Cattivi odori: eliminali naturalmente con la tecnica dell’odor-proofing

By Ana Maria Perez

Cattivi odori: eliminare la radice della puzza anziché nasconderla

Ciao a tutti e tutte, amici e amiche di ultimedalweb! Sapete che ci piace parlare di pulizia e che teniamo molto ad aiutarvi a semplificare il vostro lavoro quando le nostre conoscenze ce lo consentono. E oggi, più che di una vera e propria pulizia, vi parleremo degli odori, perché, cari amici, quante volte è capitato anche a voi che, entrando in casa dopo una giornata fuori, avete avvertito quell’odore pesante o stantio che sembra non andare mai via? Vero che più di qualche volta avete afferrato una bomboletta di deodorante per ambienti o acceso una candela profumata?

Oggi vorremmo sconsigliarvi di mescolare il profumo chimico con un odore sgradevole, perché il risultato è un disastro: l’aria diventa ancora più soffocante e difficile da respirare. E, siccome siamo pazze del Web, vi vogliamo parlare dell’odor-proofing, di cui tanto si parla sui social: in parole povere, significa semplicemente eliminare la radice della puzza anziché nasconderla. Scopriamo insieme i trucchi casalinghi più facili ed economici per avere una casa che profuma davvero di fresco e pulito. Senza l’aiuto di prodotti chimici!

E, per la vostra gioia, vi proponiamo anche un video tecnico pensato per chi, oltre ai propri spazi, cura alla perfezione quelli degli ospiti

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Perché gli spray sintetici peggiorano solo la situazione

Come vi accennavo prima, i classici deodoranti da supermercato non eliminano i cattivi odori: si limitano a stendere un velo profumato temporaneo nell’aria. Quando le particelle profumate svaniscono dopo mezz’ora, i cattivi odori tornano esattamente dove li avevamo lasciati. Come ricordano spesso gli esperti di igiene della casa, abusare di profumatori chimici, diffusori a presa o incensi chiusi nelle stanze finisce solo per appesantire l’aria che respiriamo. Per avere un ambiente davvero accogliente, dobbiamo neutralizzare i batteri e l’umidità che causano la puzza.

La cucina e la pattumiera: il trucco del bicarbonato sul fondo

Il bidone dell’umido e quello della raccolta indifferenziata sono le prime fonti di cattivi odori in cucina. Anche cambiando il sacchetto tutti i giorni, sul fondo del secchio possono formarsi goccioline di condensa o piccoli residui organici che alimentano batteri e muffe.

  • Il rimedio facile: dopo aver lavato il secchio con acqua calda e una goccia di detersivo per piatti, asciugatelo accuratamente. Prima di mettere il nuovo sacchetto, versate sul fondo del bidone due o tre cucchiai generosi di bicarbonato di sodio.
  • Come agisce: il bicarbonato assorbe l’umidità e cattura chimicamente le particelle maleodoranti prima che risalgano. Per un tocco di freschezza in più, potete aggiungere qualche goccia di olio essenziale di limone.

Lavatrice e lavastoviglie: quando sono gli elettrodomestici a puzzare

Vi è mai capitato di tirare fuori i panni bagnati dalla lavatrice o i piatti dal lavaggio e sentire cattivi odori di chiuso o di zolfo? La colpa è quasi sempre dovuta a filtri intasati e a depositi di grasso e calcare nascosti.

  • Il filtro della lavastoviglie: andrebbe svitato e sciacquato sotto l’acqua calda almeno una volta ogni due settimane, con un vecchio spazzolino da denti, per togliere i residui di cibo e le incrostazioni di grasso. Una volta al mese, fate un ciclo a vuoto ad alta temperatura mettendo un bicchiere di aceto bianco o di acido citrico nel cestello.
  • La guarnizione della lavatrice: dopo ogni bucato asciugate la gomma dell’oblò, dove ristagna l’acqua sporca, e lasciate lo sportello leggermente socchiuso per non far crescere la muffa. Ricordatevi anche di svuotare il filtro posto in basso ogni due o tre mesi: eviterete allagamenti e cattivi odori sui capi.
Vi è mai capitato di tirare fuori i panni bagnati dalla lavatrice o i piatti dal lavaggio e sentire cattivi odori di chiuso o di zolfo?
Vi è mai capitato di tirare fuori i panni bagnati dalla lavatrice o i piatti dal lavaggio e sentire cattivi odori di chiuso o di zolfo?

Tessili dell’ingresso e della zona giorno: la spugna invisibile dei cattivi odori

Altri accessori d’arredo che possiamo definire “spugne” per i cattivi odori: sto parlando delle tende, i cuscini del divano, i tappeti e i cappotti appesi all’ingresso, che assorbono il fumo, il vapore dei cibi cucinati e gli odori che portiamo da fuori con le scarpe.

  • Cura dell’ingresso: non lasciate le scarpe da ginnastica aperte vicino alla porta. Mettete all’interno delle solette piccoli sacchettini di stoffa, riempiti di bicarbonato o di chicchi di riso crudi, per assorbire l’umidità.
  • Rinfrescare i tessuti senza lavarli ogni giorno: per i cuscini del divano e i tappeti pesanti, potete cospargere un velo sottile di bicarbonato sulla superficie, lasciarlo agire per 30-40 minuti e poi aspirare tutto con il beccuccio dell’aspirapolvere. Il tessuto tornerà neutro e pulito all’istante.

Frigorifero e scarichi del lavandino: neutralizzare senza chimica

Due punti critici che tendono a rovinare l’aria in casa sono il frigo e le tubature del lavello. Ecco qualche consiglio per evitare i cattivi odori dovuti all’umidità stagnante.

  • Nel frigorifero: evitate di mettere ciotoline profumate che alterano il gusto del cibo. Basta posizionare su un ripiano una tazzina da caffè con del bicarbonato o con qualche fondo di caffè ben asciutto. Cambiatela ogni tre settimane per mantenere l’aria del frigo perfettamente neutra.
  • Negli scarichi del lavello: quando sentite odore di fognatura o di grasso, versate nello scarico una tazza di sale grosso, seguita da una pentola d’acqua bollente. Scioglierà le aderenze di grasso accumulate lungo le pareti dei tubi senza intaccare la plastica delle condutture.
Due punti critici che tendono a rovinare l'aria di casa sono il frigo e le tubature del lavello
Due punti critici che tendono a rovinare l’aria di casa sono il frigo e le tubature del lavello

La routine d’aria: la regola dei dieci minuti

Il rimedio più potente e completamente gratuito per una casa pulita resta sempre il ricambio d’aria naturale. Aprire le finestre a compasso per ore durante l’inverno serve a poco, fa disperdere il calore e consuma solo più riscaldamento. La tecnica giusta consiste nello spalancare completamente le finestre delle stanze opposte per soli 8-10 minuti, preferibilmente al mattino presto o dopo aver cucinato, così da creare una decisa corrente d’aria. Questo tempo è sufficiente per rinnovare l’ossigeno ed eliminare le particelle stagnanti senza raffreddare le pareti e i mobili di casa.

Cosa dite? Vi sono piaciuti i nostri consigli di oggi per eliminare i cattivi odori? Cari amici, avere una casa fresca e pulita non richiede spese folli né profumi invasivi: con pochi ingredienti naturali e un pizzico di attenzione ai punti giusti, respirerete meglio in casa, a beneficio del vostro benessere.