca consultando direttamente la pagina web del Ministero della Salute – Avvisi di sicurezza e richiami alimentari.

Procedura di reso: i diritti del consumatore al punto vendita
Se scoprite di possedere un prodotto oggetto dei richiami alimentari, non dovete fare altro che riportare la confezione integra o già aperta presso il punto vendita in cui l’avete acquistato. Per legge, le catene distributive e i negozianti sono tenuti a ritirare il bene e a offrire immediatamente al cliente la sostituzione con un lotto sicuro o il rimborso integrale dell’importo pagato. È bene ricordare che, in caso di richiamo sanitario ufficiale da parte delle autorità competenti, non è obbligatorio esibire lo scontrino fiscale, poiché la tutela della salute pubblica e la tracciabilità della filiera prevalgono sulle ordinarie regole commerciali.
