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Piccolo Enea, neonato abbandonato il 9 aprile ha già trovato una famiglia

Chi è Enea?

Enea, neonato di una settimana di vita e di 2,6 chili di peso è stato abbandonato il 9 aprile alla Culla per la Vita del Policlinico di Milano; vicino al bambino c’era una lettera firmata dalla mamma, che lo aveva lasciato alla Culla per regalargli una vita migliore. Il biglietto era scritto come se a firmarlo fosse il neonato: “Ciao, sono Enea. Sono nato in ospedale perché la mia mamma voleva essere sicura che era tutto ok e stare insieme il più possibile“. Il bimbo è sano e sarebbe monitorato costantemente dallo staff della Neonatologia e Terapia intensiva neonatale.

La forza dei piccolissimi è incredibile. Diverse volte vi abbiamo raccontato di neonati che hanno sopravvissuto a eventi incredibili, come il piccolo di 10 giorni estratto vivo dalle macerie a diversi giorni di distanza dal terremoto che ha colpito la Siria e la Turchia.

La prassi dopo l’abbandono

Per Enea è partito subito, come da prassi, l’iter che nel giro di qualche settimana dovrebbe portare all’affidamento del piccolo da parte del Tribunali per i Minori a una famiglia già ritenuta idonea. Quando un bambino viene trovato nella Culla per la vita, versione di quella che un tempo era la “ruota degli esposti“, la Neonatologia lo prende in carico; i medici contattano subito il tribunale dei minori per chiedere l’affidamento provvisorio in maniera che con la patria potestà il reparto possa accudire il piccolo. In una seconda fase si completa l’affidamento alla famiglia individuata già dai medici. Solo successivamente si potrà confermare l’eventuale adottabilità del bambino.

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C’è già una nuova famiglia pronta ad accogliere il piccolo

L’ospedale ha confermato che il piccolo sarà affidato dal tribunale dei minori a una “famiglia che si era già resa disponibile ed era stata valutata idonea per accogliere un bambino abbandonato“. Non sono stati rilasciati nomi né altri dati. Sicuramente la famiglia destinataria del provvedimento sarà felice di accogliere a casa la piccola “star”. Anche la madre, nell’apprendere delle buone nuove, avrà completato il cerchio. Nonostante le difficoltà, la donna ha portato a fine la gravidanza e ha regalato un futuro auspicabilmente sereno a suo figlio.

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Tuttavia, nonostante la procedura, dal Policlinico il reparto non perde la speranza che la mamma di Enea possa tornare sui suoi passi. Per il momento il bambino resterà alla clinica Mangiagalli, che da ieri 9 aprile lo sta accudendo con tutto il suo staff.

Autore

Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un'esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.View Author posts

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