Richiami alimentari e rischio salmonella
Ciao a tutti e tutte, cari lettori e lettrici di ultimedalweb! Bentornati al nostro consueto appuntamento con i richiami alimentari e la sicurezza a tavola. Prima di scorrere la lista dei prodotti ritirati dagli scaffali durante questa settimana, ci tenevo a chiarire una notizia che è rimbalzata con toni allarmistici sulla stampa estera – in particolare sul tabloid britannico Daily Mail – e che riguarda uno dei dolci simbolo della nostra tradizione: il tiramisù. Se vi siete imbattuti nella notizia, avrete notato che era accompagnata da una fotografia del nostro dolce più consumato, la cui paternità (o maternità) è da sempre contesa tra la Regione Veneto e la FVG.

Tiramisù e salmonella: cosa c’è di vero dietro l’allarme del Daily Mail
Nei giorni scorsi, la stampa britannica ha lanciato un forte monito ai consumatori, citando il tiramisù come “alimento pericoloso” a causa di un focolaio di salmonella registrato nel Regno Unito, collegato all’uso di uova crude e che ha provocato centinaia di contagi oltremanica. La notizia ha generato una vera e propria psicosi sul web, spingendo molti a chiedersi se il nostro dolce preferito sia diventato improvvisamente rischioso.
La realtà è ben diversa: le indagini delle autorità sanitarie britanniche (UKHSA) hanno chiarito che il problema risiedeva nell’importazione nel Regno Unito di specifiche partite di uova non controllate e nella cattiva gestione della catena del freddo in alcuni locali di ristorazione del Paese. Le uova sono state richiamate e gli importatori hanno subito una bella “lavata di testa” da parte delle autorità. In Italia, la filiera delle uova è soggetta a rigidi controlli di prevenzione e le norme igienico-sanitarie imposte ai locali pubblici prevedono l’obbligo di utilizzare uova pastorizzate per preparare ricette a crudo.
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Come gestire le uova a casa ed evitare il rischio salmonella
Ed ecco, cari amici, sebbene la nostra filiera sia estremamente sicura, possiamo gestire le uova a casa con poche regole di igiene, così da evitare ogni rischio di contaminazione batterica:
- Pastorizzare le uova per le preparazioni a crudo: se preparate il tiramisù o la maionese in casa, montate i tuorli versando a filo uno sciroppo di acqua e zucchero portato a 121 °C (o olio caldo per le preparazioni salate). In alternativa, acquistate i tuorli o gli albumi già pastorizzati al supermercato.
- Conservare le uova nel loro cartone: tenete le uova in frigorifero nella loro confezione originale e non nel portauova dello sportello, per evitare gli sbalzi termici ogni volta che aprite il frigo.
- Non lavare il guscio: lavare l’uovo elimina la pellicola protettiva naturale (cuticola), il che rende il guscio poroso e permette ai batteri esterni di penetrare all’interno.
- Attenzione al guscio durante l’apertura: non rompetelo sul bordo della ciotola dove andrete a montare gli ingredienti e lavatevi sempre le mani dopo aver toccato il guscio esterno.

E adesso, andiamo con i richiami alimentari settimanali:
L’alert del 09/09: Caciotta di pecora primo sale “Caseificio Sabino Francesco”
Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo per una non conformità microbiologica relativa a un formaggio fresco venduto al taglio.
- Prodotto: Caciotta di pecora primo sale (vendita a peso)
- Marchio: Caseificio Sabino Francesco
- Lotto coinvolto: 432_01/06/2026
- Data di scadenza: 17/12/2026
- Motivo del richiamo: Sospetta presenza di Listeria Monocytogenes
L’alert dell’08/09: Revoca dei richiami sui formaggi “CAPRISS”
Un aggiornamento positivo sul fronte dei formaggi freschi. Il Ministero della Salute ha ufficialmente revocato i richiami cautelativi che interessavano diversi prodotti a marchio CAPRISS.
- Formaggi coinvolti nella revoca: Dublè, Formagella, Robiola, Atio, Capreggio
- Motivo della revoca: Poiché i prodotti in questione sono ormai giunti alla naturale scadenza commerciale e non possono più essere venduti o distribuiti, è venuta meno l’esigenza di tutelare il consumatore dal rischio microbiologico originario (presenza di batteri STEC).

L’alert del 07/09: Tranci di pesce spada surgelati “Mobilpesca”
Un ulteriore provvedimento, tra i richiami dell’ultima settimana, ha interessato il reparto surgelati e riguarda il superamento dei limiti chimici previsti dalla legge per un lotto di pesce spada a tranci.
- Prodotto: Tranci di pesce spada surgelati 450 g
- Marchio: Mobilpesca
- Lotto coinvolto: V15290
- Data di scadenza: 31/01/2028
- Motivo del richiamo: Superamento dei limiti di legge per la presenza di mercurio
Cosa fare se avete acquistato i prodotti richiamati
Se vi accorgete di avere in casa uno dei lotti sopra indicati per la caciotta di pecora o il pesce spada surgelato, la raccomandazione è quella di non consumare il prodotto. Riportate le confezioni o il prodotto acquistato presso il punto vendita: le normative vigenti garantiscono al consumatore il diritto alla sostituzione o al rimborso completo dell’importo versato, anche in assenza dello scontrino fiscale.
Consultare regolarmente i richiami ufficiali pubblicati dal Ministero della Salute e seguire i consigli dell’Istituto Superiore di Sanità permette di vivere la cucina con serenità, difendendosi dalle fake news e mantenendo alta la guardia per la salute di tutta la famiglia.
Buona spesa a tutti e buon tiramisù in tutta sicurezza!
Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un’esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.