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Eva Longoria alla Casa Bianca con il film inclusivo che racconta l’invenzione dei Cheetos nel 1948

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Eva Longoria alla casa Bianca ricevuta da Joe e Jill Biden

Lei, ospite d’eccezione; loro, spettatori d’eccezione. Un incontro poco comune, si direbbe, quello tra la famosissima Eva Longoria, la celebre Gabrielle Solis della celebre serie USA “Desperate Housewives“, con il Presidente degli Stati Uniti e sua moglie, Joe e Jill Biden. Mentre il suo rivale, Donald Trump, coglie ogni occasione per tentare di affondare il Presidente in carica, lui dedica un momento speciale all’attrice latinoamericana. Infatti,la coppia più influente degli States ha accolto Eva Longoria nella Casa Bianca per guardare l’anteprima del film da lei diretto “Flamin’ hot“. Lei, visibilmente emozionata, ha presentato una pellicola dei tratti molto inclusivi.

Eva Longoria e Biden

Eva Longoria abbraccia Joe Biden

L’attrice aveva annunciato con un tweet l’importante appuntamento con l’illustre padrone della Casa Bianca

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La pellicola che racconta l’invenzione dello snack “Cheetos”

Una Eva Longoria in perfetta forma e fasciata in un abito arancione che risaltava la sua siloutte e la sua carnagione olivastra, in qualità di regista ha presentato il film che narra l’invenzione dello snack Cheetos da parte di un cittadino messicano che lavora come uomo delle pulizie. Il protagonista del film, che si chiama Richard Montañez (interpretato da Jesse Garcia), è un figlio di immigranti messicani che lavora nelle pulizie della Frito Lay, nel sud della California. Conoscendo l’azienda dall’interno, un giorno gli viene in mente l’idea dei Flamin’ Hot Cheetos, uno spuntino che celebra i sapori del Messico. La sua creazione, ispirata ai sapori della sua comunità, rivitalizzò Frito Lay e diede una svolta all’industria alimentare americana

flamin' Hot Cheetos

Flamin’ Hot Cheetos

Il messaggio inclusivo del film

La pellicola ha dato l’occasione al Presidente Biden di lanciare un importante messaggio di inclusione diretto alle comunità latino americane presenti negli States. I più diffidenti credono che a scopi di popolarità in vista delle prossime elezioni. Era la prima volta che nella Casa Bianca si proiettava un film incentrato su personaggi ispanici (una comunità numerosissima negli Stati Uniti, non sempre accolta con gioia). Jill Biden ha dichiarato ai giornalisti che il film riguarda tutte le persone che sono state trascurate o sottovalutate e che si sono dimostrate invece importanti per il sistema.

Il film sottolinea l’importanza del sogno americano: l’obiettivo è dimostrare che chiunque, anche coloro che partono dalla base della scala sociale, può avere successo. In questo caso con l’aggravante delle difficoltà di essere migrante.

Non è la prima volta che Joe Biden utilizza le proiezioni di film per trasmettere messaggi politici importanti. In occasione del Black History Month, nel 2022 la Casa Bianca ospitò a febbraio una proiezione di “Till“, film drammatico che descrive il linciaggio di Emmett Till, ragazzo di colore ucciso nel 1955 a 14 anni dopo essere stato accusato di molestie sessuali nei confronti di una americana bianca. In quell’occasione sua madre (Mamie Till) intraprese una battaglia per sensibilizzare la popolazione sui sentimenti razzisti del Sud che si mise come base dell’affermazione del movimento dei diritti civili negli Stati Uniti.

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