Autunno inoltrato: tempo di mandarini
Cari amici e amiche di Ultimedalweb! Avete notato che i mandarini stanno facendo capolino sui banchi del fruttivendolo? In autunno inoltrato, i mandarini portano profumo, colore, sapore e tanta vitamina C sulla nostra tavola. Anche se nella maggior parte delle case vengono consumati quasi esclusivamente a fine pasto come frutta fresca, sbucciarli significa perdersi un mondo di possibilità gastronomiche. Dovete sapere, cari nostri lettori, che, come confermano le schede nutrizionali del CREA per l’alimentazione, questo agrume possiede una dolcezza naturale contrastante con una gradevole nota acidula e contiene oli essenziali concentrati soprattutto nella scorza.
Se imparate a sfruttare i mandarini a tutto tondo potrete arricchire piatti dolci e salati, preparare liquori digestivi e persino riciclare le bucce in un’ottica zero sprechi, e noi oggi vi vogliamo raccontare come fare con le nostre varie ricette.

Filetti di orata al cartoccio con succo di mandarino e timo
Se pensate che gli agrumi nei piatti salati si limitino al solito limone, questa ricetta vi farà ricredere. Adagiate i filetti di orata fresca su un foglio di carta da forno, salate leggermente e disponete sopra qualche rametto di timo fresco, fettine di mandarino biologico e un generoso filo d’olio extravergine d’oliva. Prima di chiudere il cartoccio, irrorate il pesce con il succo filtrato di due mandarini maturi. La cottura al forno permetterà ai succhi di fondersi con l’olio, creando un fondo di cottura delicato e profumato che esalta la delicatezza della carne bianca senza coprirne il sapore. È un secondo piatto raffinato, leggero e perfetto per chi vuole stupire gli ospiti con il minimo sforzo.
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Risotto cremoso al mandarino, robbiola e granella di pistacchi
Questo risotto è un primo piatto invernale dal carattere chic che conquista al primo assaggio grazie al contrasto tra la cremosità del formaggio e la freschezza dei mandarini. Preparate un classico risotto, mantecandolo a fine cottura con robbiola fresca e un’abbondante grattugiata di scorza di mandarino, rigorosamente non trattato. In fase di impiattamento, sfumate leggermente con poche gocce di succo di mandarini fresco e decorate con una pioggia di pistacchi tostati tritati. L’acidità del mandarino taglia la ricchezza della robbiola, regalando una nota aromatica intensa e una freschezza al palato ideale per i pranzi delle feste.

La ricetta della grappa al mandarino fatta in casa
Infine, per concludere la cena con un digestivo artigianale profumatissimo, potete preparare la grappa al mandarino, che piace molto anche alle donne e dà sempre grande soddisfazione.
Lavate e asciugate con cura otto mandarini biologici, prelevate solo la parte arancione della buccia, evitando la parte bianca amara, e mettetela a macerare in un vaso di vetro ermetico con mezzo litro di grappa secca di buona qualità e due chiodi di garofano. Lasciate riposare il vaso al buio per circa venti giorni, scuotendolo di tanto in tanto. Trascorso questo tempo, preparate uno sciroppo sciogliendo 150 grammi di zucchero in 200 millilitri di acqua calda, lasciatelo raffreddare e unitelo alla grappa filtrata. Imbottigliate e lasciate riposare la grappa in dispensa per un mese, poi servitela fredda.
L’idea zero sprechi: essiccate le bucce per fare la polvere d’agrume
Sapete che noi siamo “zero sprechi” e non buttiamo via nulla, e le bucce dei mandarini biologici non sono un’eccezione: il mandarino è una riserva inesauribile di profumo. Dopo aver consumato i frutti, lavate bene le scorze e adagiatele su una teglia rivestita con carta da forno. Essiccatele in forno ventilato a bassa temperatura (circa 60-70 gradi) per un paio d’ore, oppure lasciatele su un termosifone acceso finché non saranno completamente secche e croccanti. A questo punto, frullatele in un mixer potente fino a ottenere una polvere finissima. Conservata in un barattolino di vetro lontano dall’umidità, questa polvere minerale e aromatica si conserva per mesi.

Come riutilizzare la polvere di mandarini in cucina e in casa
La polvere di mandarino è un insaporitore perfetto da tenere sempre a portata di mano. Potete spolverarne un pizzico sugli impasti di ciambelle, plumcake e biscotti per conferire un aroma citrico naturale senza alterare i liquidi della ricetta. È fantastica anche nei piatti salati: provate a cospargerla sulle carni bianche a fine cottura, sui crostacei alla griglia, nelle vellutate di zucca o per aromatizzare l’olio extravergine d’oliva. Oltre all’uso culinario, un cucchiaino di polvere aggiunto all’acqua calda del tè o della tisana rilasserà il vostro organismo e vi aiuterà a digerire. Come diciamo spesso, cari amici: la natura non produce mai scarti; solo nuove opportunità per la nostra tavola.
Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un’esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.