Scopri qual è la verdura più salutare al mondo secondo la scienza: è di stagione!

By Ana Maria Perez

La verdura salutare e l’apoteosi del benessere

Ciao a tutti e tutte, amici e amiche di ultimedalweb! Sapete che ci piace parlarvi di salute e di prodotti che vi fanno stare bene, vero? Oggi vogliamo parlarvi di un prodotto stagionale che ha conquistato il podio come l’ortaggio più salutare del mondo. E non lo diciamo noi: lo dice la scienza.

Capiterà anche a voi in questa stagione che, quando fate un giro tra i banchi del mercato o nel reparto ortofrutta del supermercato, vi trovate davanti a una distesa di foglie verdi: spinaci, bietole, rucola, cavolo nero e lattughe di ogni tipo. Tutte queste verdure sono ottime alleate della nostra linea, ma vi siete mai chiesti qual è, in assoluto, la verdura più nutriente?

Ecco che i ricercatori statunitensi dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno analizzato la densità nutrizionale di 41 prodotti, tra frutta e verdura, stilando una graduatoria scientifica con punteggi da 10 a 100. Al vertice assoluto, con un punteggio perfetto di 100 su 100, si è piazzato il crescione, un ortaggio proprio di stagione. Infatti, con le temperature più fresche le foglie mantengono la loro tipica croccantezza e un sapore gradevolmente piccante e fresco, mentre in estate fioriscono e le foglie diventano più dure.

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Vediamo perché questo piccolo ortaggio fa così bene, come agisce sul corpo e come portarlo in tavola per gustarlo, sfruttandone tutte le proprietà.

Il crescione, verdura di stagione, si è piazzato al primo posto come ortaggio più completo
Il crescione, verdura di stagione, si è piazzato al primo posto come ortaggio più completo

Che cos’è lo studio del CDC e come si misura la densità nutrizionale della verdura

La classifica elaborata dai ricercatori americani non si basa sulle calorie o sul gusto, ma sul concetto di densità nutrizionale della verdura: quanti micronutrienti essenziali (vitamine, sali minerali, fibre e antiossidanti) un alimento apporta rispetto all’energia che fornisce. In questo caso, il punteggio 100 del crescione significa che soddisfa il 100% del fabbisogno giornaliero medio di 17 nutrienti chiave con un apporto calorico davvero basso. Alle spalle del crescione si trovano il cavolo cinese con 91,99 punti, la bietola con 89,27 e gli spinaci con 86,43. Un paradosso lo abbiamo riscontrato nella patata dolce: pensate che questo tubero chiude l’elenco delle verdure con 10,51 punti, non perché faccia male, ma perché le sue calorie derivano principalmente da amidi complessi.

Nel regno dei frutti, invece, a conquistare la vetta è il pomodoro, con un punteggio di 20,37, grazie alla sua straordinaria concentrazione di licopene e vitamina C a fronte di pochissimi zuccheri.

Per chi vuole approfondire i fabbisogni nutrizionali e le tabelle di composizione di frutta e verdura, l’Istituto Superiore di Sanità e il portale del CDC offrono banche dati dettagliate sulla salute alimentare.

Perché il crescione fa così bene: una miniera di vitamine in sole 4 calorie

Abbiamo seguito le spiegazioni del famoso dietologo clinico statunitense Scott Keatley, che ha giustificato l’efficacia del crescione raccontando i “segreti” di questa verdura eccezionale; come abbiamo accennato, non c’è molto altro da dire se non che questo ortaggio racchiude tantissimi nutrienti in pochissimi grammi. Pensate che una sola tazza di crescione crudo (circa 34 grammi) apporta appena 4 calorie, ma offre oltre il 100% del fabbisogno di vitamina K  e circa il 17-20% del fabbisogno giornaliero di vitamina C. Inoltre, è ricco di vitamina A, antiossidanti e di minerali importantissimi come il calcio, il potassio e i folati.

Ricordiamo che la vitamina K è essenziale per la coagulazione del sangue e per mantenere le ossa dense e robuste, mentre la vitamina C stimola le difese immunitarie e favorisce la sintesi del collagene per la pelle. Quanto alla vitamina A, è importante ricordare che supporta la vista, contrasta lo stress ossidativo e protegge i tessuti cellulari dall’invecchiamento. I minerali, da parte loro, contribuiscono al funzionamento muscolare, regolano la pressione arteriosa e supportano la rigenerazione cellulare.

crescione selvaggio
Il crescione racchiude tantissimi nutrienti in pochissimi grammi

Gli alleati naturali del cuore e delle cellule sono spesso contenuti nella verdura

Oltre alle vitamine di base, il crescione appartiene alla famiglia delle Brassicaceae (la stessa di cavoli, broccoli e rucola), che contengono speciali composti protettivi e nitrati alimentari benefici che favoriscono il rilascio di ossido nitrico, una sostanza che aiuta i vasi sanguigni a rilassarsi, migliorando la circolazione arteriosa e l’ossigenazione dei muscoli durante l’attività fisica.

Come consumare il crescione: crudo o cotto? 3 idee top

Il sapore del crescione è caratteristico: fresco, aromatico, con una nota leggermente piccante e pungente che ricorda la senape o la rucola selvatica. Per sfruttarne tutte le virtù, alternate il suo consumo utilizzandolo in diverse modalità. Ad esempio, il crudo in insalata conserverà intatta la vitamina C, che si degrada con il calore. Potete unirlo a un’insalata mista con fettine di mela, noci e un filo di olio extravergine d’oliva.


Se lo scottate a vapore o lo aggiungete a fine cottura su vellutate e zuppe calde, aumenterà la disponibilità dei carotenoidi, che potranno essere assorbiti semplicemente. Provatelo anche tritato sopra un’omelette, oppure all’interno di un panino integrale o di una piadina con formaggio fresco; infine, frullatelo insieme a basilico e olio per creare un pesto saporitissimo e molto originale.

Provate il crescione tritato sopra un'omelette, oppure all'interno di un panino integrale o di una piadina
Provate il crescione tritato sopra un’omelette, oppure all’interno di un panino integrale o di una piadina

Avvertenze: chi deve fare attenzione alle quantità

Cari amici, è vero che il crescione è una verdura eccezionale, ma se assumete particolari terapie farmacologiche dovete stare attenti e dosarne il consumo. Ad esempio, a causa dell’altissima concentrazione di vitamina K (che promuove la coagulazione), se assumete farmaci anticoagulanti dovete mantenere costante l’apporto di questa vitamina. Inoltre, il crescione contiene tracce di ossalati (sebbene in quantità nettamente inferiori rispetto agli spinaci), motivo per cui chi è predisposto alla calcolosi deve consumarlo all’interno di una dieta varia e ben idratata.

La regola perfetta per non sbagliare mai: variare sempre la verdura che mettete in piatto

Cari amici e amiche, anche se sapete che amiamo la verdura e vi abbiamo parlato volentieri del crescione, che vanta il punteggio più alto della scala scientifica, gli esperti ricordano che il segreto della salute a tavola non è fissarsi su un unico “superfood“, ma alternare gli alimenti nel corso della settimana, prediligendo quelli stagionali. Provate ad alternare il crescione con la bietola (ricca di magnesio), il cavolo riccio (ricco di calcio) e gli spinaci (ricchi di ferro) e sarete sicuri di coprire l’intero fabbisogno di micronutrienti senza rinunciare alla varietà dei sapori.