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Neonato abbandonato tra i rifiuti ad 1 ora dal parto

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Neonato abbandonato tra i rifiuti a Taranto

Un gesto che ha scosso la comunità locale, e non solo. La notizia ha fatto il giro del web in poco tempo. Porta a tutti il ricordo di alcuni episodi simili che non sono andati a finire bene, ma anche l’immagine di quei bambini che vengono abbandonati negli ospedali per “amore”. Vediamo quello che è accaduto a Taranto, dove un neonato è stato ritrovato stamane accanto ai rifiuti poco dopo la nascita. Per fortuna, vivo.

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Per approfondire:

Piccolo Enea, neonato abbandonato il 9 aprile ha già trovato una famiglia

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Una passante sente dei vagiti e scopre il piccolo

I fatti sono accaduti questa mattina di sabato, verso le ore 7. Una passante, che stava portando a passeggio i suoi cani, ha sentito dei vagiti mentre passava accanto ad un cassonetto dei rifiuti all’angolo di via Pisanelli con via Principe Amedeo. e ha scoperto un neonato abbandonato. Il piccino era avvolto in una coperta. Accanto a lui c’era un peluche. La donna ha chiamato subito il 118 per denunciare il fatto.

I soccorritori portano il bambino in ospedale, sta benissimo

Giunti i soccorritori al punto dov’è stato ritrovato il piccolo, lo hanno portato immediatamente all’ospedale Santissima Annunziata, i medici hanno confermato che il bebè sta bene e che la nascita era avvenuta poche ore prima del ritrovamento. A quanto pare, si è trattato di un parto di fortuna. Una parte del cordone ombelicale è rimasta attaccata alla pancia del neonato. Ed è stato grazie a questo particolare che i medici hanno potuto dedurre che il parto potrebbe essere avvenuto una-due ore prima del ritrovamento.

Ora preoccupa i medici l’altra parte del cordone, che è rimasta attaccata alla madre. Secondo il professor Federico Schettini dell’Unità di terapia intensiva neonatale, se non viene trattata opportunamente, potrebbe provocare un’emorragia.

Il precedente caso di Enea

Prima di questo piccolino, ha suscitato molto clamore il caso del piccolo Enea, che vi abbiamo raccontato a ultimedalweb. Il piccolo era stato abbandonato il 9 aprile scorso alla Culla per la Vita del Policlinico di Milano; vicino al bambino c’era una lettera firmata dalla mamma, che lo aveva lasciato alla Culla per regalargli una vita migliore. Il bambino ha trovato subito una famiglia da rendere felice e dove vivere con amore e serenità.

“Mamme, chiedete aiuto”, dice il S.I.S 118

Mario Balzanelli, presidente della Società Italiana Sistema 118 (Sis118), dice all’AdnKronos che le donne devono chiedere aiuto: “Tutte le mamme che dovessero avere un momento psicologico critico, di grande tensione o preoccupazione o sconvolgimento emotivo, prima di prendere qualsiasi decisione, chiamino il 118. Garantiamo una risposta immediata in tutta Italia e ci prendiamo in carico il problema attraverso i percorsi istituzionali corretti“. E ancora: “Oggi abbiamo salvato una vita grazie ad un cane, ed è stato un miracolo. Ma in un altro contesto sarebbe potuta essere una tragedia. Ora è il momento di festeggiare questa vita. Evitiamo che se ne possano perdere altre“.

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