Viaggi acquistati online: la concorrenza è spietata
Ciao a tutti e tutte, amici e amiche di ultimedalweb! Chissà se anche voi siete accaniti utilizzatori delle varie piattaforme che consentono di acquistare i vostri prodotti preferiti a prezzi molto più convenienti. E chissà se nei vostri “clic” si sarà mai nascosta qualche insidia che sa di truffa più che di disguido. Ultimamente mi è capitata una brutta esperienza con l’acquisto di un volo e ho deciso di prenderne spunto per informarvi sui vostri diritti e indicarvi come evitare di essere truffati o, eventualmente, come recuperare i vostri soldi.
Ed è che, cari amici, con la comodità di organizzare le vacanze e acquistare i biglietti aerei con pochi clic, il mercato dei viaggi online è diventato accessibile a chiunque. Purtroppo, accanto alla comodità crescono anche i rischi. Quando si prenotano voli o pacchetti tramite agenzie di intermediazione online (OTA), basta un volo cancellato da parte della compagnia per ritrovarsi in un incubo burocratico: rimbalzi di responsabilità, rimborsi “fantasma” ridotti a poche decine di euro a fronte di migliaia di euro spesi e muri di gomma del servizio clienti. Vediamo insieme quali sono i segnali d’allarme da monitorare prima di acquistare e come difendersi in modo rigido e formale quando i nostri diritti di viaggiatori vengono calpestati.

La prevenzione parte prima del clic: come verificare l’affidabilità dei siti
Quando troviamo un’offerta per un volo a un prezzo particolarmente vantaggioso su una piattaforma (o su un’agenzia di intermediazione internazionale), la tentazione di acquistarlo è fortissima, talvolta vincente. Tuttavia, prima di inserire i dati di pagamento, è fondamentale effettuare una breve ricerca. Consultate le piattaforme indipendenti di recensioni, come Trustpilot: leggete le esperienze recenti degli altri utenti e capirete subito se l’agenzia gestisce correttamente le pratiche di cancellazione e di assistenza. Un altro campanello d’allarme è l’assenza di un numero di telefono italiano, di un indirizzo PEC ufficiale o la presenza di servizi clienti gestiti esclusivamente tramite chat automatiche in lingua inglese. Fate una breve prova chiamando il riferimento fornito online.
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Per il pagamento usate sempre la carta di credito
Uno degli errori più comuni quando si acquista online è pagare con bonifico bancario, carte ricaricabili o altri metodi di pagamento non tracciabili. Per le prenotazioni dei vostri viaggi, la regola fondamentale è utilizzare sempre una carta di credito tradizionale (o una carta prepagata evoluta che offre garanzie di acquisto). La carta di credito offre uno strumento di tutela formale validissimo chiamato Chargeback (disconoscimento dell’addebito). Se il servizio acquistato non viene erogato (come nel caso di un volo cancellato) e il venditore si rifiuta di restituire l’importo dovuto, possiamo chiedere direttamente all’istituto emittente della nostra carta di bloccare o stornare l’operazione per inadempimento contrattuale.

Volo cancellato: cosa prevede la legge europea sul rimborso
Quando una compagnia aerea annulla un volo, la normativa di riferimento per i cittadini europei è chiarissima. Ai sensi del Regolamento (CE) n. 261/2004, in caso di cancellazione del volo disposta dal vettore operativo, il passeggero ha diritto al rimborso integrale dell’intero costo del biglietto al prezzo al quale è stato acquistato, da erogarsi entro sette giorni. Troppo spesso, invece, le agenzie intermediarie tendono a trattenere arbitrariamente gran parte della somma a titolo di “commissioni di gestione” o a restituire solo le tasse aeroportuali, scaricando la colpa sulla compagnia aerea. Si tratta di una violazione palese dei diritti del consumatore, da contestare immediatamente per iscritto.
Come impostare una formale lettera di contestazione e messa in mora
Se, dopo la cancellazione di un volo, l’agenzia vi propone un rimborso parziale iniquo e indica la pratica come “chiusa”, non bisogna accettare passivamente. Il primo passo ufficiale consiste nell’inviare una messa in mora formale via PEC o raccomandata A/R indirizzata sia all’agenzia intermediaria sia alla compagnia aerea operativa. Nella lettera occorre indicare:
- I dati anagrafici completi, il codice fiscale e i recapiti di contatto.
- I dettagli esatti della prenotazione (codice PNR, data di acquisto e importo totale versato).
- La ricostruzione dei fatti (data della cancellazione, comunicazione ufficiale ricevuta e eventuale accredito parziale scorretto).
- La citazione formale dell’Articolo 5 e dell’Articolo 8 del Reg. CE 261/2004.
- L’intimazione a restituire il saldo rimanente entro un termine perentorio (solitamente 14 giorni), indicando le proprie coordinate IBAN (o quelle della carta di credito) per il rimborso.
Gli enti a cui rivolgersi per far valere i propri diritti e ottenere il rimborso dei vostri soldi
Se la messa in mora non riceve riscontro entro i tempi stabiliti, non bisogna perdersi d’animo. Esistono istituzioni ed enti ufficiali nel settore dei viaggi e dei trasporti aerei pronti a intervenire per tutelare i passeggeri:
- ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile): per verificare le violazioni della normativa sui trasporti aerei e segnalare i comportamenti scorretti delle compagnie in Italia è possibile consultare il portale dell’ENAC, dove è possibile presentare reclami formali.
- ECC-Net (Centro Europeo Consumatori): se l’agenzia intermediaria ha sede in un altro Paese dell’Unione Europea (ad esempio in Svezia o Finlandia), l’ECC-Net offre assistenza gratuita transfrontaliera per risolvere le controversie con i professionisti esteri.
- Procedura di Chargeback con la banca: contestualmente alla segnalazione agli enti, si invia la documentazione alla propria banca per avviare la pratica di storno dell’incasso.

La checklist di sopravvivenza per i vostri acquisti di viaggio
Per evitare brutte sorprese e partire sereni, ecco una sintesi dei comportamenti da adottare ogni volta che prenotate un viaggio sul web:
- Preferire i canali diretti: quando possibile, acquistate i biglietti aerei direttamente sui siti ufficiali delle compagnie aeree invece che su portali intermediari.
- Conservare ogni documento: salvate e archiviate e-mail di conferma, ricevute di pagamento, carte d’imbarco e schermate delle comunicazioni di cancellazione.
- Controllare sempre le recensioni: verificate su piattaforme terze l’affidabilità dell’agenzia prima di inserire i dati della carta.
- Non accettare rimborsi parziali o voucher non graditi: se la legge vi riconosce il diritto al denaro contante, pretendete la restituzione integrale.
Se rimanete informati sui vostri diritti, riuscirete a viaggiare protetti ed evitare che una vacanza sfumi in una brutta truffa. Non dovete mai perdervi d’animo! La legge è dalla vostra parte! Buona navigazione e buoni viaggi sicuri a tutti!
Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un’esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.