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Esiste un collegamento tra una buona postura e le funzioni cerebrali

Ricordate quando mamma vi diceva: “Stai dritta con la schiena!!”?

Bene. Aveva ragione. Stare dritti con la schiena aiuta ad avere delle funzioni cerebrali migliori. Come? Lo dice un nuovo studio.

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La maggior parte di noi lo fa, è vero. Ma come dimostra un esperimento alla San Francisco State University, dovremmo tutti fare uno sforzo per sederci più dritti.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista NeuroRegulation, e ha misurato le prestazioni di 125 studenti a cui è stato chiesto di sottrarre per 7, a partire da 964, per 30 secondi.

A metà è stato chiesto loro di sedersi dritti mentre lavoravano e all’altra metà è stato chiesto di abbassarsi. Poi ai gruppi è stato detto di cambiare postura e fare di nuovo l’esercizio, questa volta a partire da 834.

È interessante notare che gli studenti pensavano che l’esercizio fosse significativamente più facile e meno intimidatorio se erano seduti dritti.

Perchè accade?

Questo ha un senso, scrivono gli autori dello studio, perché curvarsi verso i nostri medi è una classica postura difensiva, poiché così facendo stiamo proteggendo i nostri organi interni da una minaccia percepita.

Accartocciandoci su noi stessi, stiamo dicendo ai nostri subconsci che non siamo al sicuro.

E più ci sentiamo insicuri, più è difficile arrivare facilmente alla risoluzione di un problema.

In altre parole, si entra in un circolo vizioso in cui la nostra paura di un compito in sé rende quel compito ancora più difficile. Certo, è capitato quasi a tutti, salvo trovarsi di fronte a un compito di cui si è molto sicuri.

Oltretutto, lo studio ha anche mostrato come sedersi curvi comprime lo spazio per i polmoni,  riducendo la capacità respiratoria del 30%: arriva così meno ossigeno al cervello.

Quindi sedersi dritto può effettivamente aiutare il tuo cervello a funzionare meglio, oltre ad aiutare a pensare più chiaramente.

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Insomma gli esperti dicono: “Hai una scelta. Si tratta di utilizzare una posizione potenziata per ottimizzare la tua concentrazione“.

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