Nella bolletta della luce arriva un avviso sul contratto: ecco chi deve leggerlo con attenzione

By Serena De Filippi

Nelle ultime settimane, insieme alla bolletta della luce, molte famiglie hanno trovato un foglio in più. È l’informativa sulla fine del Servizio a Tutele Graduali, che l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ARERA, ha illustrato in un comunicato del 12 ottobre 2026. La comunicazione riguarda soltanto i clienti domestici serviti oggi in questo regime, cioè le famiglie che, alla chiusura della Maggior Tutela, sono rimaste senza un contratto del mercato libero. Per loro il servizio si chiude il 31 marzo 2027, e dal 1° aprile la fornitura proseguirà con un nuovo contratto. C’è tempo per capire, confrontare e decidere: l’avviso di questi mesi serve proprio a preparare il passaggio.

L’avviso in bolletta riguarda chi è nel Servizio a Tutele Graduali

STG è la sigla del Servizio a Tutele Graduali, attivo dal 1° luglio 2024 per i clienti domestici non vulnerabili che non avevano scelto un venditore sul mercato libero. In ciascuna area il servizio è affidato a un operatore selezionato con un’asta, e le condizioni economiche attuali valgono fino al 31 marzo 2027. Lo STG serve anche microimprese e piccole imprese, ma questo articolo riguarda soltanto le forniture elettriche delle famiglie.

Il primo controllo da fare, quindi, riguarda la propria fornitura. Nella bolletta e nella documentazione del contratto è indicato il servizio con cui riceviamo l’energia elettrica: se compare il Servizio a Tutele Graduali, l’avviso ci riguarda. Se invece abbiamo firmato in passato un’offerta del mercato libero, oppure siamo serviti in Maggior Tutela come clienti vulnerabili, la situazione è diversa. In caso di dubbio basta chiedere al proprio venditore, ai recapiti indicati in bolletta.

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Le comunicazioni seguono un calendario preciso. Tra settembre e novembre 2026 arriva la prima informativa, quella che molti stanno leggendo in questi giorni, con la spiegazione generale del cambiamento. A dicembre il venditore invierà le condizioni dell’offerta individuata per il cliente, insieme alla Scheda Sintetica, il documento che riassume prezzi, durata e caratteristiche del contratto. Tra gennaio e marzo 2027 seguirà un promemoria con il codice dell’offerta. Il 31 marzo 2027 si chiude il periodo attuale delle Tutele Graduali, e dal 1° aprile scatta il passaggio previsto dalle nuove regole.

avviso bolletta della luce da leggere
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Quale contratto scatterà dal 1° aprile 2027

Per i clienti domestici non vulnerabili che a fine marzo saranno ancora nello STG, senza aver firmato un’altra offerta, è previsto il passaggio automatico a un contratto del mercato libero proposto dal venditore attuale. A stabilire quale contratto è un criterio fissato dalla delibera 262/2026/R/eel del 23 luglio 2026: tra le offerte di quel venditore disponibili a dicembre 2026, viene individuata quella con la stima di spesa annua più bassa.

Il confronto, però, riguarda il catalogo di un solo operatore, quello che oggi serve il cliente nello STG. L’offerta assegnata è la più economica tra le sue, secondo la stima di spesa, e il mercato libero ne contiene molte altre, di altri venditori, con prezzi e condizioni diverse. Per sapere se esiste un contratto più adatto ai propri consumi, il confronto va fatto anche fuori da quel catalogo. E per passare a un’offerta di un altro venditore, prima o dopo il 1° aprile, basta sottoscriverla con il nuovo operatore, che si occupa del cambio: la fornitura prosegue regolarmente.

Nei fatti, il passaggio avviene senza interruzioni della fornitura e senza firmare un nuovo contratto. Anche la modalità di ricezione della bolletta resta la stessa, cartacea o via email, come avviene oggi. ARERA precisa poi che le condizioni economiche della nuova offerta varranno almeno dodici mesi e che il recesso anticipato è senza costi: chi trova un’offerta più in linea con i propri consumi anche dopo il 1° aprile può cambiare venditore senza penali.

Resta un’ultima informazione da seguire nei prossimi mesi. Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha fatto sapere di valutare una proroga delle condizioni attuali fino al 31 dicembre 2027. Al momento si tratta di un’ipotesi, e il calendario in vigore resta quello del 31 marzo.

Per i clienti vulnerabili è previsto un percorso diverso

avviso bolletta della luce
avviso bolletta della luce

Per una parte delle famiglie le regole cambiano. Sono i clienti vulnerabili, e per rientrare in questa categoria basta avere almeno uno dei requisiti indicati da ARERA: aver compiuto 75 anni, avere diritto al bonus sociale elettrico per disagio economico oppure per disagio fisico, cioè per gravi condizioni di salute che richiedono apparecchiature medico-terapeutiche alimentate a energia elettrica, essere una persona con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 104 del 1992. Rientrano anche le utenze in strutture abitative di emergenza dopo eventi calamitosi e quelle nelle isole minori non interconnesse alla rete nazionale.

Per i clienti vulnerabili ancora nello STG che non sceglieranno un’offerta del mercato libero, dal 1° aprile 2027 è previsto il passaggio al Servizio di Maggior Tutela, con condizioni definite dall’Autorità. Può succedere, per esempio, a chi compie 75 anni proprio in questi mesi. Anche dalla Maggior Tutela, poi, resta possibile passare in qualsiasi momento a un’offerta del mercato libero, se ne compare una più interessante per la propria famiglia.

Il venditore, però, deve sapere che il cliente possiede i requisiti. I clienti vulnerabili ancora da identificare possono comunicarlo con il modulo allegato alle bollette inviate da settembre 2026, seguendo le istruzioni e i recapiti riportati. Meglio farlo per tempo, perché in assenza della segnalazione il venditore può continuare a considerare il cliente come non vulnerabile.

Che cosa controllare prima di scegliere un’offerta

Il confronto parte dai propri dati. Nella bolletta sono indicati il consumo annuo, in kilowattora, di solito nel riepilogo dei consumi degli ultimi dodici mesi, e la potenza impegnata, in kilowatt, che per molte abitazioni è di 3 kW. Sono le due informazioni da tenere sotto mano, perché da loro dipende la spesa stimata di qualsiasi offerta.

Quando arriverà la comunicazione di dicembre, nella Scheda Sintetica si potranno leggere le voci principali dell’offerta assegnata. Due meritano attenzione. La quota fissa annua si paga a prescindere dai consumi, mentre il corrispettivo legato all’energia aumenta con i kilowattora consumati. Per una famiglia che consuma poco, una quota fissa alta pesa molto sul totale; per chi consuma tanto, pesa soprattutto il prezzo dell’energia.

Il sito di riferimento per il confronto è il Portale Offerte di ARERA, gratuito e indipendente. Inserendo consumo annuo, potenza e comune di residenza, il portale calcola la spesa annua stimata delle offerte disponibili, con la possibilità di separare quelle a prezzo fisso da quelle a prezzo variabile. E con il codice dell’offerta ricevuto nel promemoria tra gennaio e marzo, si può simulare anche la spesa del contratto che scatterà dal 1° aprile e metterla a fianco delle altre.

Una buona regola è partire dalla propria bolletta e lasciare da parte i messaggi pubblicitari. Il risparmio dipende dai consumi reali, dalle abitudini della famiglia e dalle condizioni dell’offerta, e varia da casa a casa. Per qualsiasi dubbio, oltre al venditore, è possibile rivolgersi allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, al numero verde 800.166.654.