Il cielo si fa plumbeo nel giro di pochi minuti, arriva quel primo brontolìo lontano e parte la corsa: televisore, computer, caricabatterie, via tutto dalla presa. Sembra la mossa di una persona previdente, peccato che il momento sia il peggiore possibile.
Una casa con muri, tetto e impianti idraulici ed elettrici ripara bene da un fulmine, a patto di non entrare in contatto con nulla che possa condurre elettricità. La preparazione si fa prima, quando il temporale è annunciato dalle previsioni ma se ne sta ancora a chilometri di distanza. Vediamo come muoverci con ordine, senza farci prendere dall’ansia dell’ultimo secondo.
Perché le spine vanno staccate prima del primo tuono
Un fulmine non deve colpire in pieno il televisore per rovinarlo. La scarica genera picchi di tensione, delle sovratensioni improvvise che viaggiano lungo i fili: la rete elettrica, la linea telefonica, il cavo dell’antenna, qualsiasi collegamento in grado di portare corrente. Basta una scarica sulla linea a qualche isolato di distanza, e l’onda arriva fin dentro le prese di casa.
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Dura una frazione di secondo, il fulmine, però trasporta correnti enormi. Una sovratensione del genere brucia alimentatori, schede elettroniche, il modem, i circuiti più delicati. A volte il guasto è secco e immediato: l’apparecchio si spegne e resta muto. Altre volte il dispositivo comincia a fare i capricci settimane dopo, senza una ragione evidente. Chi sta scrivendo questo articolo ha perso il proprio PC così: qualche giorno dopo, a causa degli improvvisi salti di corrente.
Ecco perché staccare la spina in anticipo taglia il collegamento fisico tra l’apparecchio e la rete. Anche perché quando lo facciamo a temporale iniziato stiamo pur sempre per mettere le mani su prese e cavi nel momento in cui la raccomandazione è opposta, tenersi alla larga dall’impianto.
Lo spiega la stessa Protezione Civile: durante il temporale meglio evitare le apparecchiature connesse alla rete e il telefono fisso, tenere spenti televisore, computer ed elettrodomestici, meglio ancora staccando la spina. Il National Weather Service aggiunge un’ulteriore indicazione: se hai in programma di scollegare qualche apparecchio, fallo prima che il temporale arrivi. E il vecchio conteggio dei secondi tra lampo e tuono? Lasciamolo perdere come cronometro per capire quanto tempo resta. Se il tuono si sente, il fulmine è già abbastanza vicino da rientrare nel raggio d’azione.
Quali apparecchi scollegare prima del temporale
Quali sono i candidati alla presa staccata? Gli apparecchi che non servono nell’immediato e che costano parecchio una volta rotti, o che tendono a rovinarsi per primi. Suggeriamo di seguito una lista per orientarsi:
- televisore e decoder;
- computer fisso con il suo monitor;
- portatile mentre è attaccato alla corrente;
- console dei videogiochi;
- impianto audio;
- modem e router;
- stampante;
- caricabatterie di smartphone, tablet e affini;
- macchina del caffè e i piccoli elettrodomestici da piano di lavoro, quelli facili da raggiungere;
- cavo dell’antenna e collegamenti telefonici, se si sfilano in anticipo e in sicurezza.
Il modem è differente, perché ha la corrente da un lato, la linea telefonica o dati dall’altro. Basta togliere la spina elettrica e dimenticare il cavo della linea, e la porta d’ingresso per la sovratensione resta aperta. Gli elettrodomestici fissi o scomodi si proteggono in un altro modo, con dispositivi sull’impianto che valuta un elettricista. Smartphone e power bank, poi, si caricano prima dell’arrivo del maltempo e si usano tranquillamente a batteria.

Le multiprese contro le sovratensioni proteggono davvero?
“Ho la ciabatta con l’interruttore luminoso, sono a posto”. Magari. Una multipresa qualsiasi e una dotata di protezione contro le sovratensioni sono due oggetti lontani parenti. Una protezione da sovratensione fa il suo lavoro entro certi limiti, assorbe o devia alcuni picchi di tensione. La difesa avanzata di solito viene integrata con dispositivi chiamati SPD, montati dentro il quadro elettrico, e da un impianto di ultima generazione, installato da un elettricista qualificato.
C’è un’altra cosa da sapere: anche questi dispositivi non durano a lungo, soprattutto se hanno già dovuto sostenere una sovratensione importante. Sì, possono aver dato fondo alla loro capacità di protezione, quindi all’apparenza tutto funziona, ma non come dovrebbe. Ultimo equivoco da sfatare: spegnere l’interruttore della ciabatta non isola l’apparecchio. Il collegamento con la rete rimane lì, tale e quale. Se vogliamo staccare per bene un dispositivo, la spina va sfilata dalla presa, e va fatto finché toccarla è ancora sicuro.
Cosa fare quando il temporale è ormai iniziato
Il tuono è già arrivato e la spina è ancora al suo posto? Cambia la priorità. A questo punto la casa resta il posto giusto dove stare, a patto di allontanarsi da una serie di cose:
- gli apparecchi ancora attaccati alla rete;
- prese, cavi e il quadro elettrico;
- il telefono fisso con il filo;
- tubature, caloriferi e ogni parte metallica collegata all’esterno;
- doccia, vasca, lavandini e rubinetti;
- finestre, porte aperte, balconi e terrazzi.
Lo smartphone si può usare senza problemi, purché con la sua batteria e non sotto carica. Stesso discorso per il portatile scollegato dalla presa, a condizione che non abbia altri fili verso la rete o l’antenna. Se salta la corrente, procediamo con calma: riattaccare tutto in blocco appena torna la luce è una pessima idea, perché il ritorno dell’alimentazione può portarsi dietro qualche sbalzo. Meglio lasciare accesa una lampada da qualche parte, così fa da spia e ci avvisa quando l’elettricità è tornata. Gli altri apparecchi si ricollegano con calma, a temporale finito e con la corrente stabile.