Nei mesi caldi il forno finisce spesso per non essere usato quasi mai. Meglio un’insalata di riso, un piatto freddo, la friggitrice ad aria che scalda meno la cucina, e così quelle belle teglie di lasagne o di verdure gratinate restano un ricordo delle stagioni più fresche.
Le griglie del forno, intanto, conservano tutto: schizzi di grasso solidificati, briciole annerite, residui incrostati agli incroci delle barre. Per rimetterle in sesto serve pochissimo, e soprattutto niente prodotti costosi. Basta preparare una pasta densa con due ingredienti che abbiamo già in dispensa, il bicarbonato e l’acqua.
Gli ultimi giorni d’estate sono il momento giusto per controllare le griglie
Settembre appena iniziato, con il forno rimasto per settimane quasi in letargo, dà l’occasione ideale per una pulizia con calma. Rimetterlo a lucido adesso, prima di tornare a usarlo per pane, arrosti e torte, evita di ritrovarsi con le vecchie incrostazioni nel bel mezzo di una domenica di cucina. E così potremo partire con il piede giusto quando le preparazioni al forno torneranno frequenti.
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Ci sono un paio di cose da guardare per capire se è ora di intervenire. Il grasso solidificato sulle barre, le briciole annerite rimaste attaccate, lo sporco incastrato negli incroci dei ferri. E la griglia che scorre a fatica quando la tiriamo fuori o la rimettiamo dentro: anche quello dice che si è accumulato parecchio.
Le griglie vanno estratte e lavate separatamente, sempre a forno completamente freddo. La pulizia manuale, oltre a essere più sicura, permette di arrivare dappertutto: gli incroci nascosti, la parte inferiore delle barre, le zone che di solito trascuriamo. Uno sporco vecchio lasciato lì, oltre all’aspetto poco invitante, tende a riscaldarsi a ogni accensione, producendo cattivi odori e a volte un filo di fumo che finisce per aromatizzare le pietanze nel modo sbagliato. Motivo in più per dedicare un momento alle griglie prima di riaccendere il forno sul serio.
La pasta economica si prepara con bicarbonato e acqua
La ricetta è tra le più semplici che esistano: tre parti di bicarbonato di sodio e una parte di acqua tiepida. In pratica, per farvi un esempio concreto, circa 150 grammi di bicarbonato e 50 millilitri di acqua, da aggiungere poco alla volta. Le quantità restano indicative e cambiano a seconda di quante griglie abbiamo e di quanto sono grandi, quindi regolatevi a occhio.
Si mescola il tutto in una ciotola fino a ottenere una pasta densa e spalmabile, mai liquida. La consistenza giusta è quella di una crema che resta ferma sul cucchiaio. Se cola tra le barre della griglia, aggiungete altro bicarbonato per addensarla; se al contrario si sbriciola e fatica ad aderire, incorporate pochissima acqua alla volta finché non diventa morbida al punto giusto.
Il bicarbonato è efficace per un motivo semplice: ammorbidisce lo sporco grasso e aiuta a staccarlo, e i suoi piccoli cristalli grattano via il residuo quando strofiniamo. Niente di complicato, insomma. Un po’ di posa, una passata di spugna, e le griglie tornano pulite. È uno dei trucchi casalinghi più usati.
Come stendere la pasta sulle griglie e quanto lasciarla agire
Il procedimento richiede qualche passaggio ordinato, ma niente di complicato. Prima regola: spegnere il forno e attendere che sia completamente freddo, senza fretta. A quel punto si estraggono le griglie e si sistemano in un posto comodo per lavorarci, che sia il lavello, la vasca da bagno protetta con un vecchio asciugamano, oppure una superficie lavabile. L’asciugamano sul fondo della vasca serve a evitare graffi sullo smalto, dettaglio da non trascurare.
Con un panno o una spazzola asciutta si eliminano le briciole e i residui già staccati, così la pasta lavora meglio. Poi si distribuisce la crema di bicarbonato aiutandosi con una spugna, un vecchio pennello da cucina dedicato alle pulizie o una spazzola morbida.

A questo punto si lascia agire. Per lo sporco ordinario bastano circa venti-trenta minuti, e le fonti specifiche sulla pulizia delle griglie indicano proprio intorno ai venti minuti come tempo di posa. Trascorso il tempo, si strofina con una spugna non abrasiva o una spazzola in nylon, con movimenti decisi lungo le barre. Se la pasta nel frattempo si è asciugata troppo, una spatola di plastica aiuta a sollevarla, sempre evitando raschietti metallici che rovinerebbero le superfici delicate.
L’ultimo passaggio è il risciacquo, da fare con molta cura sotto l’acqua tiepida: il bicarbonato residuo va eliminato del tutto, altrimenti lascia aloni bianchi una volta asciutto. Si asciugano bene le griglie prima di rimontarle nel forno. Per le incrostazioni più testarde si può ripetere l’applicazione oppure allungare un po’ il tempo di posa, tenendo presente che il risultato dipende dal tipo di rivestimento della griglia, dall’età dello sporco e dalla quantità di grasso ormai carbonizzato.
Gli errori che possono rovinare le griglie del forno
Qualche cautela evita brutte sorprese, e conviene tenerla a mente prima di iniziare. Il manuale del forno resta il primo riferimento da consultare, soprattutto in presenza di griglie smaltate, rivestimenti particolari o guide telescopiche scorrevoli. In quest’ultimo caso, la pasta va tenuta lontana dai cuscinetti e dai meccanismi delle guide, dove finirebbe per incastrarsi e comprometterne lo scorrimento.
Le pagliette metalliche sono da mettere da parte quando si tratta di griglie smaltate o rivestite, perché graffiano la finitura in modo permanente. Molto meglio spazzole in nylon, spugne non abrasive e spatole di plastica. E se il materiale della griglia resta un’incognita, la prova del nove è semplice: applicare un po’ di pasta in un angolo poco visibile e osservare la reazione prima di procedere sul resto.