Creme alla nocciola: Nutella resta indietro
Ciao a tutti e tutte, amici e amiche di ultimedalweb! Vi faccio una domanda per mia curiosità personale: chi di voi non ha mai affondato un cucchiaino in un barattolo di crema alla nocciola per concedersi una coccola dolce a colazione o a merenda? Io ricordo che una volta, quando ero 14enne, mangiai un barattolo di Nutella intero. Non vi dico le conseguenze di questo gesto insano!
Ed è che, nel nostro immaginario, la crema spalmabile coincide da sempre con un nome storico: Nutella, il barattolo più celebre del mondo, seguito dall’amatissima Crema Novi con le sue tante nocciole. Eppure, cari amici, una recentissima indagine indipendente condotta dall’associazione dei consumatori Altroconsumo su cinquantasette marche vendute nei negozi italiani ha completamente ribaltato ogni pronostico. E oggi ve lo vogliamo raccontare.
Sul gradino più alto del podio non troviamo né Nutella né Novi, ma due prodotti insospettabili che hanno conquistato gli esperti grazie a una ricetta più attenta alla salute e voi sapete che noi ci teniamo tanto. Allora, scopriamo insieme quali sono le due creme vincitrici, cosa c’è davvero dentro i barattoli più famosi e come scegliere bene davanti allo scaffale senza farci ingannare dalla pubblicità.
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Chi vince il test: le due migliori creme a sorpresa
L’analisi di Altroconsumo ha passato al setaccio ingredienti, quantità di zucchero, qualità dei grassi e grado di lavorazione industriale di decine di barattoli. I risultati hanno incoronato due sole marche che si sono distinte dalla massa:
1) Primo posto per Damiano Bio Chocobella: con un punteggio di 62 su 100, è la vincitrice assoluta del test e l’unica a ottenere un giudizio di qualità complessivo “buono”. A fare la differenza è la certificazione biologica, l’uso di pasta di nocciole di ottima qualità e un profilo nutrizionale più equilibrato rispetto alle ricette tradizionali. 2) Il secondo posto del podio va all’Angelica Protein Natur Power Fondente, che conquista la medaglia d’argento con 57 punti (qualità “accettabile”). Si tratta di una crema fondente arricchita con proteine vegetali, pensata per chi cerca meno zuccheri e un maggiore senso di sazietà a merenda.
Al terzo posto si piazza la crema senza zucchero SZ La crema spalmabile Dark (44 punti), mentre Crema Novi scende al quarto posto con 43 punti.
Che fine ha fatto la Nutella? Lo scivolone in classifica
La notiziona che ha sorpreso gli amanti dei dolci riguarda il posizionamento della crema Ferrero. Nella classifica generale la classica Nutella si ferma addirittura al trentacinquesimo posto, staccata dalle posizioni di testa. Anche la recente versione vegetale, la Nutella Plant Based, non è riuscita a convincere gli esperti, fermandosi a quota 25 punti.
Il motivo di questo giudizio severo è presto spiegato leggendo l’etichetta sul retro del vasetto. Vediamo perché la Nutella è stata penalizzata: intanto, lo zucchero domina il barattolo, poiché rappresenta oltre la metà del peso totale, il che rende il prodotto una bomba calorica con zuccheri che schizzano subito nel sangue. Inoltre, anche se non lo avremmo mai detto, la quota di nocciola si ferma ad appena il 13%. In pratica, in cento grammi di prodotto ci sono solamente tredici grammi di frutta secca. Per no parlare dell’olio di palma che contiene e che serve a dare consistenza morbida e vellutata, ma apporta una quota consistente di grassi saturi.

Perché la Crema Novi si ferma al quarto posto?
Forse qualcuno di voi potrebbe domandarsi perché Crema Novi, famosa per contenere ben il 45% di nocciole intere e nessun olio di palma, non sia riuscita a vincere. La risposta sta nell’equilibrio complessivo della formula: pur vantando una qualità di frutta secca eccezionale e un apporto ottimo di proteine e fibre vegetali, la pasta di nocciole porta con sé una quota naturale molto alta di grassi e calorie complessive (ben 550 calorie per cento grammi). Nei test nutrizionali che valutano l’impatto sulla salute quotidiana, il numero di calorie e la presenza di zucchero raffinato hanno frenato il punteggio finale.
Come scegliere il barattolo giusto al supermercato
Per fare una spesa corretta e portare a casa un prodotto sano senza dover studiare complicate nozioni di chimica, basta memorizzare tre regole pratiche quando confrontate i barattoli sullo scaffale: intanto, leggete il primissimo ingrediente, presente in quantità maggiore. Se leggete “zucchero”, state acquistando un dolce zuccherato al sapore di nocciola; se leggete “nocciole” o “pasta di nocciole”, avete tra le mani un prodotto di qualità superiore. Poi, cercate la percentuale di frutta secca perché più la percentuale tra parentesi è vicina o superiore al 30-40%, più la crema sarà nutriente e ricca di grassi buoni anziché di calorie vuote. Infine, evitate gli additivi inutili: meglio vasetti con pochi ingredienti semplici.
Se volete consultare le indicazioni ufficiali su zuccheri e grassi nella dieta di bambini e adulti, l’Istituto Superiore di Sanità mette a disposizione schede di orientamento alimentare molto chiare. Consultatele e vedrete che non vi deluderanno.

La porzione giusta per togliersi lo sfizio
A prescindere dalla marca che decidete di acquistare, la crema di nocciole e cacao resta un prodotto da assaporare con grande piacere e non una pietanza da mangiare a cucchiaiate ogni giorno. Come potete mangiarlo senza appesantirvi? Un cucchiaino da tè (circa 15 grammi) è la porzione perfetta per la colazione o la merenda una o due volte alla settimana. Potete anche spalmarla su una fetta di pane integrale rustico o intingere i pezzetti di mela o di banana; le fibre naturali della frutta e dei cereali rallentano l’assorbimento degli zuccheri e vi daranno tanta energia senza picchi di stanchezza poco dopo.
Cari amici, la crema di nocciola è davvero golosa e senz’altro la Nutella è un prodotto che ha segnato la nostra infanzia, ma i tempi sono ormai cambiati: il benessere è legato indissolubilmente al gusto; perciò, guardare oltre le réclame e imparare a riconoscere gli ingredienti leggendo l’etichetta e informandosi tramite gli operatori giusti, è la strada migliore per unire la gioia del palato al rispetto del nostro organismo. Buon appetito goloso a tutti!
Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un’esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.