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Tiroide e intestino sono collegati: ecco alcuni studi scientifici

Asse Tiroide Intestino: fonte immagine Amazon e altre librerie online

Asse Tiroide-Intestino: le ricerche della dottoressa Serena Missori e del dottor Alessandro Gelli

“Asse Tiroide-Intestino” è un volume che raccoglie le ricerche della dottoressa Serena Missori e del dottor Alessandro Gelli, esplorando il collegamento tra questi due importanti organi sia in condizioni di salute che in presenza di disturbi e patologie.

La tiroide è una ghiandola endocrina situata nella parte anteriore del collo, sotto la famosa area del pomo d’Adamo. Questa ghiandola secerne ormoni cruciali per il metabolismo basale e per la sintesi proteica. L’intestino, noto per le sue funzioni digestive, è in realtà un complesso sistema di organi che include lo stomaco, il colon, il retto e l’ano.

Gli organi finora descritti possono essere soggetti a malattie specifiche, ma presentano anche sintomi comuni che giustificano l’esistenza di un vero e proprio asse da non trascurare. Tra i sintomi comuni che emergono quando la tiroide presenta problemi, e che possono comportare malessere intestinale, troviamo: stanchezza, stress, gonfiore addominale, insonnia, aumento del grasso corporeo, meteorismo e alterazione dell’alvo. Questi sintomi possono manifestarsi anche quando gli esami del sangue risultano normali.

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Un’interdipendenza studiata e provata dalla scienza.

Tiroide e intestino: ricerche e conclusioni scientifiche

Gli studi sull’asse tiroide-intestino si associano ad altri importanti collegamenti tra organi, come cuore e polmoni, cervello e polmoni, e muscoli e capacità respiratorie. L’analisi specifica di un organo non esclude la necessità di valutare altre parti del corpo connesse, poiché il corpo umano è un sistema complesso di organi interconnessi. La risposta a un sintomo di malessere improvviso, frequente o sconosciuto può arrivare da varie strade, spesso indirette. La medicina, quindi, non esclude mai nessuna possibilità.

Questa complessità del corpo umano è ben sintetizzata nello studio presente nel libro di Serena Missori e Alessandro Gelli. La funzionalità tiroidea non dipende solo dai valori degli ormoni tiroidei, ma è strettamente legata al microbiota, ovvero l’insieme di microorganismi simbiontici che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo, alla permeabilità intestinale e all’assorbimento dei nutrienti. Un microbiota sano ha effetti positivi sia sul sistema immunitario che sulla funzione tiroidea.

microbiota intestinale umano 128

Cosa succede se l’intestino non sta bene, magari a causa di batteri, funghi o malattie? Il sistema immunitario si modifica, il sistema nervoso ne risente, così come la produzione ormonale. L’intestino è inoltre connesso ai nostri comportamenti e alle nostre scelte alimentari. Siamo noi a decidere ogni giorno cosa mangiare e come nutrire il nostro corpo, se con troppi grassi o preferendo nutrienti essenziali. A lungo andare, queste scelte possono compromettere la salute della tiroide, che a sua volta può influenzare gusti, preferenze e stati di salute, confermando l’interdipendenza tra l’apparato digerente e la funzione tiroidea.

Esami clinici essenziali, quali sono importanti per lo stato di salute specifico e generico?

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Gli esami clinici sono fondamentali per valutare lo stato di salute, fornendo informazioni cruciali sia per i singoli organi che per la salute generale. Per la tiroide, gli esami principali includono il dosaggio degli ormoni tiroidei nel sangue (TSH, FT3, FT4) e l’ecografia tiroidea, che permette di rilevare eventuali noduli o anomalie strutturali. Altri esami, come gli anticorpi anti-tiroide (TPOAb, TgAb), possono identificare malattie autoimmuni come la tiroidite di Hashimoto.

Per l’intestino, i test di base comprendono la colonscopia, che consente di visualizzare l’interno del colon e rilevare polipi, infiammazioni o tumori, e gli esami delle feci, utili per individuare infezioni, sanguinamenti occulti o alterazioni del microbiota. La gastroscopia può essere impiegata per esaminare il tratto gastrointestinale superiore. Altri test specifici, come la ricerca di intolleranze alimentari e il test di permeabilità intestinale, aiutano a valutare la funzionalità dell’intestino e le eventuali problematiche legate alla digestione e all’assorbimento dei nutrienti.